Egitto- Arabia Saudita: progetto da 1,8 miliardi per collegare le reti elettriche

Pubblicato il 5 ottobre 2021 alle 17:02 in Arabia Saudita Egitto

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L’Egitto e l’Arabia Saudita hanno assegnato, oggi, 5 ottobre, i contratti alle aziende che parteciperanno al progetto di interconnessione elettrica tra i due Paesi. Una volta completato, Riad e Il Cairo potranno scambiarsi fino a 3 gigawatt di energia elettrica.

In particolare, Orascom Construction e Hitachi ABB Power Grids si occuperanno dei lavori in Egitto, mentre un consorzio separato di Hitachi ABB e SSEM eseguirà i lavori nel Regno del Golfo. L’accordo tra i due Paesi, del valore di 1,8 miliardi di dollari, è stato siglato il 5 ottobre, nel corso di una cerimonia trasmessa dalla televisione di Stato egiziana, alla presenza del ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, e il ministro dell’Elettricità e dell’Energia rinnovabile egiziano, Mohammed Shaker. Da un lato, il ministro saudita ha evidenziato come il risultato raggiunto rappresenti un importante passo e il culmine delle indicazioni fornite dai leader di entrambi i Paesi. Non da ultimo, si tratta di un tassello di “un’azione araba congiunta” che aprirà la strada a una maggiore cooperazione con altri Paesi in seguito. Dall’altro lato, Shaker ha affermato che il progetto sta ad indicare la profondità delle relazioni che legano Riad e Il Cairo, oltre a rappresentare il primo passo verso “un corridoio per l’elettricità volto a raggiungere il continente asiatico”.

Il progetto di interconnessione di corrente continua ad alta tensione da 500 kilovolt consiste in tre stazioni di conversione, due in Arabia Saudita, a Medina e Tabuk, e una terza a Badr, a Nord-Est del Cairo. Secondo i termini dell’accordo, Hitachi ABB Power Grids e Orascom Construction costruiranno la stazione di conversione HDVC, di energia elettrica in corrente continua, nel Nord-Est del Cairo e la stazione di transizione nella regione del Sinai. Le tre stazioni saranno poi collegate tramite linee aeree di trasmissione di energia elettrica che si estenderanno su 1.350 metri e per 22 chilometri di cavi marittimi nel Golfo di Aqaba. Una volta realizzato, il progetto di interconnessione consentirà a Egitto e Arabia Saudita di scambiare fino a 3 GW di elettricità nelle ore di punta, fornendo energia a circa 20 milioni di abitazioni egiziane e 2,3 milioni di nuclei familiari sauditi, stando ai dati diffusi da Hitachi ABB.

I lavori dovrebbero iniziare agli inizi del 2022. Una prima fase dovrebbe essere completata alla fine del 2024, con una capacità di 1,5 GW, mentre le operazioni di costruzione dovrebbero poi terminare a metà 2025. Il progetto sarà finanziato dal Kuwait Fund for Arab Economic Development, dall’Arab Fund for Economic Development e dalla Islamic Development Bank, e verrà sostenuto dalle risorse proprie della Egyptian Electricity Transmission Company, mentre Il Cairo stanzierà circa 600 milioni di dollari.

L’obiettivo dell’Egitto è diventare un hub energetico globale per lo scambio di elettricità con l’Europa, i Paesi arabi e quelli africani. Ciò ha spinto Il Cairo a volgere l’attenzione anche verso la vicina Libia, oltre a Giordania e Sudan. Con l’Arabia Saudita, invece, il memorandum di intesa per il progetto di interconnessione elettrica risale a giugno 2013. Secondo quanto riferito dal Ministero dell’Elettricità egiziano, il Paese attualmente produce circa 60.000 megawatt di elettricità, di cui il 25% in più rispetto al fabbisogno nazionale, il che consente all’Egitto di disporre di un surplus da destinare ad altri Paesi.

Circa la Libia, già il 2 marzo scorso, Shaker aveva riferito che il suo Paese era disposto ad aumentare la capacità della linea di interconnessione elettrica tra Egitto e Libia fino a 450 megawatt, e in futuro si potrebbero raggiungere i 1000 MW. In tale quadro, il 19 luglio scorso, fonti libiche avevano riferito che il governo libico ad interim aveva autorizzato la Compagnia generale di elettricità a collaborare con una società egiziana, Rowad Modern Engineering, per la realizzazione della centrale elettrica a gas di Derna. Il progetto, dal valore di 868 milioni di euro, include operazioni volte a sviluppare la centrale esistente, collegarla alla rete pubblica e condurre lavori di manutenzione, anche a lungo termine. Al contempo, la Compagnia statale di Trasmissione Elettrica egiziana ha completato i lavori volti a rafforzare la linea già esistente tra Egitto e Libia, nelle aree di Salloum e Marsa Matrouh, nel Nord-Ovest dell’Egitto, preparandosi a fornire elettricità alla parte libica.

Non da ultimo, sono stati avviati studi per valutare gli aspetti finanziari e tecnici per un progetto di collegamento elettrico tra Egitto e Cipro, da una capacità di 2.000-3.000 MW. Il progetto con Cipro, laddove realizzato, consentirebbe di collegare l’Egitto con tutta l’Europa, trasformando il Paese Nord-africano in un importante polo energetico a livello globale.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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