Russia e Algeria avviano le prime esercitazioni militari della storia

Pubblicato il 4 ottobre 2021 alle 20:31 in Algeria Russia

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La Russia e l’Algeria hanno avviato, domenica 3 ottobre, le prime esercitazioni militari congiunte in Ossezia del Nord, presso il campo di addestramento e la base militare di Tarsky. Le manovre si concluderanno l’11 ottobre.

Ad annunciare la notizia, la medesima domenica, è stato l’ufficio stampa del Distretto Militare Meridionale della Federazione Russa. La cerimonia di apertura delle prime esercitazioni internazionali di Mosca e Algeri si è svolta presso il campo di addestramento di Tarsky, secondo quanto rivelato dal portavoce del Distretto Militare Meridionale russo, Vadim Astafyev. Nel suo discorso di benvenuto, il comandante della 58° armata russa, il colonnello Dmitry Uskov, ha augurato ai soldati dei due Paesi di incrementare la cooperazione militare marittima e terrestre. Secondo Uskov, tali operazioni belliche permetteranno di rafforzare ulteriormente il legame bilaterale russo-algerino. Come chiarito dal Distretto Militare Meridionale, il piano di addestramento per il 2021 prevede l’avvio di esercitazioni internazionali con la partecipazione di Forze armate dell’Abkhazia, dell’Ossezia del Sud, dell’Armenia, dell’Algeria, dell’India, del Kazakistan, del  Pakistan e dell’Egitto

Il Ministero della Difesa russo ha sottolineato che le esercitazioni sono pianificate e condotte secondo il piano di cooperazione militare internazionale, al fin di permettere alle Forze Armate dei due Paesi di scambiarsi conoscenze tecniche ed esperienza bellica. Le manovre, che termineranno il 10 ottobre, coinvolgeranno circa 80 militari del Distretto Militare Meridionale di stanza nel Paese del Caucaso Settentrionale, nonché 80 uomini algerini, giunti nell’area il 30 settembre a bordo dell’aereo da trasporto Il-76 dell’Aeronautica militare algerina. Le manovre, dedicate al tema della lotta al terrorismo, sono state lanciate per aumentare la prontezza degli organismi di comando e controllo dei due Paesi e includeranno azioni tattiche di ricerca e neutralizzazione di gruppi armati illegali, di ordigni esplosivi convenzionali e altre operazioni tattiche.

Nell’ultimo periodo, la Federazione Russa ha avviato numerose esercitazioni militari con partner internazionali. Le più recenti sono state le Zapad-2021 con la Bielorussia, svoltesi dal 10 al 15 settembre lungo il confine che Minsk condivide con la NATO. Il Ministero della Difesa della Federazione aveva riferito che, durante l’edizione corrente, sarebbero stati dispiegati circa 200.000 militari provenienti da diversi Paesi partner. Per quanto riguarda l’attrezzatura bellica, è importante citare la presenza di circa 80 velivoli, tra aerei da guerra ed elicotteri e fino a 760 unità di equipaggiamento militare. Nell’ultima categoria vi rientrano circa 290 carri armati, 240 cannoni, lancia missili, mortai, e oltre 15 navi.

Le esercitazioni hanno fortemente preoccupato i Paesi confinanti, nonché la NATO stessa, la quale ha esortato i due Stati alleati a adottare un atteggiamento trasparente circa il numero di militari dispiegati. Nel dettaglio, il segretario genarle dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, aveva riferito che, nella precedente edizione delle esercitazioni, Zapad-2017, la Federazione aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone.  Mentre Kiev ha rafforzato militarmente i propri confini, temendo eventuali “provocazioni” dagli Eserciti di Russia e Bielorussia, la Polonia ha avviato, il 10 settembre, esercitazioni militari su larga scala al fine di rafforzare la difesa e il monitoraggio del confini.

Nel mese precedente, a seguito della presa di potere dei talebani, il Cremlino ha avviato esercitazioni militari trilaterali con Uzbekistan e Tagikistan al fine di garantire la sicurezza regionale in Asia Centrale. Le manovre, avviate il 2 agosto e conclusesi il 10 dello stesso mese, hanno coinvolto un totale di 2.500 militari delle Forze Armate dei tre Stati alleati e si sono svolte nei pressi della base uzbeka di Termez, confinante con il vicino belligerante. Inizialmente, a prendere parte alle esercitazioni antiterroristiche sono state solo le Forze Armate di Mosca e Tashkent. In un secondo momento, si sono uniti anche i militari di Dushanbe, i quali hanno partecipato alla fase finale delle operazioni, tenutesi nella base militare di Harb-Maidon, a 20 chilometri dal confine con l’Afghanistan.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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