La Corea del Nord ripristina le linee di comunicazione con la Corea del Sud

Pubblicato il 4 ottobre 2021 alle 17:57 in Corea del Nord Corea del Sud

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La Corea del Nord ha deciso di ripristinare tutte le linee di comunicazione con la Corea del Sud, il 4 ottobre, dalle 9:00, ora locale.

Pyongyang ha dato notizia di tale decisione con un comunicato nel quale ha affermato che le autorità Sud-coreane devono comprendere l’importanza della riapertura delle linee di comunicazione tra i due Paesi e compiere sforzi per migliorare le relazioni bilaterali e per “un futuro glorioso”. Il 29 settembre scorso,  il segretario del Partito dei lavoratori di Corea (WPK) e leader della Corea del Nord, Kim Yong Un, aveva affermato la volontà Nord-coreana di rilanciare i contatti con Seoul. Anche il Ministero per l’Unificazione della Corea del Sud ha dichiarato ai media che le linee sono state ripristinate, specificando che il governo di Seoul ritiene che il collegamento abbia gettato le basi per stabilizzare la situazione nella Penisola coreana e ripristinare le relazioni Nord-Sud.

A Washington, un portavoce del Dipartimento di Stato degli USA ha affermato di sostenere la cooperazione inter-coreana, definendo le linee di comunicazione “una componente importante nella creazione di un ambiente più stabile nella Penisola coreana”. Su Twitter, invece, il rappresentante speciale del governo cinese per gli affari della penisola coreana, Liu Xiaoming, ha descritto la mossa per ripristinare la connessione un “notevole progresso”.

Le linee di comunicazione tra il Nord e il Sud erano state interrotte il 9 giugno 2020, per protestare e contrastare “l’inefficace gestione da parte della Corea del Sud dei disertori ostili alla Corea del Nord”. Il successivo 16 giugno, Pyongyang aveva poi fatto esplodere l’edificio in cui era situato l’ufficio di collegamento infra-coreano, nella città Nord-coreana di Kaesong, al confine con la Corea del Sud. Tale struttura fungeva da ambasciata de facto tra i governi di Seoul e Pyongyang ed era stata istituita il 14 settembre 2018, in un momento di distensione nei rapporti bilaterali. Il 27 luglio scorso, erano state riattivate le linee di comunicazione tra Corea del Nord e Corea del Sud, ma, dopo le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti ad agosto, la Corea del Nord aveva nuovamente interrotto i canali di dialogo.

Il ripristino delle linee di comunicazione è avvenuto in seguito ad una serie di test missilistici condotti da Pyongyang a settembre, l’ultimo dei quali risale al primo ottobre scorso, quando Pyongyang ha lanciato un missile antiaereo. Nel mese di settembre 2021, la Corea del Nord aveva già testato missili da crociera a lungo raggio, missili mobili ferroviari e missili ipersonici. In particolare, il 28 settembre, aveva lanciato il missile ipersonico di nuova generazione “Marte-8”, il 15 settembre scorso, invece, aveva testato un missile mobile ferroviario colpendo con precisione un bersaglio situato in 800 km nel Mar del Giappone. L’11 e 12 settembre, infine, l’Accademia delle scienze e della difesa aveva lanciato missili da crociera a lungo raggio di nuova generazione. Prima di tali lanci, il 7 settembre, la Corea del Sud aveva testato per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud serviranno da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane.

Oltre ai test missilistici, la ripresa delle linee di comunicazione è arrivata dopo che, lo scorso 21 settembre, il presidente Sud-coreano aveva rinnovato l’appello per la pace e la riconciliazione con la Corea del Nord, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Moon aveva ribadito l’iniziativa per attuare una coesistenza denuclearizzata e una co-prosperità tra Corea del Nord e Corea del Sud che si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace. Dopo aver combattuto sulla penisola la guerra di Corea, il 27 luglio 1953, i rispettivi alleati firmarono l’armistizio di Panmunjeom, che pose fine al conflitto armato ma, da allora, Seoul e Pyongyang non hanno mai stipulato un trattato di pace. La sorella del leader della Corea del Nord Kim Jong Un, Kim Yo-jong, aveva affermato che la proposta di dichiarare la fine della guerra tra le due Coree fosse “una buona idea” ma prematura in quanto sarebbe dapprima necessario verificare se si tratti del momento giusto, visti i persistenti doppi standard, pregiudizi e ostilità della Corea del Sud.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione