Arabia Saudita-Iran: conferme ufficiali di “colloqui esplorativi”

Pubblicato il 4 ottobre 2021 alle 17:03 in Arabia Saudita Iran

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Sia l’Iran sia l’Arabia Saudita hanno affermato di star proseguendo con colloqui diretti, al momento ancora in una “fase esplorativa”. Per Teheran, i propri incontri con Riad si stanno tenendo nelle condizioni “migliori”.

Le dichiarazioni da parte iraniana sono giunte oggi, lunedì 4 ottobre. In particolare, il portavoce del Ministero degli Esteri, Saeed Khatibzadeh, ha dichiarato che il proprio Paese sta provando a riallacciare i rapporti con il Regno saudita attraverso un accordo, e che, fino ad ora, i colloqui hanno riguardato soprattutto questioni bilaterali, sebbene sia stata volta attenzione anche a quelle di carattere regionale. Ad ogni modo, nessuna delle due parti ha delineato pre-condizioni per impegnarsi nei negoziati.

Le parole del portavoce sono giunte il giorno successivo a quelle del ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, il quale, il 3 ottobre, nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha parlato di un “quarto round” di colloqui con l’Iran, svoltosi il 21 settembre scorso. Per il ministro, si tratta di colloqui ancora in una “fase esplorativa” che si spera gettino le basi per risolvere le questioni in sospeso tra i due rivali regionali. Da parte sua, Riad si è detta disposta ad impegnarsi per raggiungere tale obiettivo.

Riad e Teheran hanno lottato per decenni per l’influenza regionale e si sono spesso poste su lati opposti all’interno di dispute e conflitti regionali, dalla Siria al Libano allo Yemen. Le loro relazioni si sono interrotte all’inizio del 2016, dopo che, il 2 gennaio di quell’anno, manifestanti iraniani hanno dato fuoco all’ambasciata saudita, in risposta all’esecuzione di un importante religioso musulmano sciita, accusato di incitamento al disordine. Nel corso degli ultimi anni, l’Iran ha più volte accusato l’Arabia Saudita di sostenere vari gruppi jihadisti, nel tentativo di suscitare discordia a livello regionale e promuovere una visione conservatrice dell’Islam sunnita. Riad, da parte sua, ha più volte criticato le politiche espansionistiche di Teheran e il ruolo di quest’ultima a sostegno delle milizie Houthi in Yemen, responsabili anche di attacchi missilistici contro obiettivi energetici sauditi. L’Arabia Saudita, dal canto suo, è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, ponendosi a capo di una coalizione volta a sostenere il presidente Rabbo Mansour Hadi, riconosciuto a livello internazionale, formata anche da Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait e Bahrain.

Nel corso del 2021, vi sono stati diversi segnali di un progressivo riavvicinamento. Lo stesso portavoce Khatibzadeh, il 10 maggio scorso, aveva affermato che il proprio Paese era impegnato in colloqui con il suo rivale regionale, l’Arabia Saudita, ma che era troppo presto per parlare dei risultati, così come dei dettagli delle negoziazioni. Ad ogni modo, Teheran si è detta disposta a dialogare apertamente con Riad. In precedenza, il 18 aprile, il Financial Times aveva diffuso la notizia di un colloqui tra alti funzionari iraniani e sauditi, presumibilmente svoltosi il 9 aprile a Baghdad, e che, secondo un alto funzionario iraniano e due fonti regionali, aveva l’obiettivo di allentare le tensioni tra Iran e Arabia Saudita, due “Paesi nemici”. In tale quadro si inseriscono altresì le dichiarazioni del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, che, nel corso di un’intervista televisiva del 27 aprile, trasmessa da al-Arabiya, ha mostrato toni “conciliatori” nel parlare della posizione del proprio Paese nei confronti dell’Iran, affermando di essere alla ricerca di “buone relazioni”.

Anche il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, insediatosi il 5 agosto, ha riferito di voler  migliorare i legami tra l’Iran e i Paesi del Golfo. Circa l’Arabia Saudita, Teheran si è detta favorevole alla riapertura delle ambasciate nei due Paesi, ma Riad è stata esortata a porre fine alle ostilità in Yemen il prima possibile. Per Raisi, è necessario interrompere immediatamente gli attacchi della coalizione contro i territori yemeniti, così che possa essere riportata stabilità nel Paese. Ad ogni modo, ha affermato il presidente, non vi sono ostacoli al ripristino delle relazioni. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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