Afghanistan: esplosione colpisce una moschea di Kabul

Pubblicato il 3 ottobre 2021 alle 16:08 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una nuova esplosione ha colpito, domenica 3 ottobre, l’ingresso di una moschea nella capitale afghana di Kabul, provocando “un numero indefinito di vittime”. A riferirlo è stato un portavoce dei talebani, Bilal Karimi, secondo quanto riportato da al-Arabiya.

L’esplosione, avvenuta nel corso della giornata di domenica, ha preso di mira la moschea Eidgah della capitale, dove i fedeli si erano raccolti per celebrare una funzione commemorativa in onore della madre del portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid. Al momento, nessuno ha rivendicato la paternità dell’attentato, che ha provocato un numero indefinito di vittime. Tuttavia, a partire dallo scorso 15 agosto, data in cui i talebani hanno preso il controllo di Kabul e proclamato la rinascita dell’Emirato Islamico, nel Paese si sono intensificati gli attacchi terroristici condotti dallo Stato Islamico. Tale incremento, hanno commentato analisti internazionali, ha fatto riflettere sulla possibilità che scoppi un più ampio conflitto intestino tra i due gruppi estremisti. In tale quadro, è importante sottolineare che la presenza dello Stato Islamico nella provincia Orientale di Nangarhar è ancora forte e, sebbene gli attacchi a Kabul finora siano stati pochi, il gruppo estremista ne ha sempre rivendicato la paternità.

Il 22 settembre, si sono verificati cinque episodi di violenza in diverse zone della città di Jalalabad, capoluogo della provincia Orientale di Nangarhar, dove la sezione afghana dello Stato Islamico è particolarmente attiva. Fonti locali avevano riferito che le esplosioni avevano causato la morte di almeno 5 civili, ferendone altri 3. Il medesimo 22 settembre, nella stessa Jalalabad, un gruppo di uomini armati avrebbe attaccato una base militare delle “forze di frontiera dell’ex governo”, provocando la morte di 3 persone. Più tardi, altre testate internazionali avevano riferito di altre due esplosioni, indirizzate contro vetture legate ai talebani. Anche in tale occasione, le violenze avevano provocato la morte di un bambino e ferito almeno due combattenti. Un altro assalto sarebbe stato effettuato da uomini armati che avevano aperto il fuoco contro un gruppo di talebani, in una stazione di servizio a Jalalabad, uccidendo due combattenti, un addetto alla stazione e un altro bambino. Secondo quanto reso noto più tardi, la sezione afghana dello Stato Islamico della Provincia di Khorasan (IS-K) ha rivendicato gli attacchi.

I talebani e l’organizzazione islamista afghana legata allo Stato Islamico, nota come Stato Islamico della Provincia del Khorasan (IS-K), rappresentano due gruppi rivali che si sono scontrati più volte sul campo. L’IS-K è nato nel 2015, nella regione Nord-Orientale del Paese, ed è stato fondato da ex membri dei talebani pakistani. Tale organizzazione si è successivamente diffusa nelle zone rurali dell’Afghanistan, soprattutto nella provincia di Kunar, dove si registra una maggioranza di musulmani salafiti, lo stesso ramo dell’Islam sunnita dello Stato Islamico. I salafiti si sono sempre identificati come una minoranza tra i talebani, che invece seguono prevalentemente la scuola hanafita.

Dopo una campagna militare durata anni, Kabul ha riconquistato i territori controllati dall’affiliata dello Stato Islamico e ha annunciato la sconfitta dell’organizzazione nel 2019. Tuttavia, secondo gli esperti, l’IS-K si organizza in una rete di micro-cellule difficile da eradicare e rappresenta ancora una grave minaccia per la stabilità del Paese e della regione. L’IS-K ha rivendicato, il 10 giugno, un attacco compiuto due giorni prima da un gruppo di uomini armati in un campo di sminamento nella provincia di Baghlan, gestito dall’organizzazione internazionale che lavora per bonificare le zone di conflitto e post-conflitto, HALO Trust.  Secondo quest’ultima, nell’assalto erano morte 10 persone e altre 16 erano state ferite. Il 16 maggio, la stessa organizzazione ha rivendicato l’attacco che, il 14 maggio, aveva colpito la moschea di Haji Bakhshi, di Kabul, causando la morte di almeno 12 persone. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.