L’Algeria convoca l’ambasciatore francese per la disputa sui visti

Pubblicato il 30 settembre 2021 alle 13:17 in Algeria Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero degli Esteri dell’Algeria ha convocato l’ambasciatore francese nel Paese, Francois Gouyette, dopo che Parigi ha annunciato che ridurrà il numero di visti disponibili per i cittadini algerini, marocchini e tunisini.

In una dichiarazione, rilasciata mercoledì 29 settembre, il Ministero ha specificato di aver chiamato il diplomatico “per notificargli una protesta formale”, emersa a seguito della decisione, definita “unilaterale”, del governo francese che, a detta di Algeri, “pregiudica la qualità e la fluidità del movimento dei cittadini algerini verso la Francia”. La nota ministeriale ha poi precisato che “questa decisione, avvenuta senza previa consultazione con la parte algerina, contiene l’anomalia di essere stata oggetto di clamore mediatico generando confusione e ambiguità quanto alle sue motivazioni e al suo ambito di applicazione”. Deplorando la mossa di Parigi, che, secondo il governo algerino, colpirebbe “con precarietà e incertezza un’area sensibile di cooperazione che postula la fiducia nonché il rispetto della dignità delle persone umane e degli impegni assunti dai due governi”, il Ministero ha infine evidenziato “la centralità dell’elemento umano nel rapporto franco-algerino” e ha sottolineato “il bisogno di una gestione equilibrata e trasparente, secondo gli strumenti giuridici bilaterali e universali, del fenomeno della mobilità delle persone”. 

Il piano del governo francese è stato annunciato, martedì 28 settembre, in risposta al rifiuto dei governi nordafricani di riaccogliere i migranti, privi di documenti, rimpatriati dalle autorità francesi. “Ridurremo il numero di visti in modo molto significativo”, ha poi affermato pubblicamente a Parigi, mercoledì 29 settembre, il ministro degli Interni, Gerald Darmanin. Il numero di visti rilasciati per Algeria e Marocco sarà ridotto del 50%, mentre i visti concessi per i cittadini tunisini saranno ridotti di due terzi. Il ministro ha aggiunto che la mossa è stata decisa in risposta al rifiuto dei tre Paesi di riprendersi alcuni dei propri cittadini, espulsi dalla Francia perché responsabili di crimini, “radicalizzati” o senza permesso di soggiorno. “Finché non riprenderete i vostri cittadini, non li accetteremo”, ha chiarito Darmanin, specificando che la mossa non avrebbe nulla a che fare con le prossime elezioni presidenziali francesi, previste per il prossimo aprile. 

La candidata presidenziale di estrema destra Marine Le Pen ha detto di sostenere la decisione di ridurre i visti, ma ha contestato al presidente, Emmanuel Macron, di aver aspettato troppo a lungo prima di agire. Le Pen è stata la principale rivale di Macron alle elezioni del 2017 ed è nuovamente considerata la sua maggiore avversaria. “Da tanto, tanto, tanto tempo chiedo che si facciano passi per obbligare alcuni Paesi a rispettare il diritto internazionale”, ha detto la candidata, nominando Algeria e Tunisia. “Sono lieta che il presidente della Repubblica mi abbia ascoltato. Trovo che sia un po’ tardi”, ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita, ha definito “ingiustificata” la decisione francese e ha ricordato che il suo Paese ha rilasciato 400 documenti consolari ai marocchini espulsi dalla Francia, sottolineando che il numero sarebbe limitato perché molti di loro si sono rifiutati di sottoporsi al test contro il coronavirus, necessario per rientrare nel Paese.Questo è “un problema francese e deve affrontarlo”, ha detto Bourita in una conferenza stampa a Rabat. “Il Marocco sta provando a cercare il necessario equilibrio tra facilitare la circolazione delle persone, siano essi studenti, uomini d’affari e coloro che desiderano beneficiare di servizi medici, e combattere l’immigrazione clandestina”, ha specificato.

La Tunisia, da parte sua, ha assunto una posizione pubblica più conciliante. L’ufficio del presidente Kais Saied ha dichiarato: “Siamo tra i Paesi che cooperano di più in questo campo e abbiamo ottimi rapporti con la Francia”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.