Indonesia: bilancio 2022 prevede spesa da oltre 190 miliardi

Pubblicato il 29 settembre 2021 alle 6:34 in Asia Indonesia

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La commissione parlamentare per il bilancio dell’Indonesia ha approvato il bilancio per il 2022 presentato dal presidente Joko Widodo e che prevede una spesa totale di circa 2.714 trilioni di rupie, circa 190,40 miliardi di dollari, che rappresentano un deficit fiscale pari al 4,85% del prodotto interno lordo.

Il bilancio proposto da Widodo ha come obiettivo quello di sostenere la ripresa economica nel 2022, quando è stato previsto che il PIL crescerà del 5,2%, che si colloca alla metà di un intervallo proposto tra il 5,0%  e il 5,5%, come affermato dal presidente della commissione, Said Abdullah. La spesa approvata è leggermente superiore ai 2.708,7 trilioni di rupie approvati dal presidente ad agosto, mentre l’obiettivo di ritorno economico è stato approvato a circa 1.846 trilioni di rupie. Il deficit del 2022 è inferiore al 5,82% stimato durante il 2021 e il presidente ha affermato nella sua proposta di bilancio di aver fornito le basi per ridurre il deficit fino a meno del 3% nel 2023 per conformarsi alle leggi vigenti.

Nonostante sia ancora necessario un voto di approvazione del bilancio in una sessione parlamentare plenaria, solitamente con il consenso della commissione parlamentare per il bilancio la procedura è confermata.

il ministro delle finanze indonesiano, Sri Mulyani Indrawati, ha affermato che il 2022 sarà un anno importante per il governo indonesiano che intende mantenere la ripresa economica mentre implementerà vari sforzi per ripristinare buone condizioni di bilancio  e raggiungere il consolidamento fiscale nel 2023. Il ministro ha affermato che le condizioni economiche del prossimo anno rimarranno “incerte e impegnative” non solo per quanto riguarda la pandemia, ma anche poiché molti Paesi dovrebbero inasprire la politica monetaria.

Nel 2020, l’economia indonesiana, che è la più grande del Sud-Est Asia, ha assistito alla prima recessione negli ultimi vent’anni, a causa della diffusione della pandemia di coronavirus e delle conseguenze che questa ha avuto sull’economia mondiale. In tutti i trimestri del 2020, il PIL indonesiano ha subito una contrazione. La più grande economia del sud-est asiatico è poi uscita dalla recessione nel secondo trimestre dell’anno quando il PIL dell’Indonesia è aumentato del 7,07%. Nel primo trimestre del 2021, l’economia indonesiana aveva subito una contrazione per il quarto trimestre consecutivo, diminuendo delle 0,74% anno su anno, tra gennaio e marzo 2021. Tuttavia, il trend in discesa era rallentato rispetto alla contrazione del 2,19% registrata tra ottobre e dicembre 2020.Lo slancio della ripresa era stato colpito da nuovi picchi di contagi di coronavirus a luglio 2021 ma la banca centrale ha affermato che l’attività interna è gradualmente migliorata da quando le restrizioni sono state allentate alla fine di agosto.  

Anche se l’economia indonesiana dovesse riprendersi, più economisti hanno messo in guardia l’Indonesia dal ritiro della spesa fiscale troppo rapidamente per raggiungere un deficit inferiore al 3% del PIL entro il 2023. Il capo economista della Bank Central Asia, David Sumual, ha affermato: “Siamo preoccupati per l’impatto della contrazione fiscale perché allo stesso tempo è ancora discutibile se la crescita dei prestiti sarà in grado di tornare al livello pre-pandemia per allora”.  I prestiti bancari mensili, che hanno registrato contrazioni annuali tra settembre e maggio, hanno mostrato segnali di ripresa ma rimangono ben al di sotto dei livelli pre-pandemia quando si attestavano intorno al 10%. Ad agosto 2021, ad esempio, i prestiti sono cresciuti dell’1,16%.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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