Navi inglesi nello Stretto di Taiwan

Pubblicato il 28 settembre 2021 alle 7:31 in Cina UK

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La fregata del Regno Unito Richmond ha attraversato lo Stretto di Taiwan, il 27 settembre, attirando critiche da parte della Cina.

Il portavoce comando orientale dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL) della Cina, il colonnello Shi Yi, ha riferito del passaggio della fregata inglese, sottolineando che vi sono state speculazioni a riguardo. Shi ha reso noto che l’EPL ha organizzato forze navali e aeree per monitorare l’intero percorso della nave da guerra di Londra e ha affermato che, con le sue ultime azioni, la parte inglese ha voluto dimostrare la propria esistenza. A detta cinese, tale tipo di comportamento sarebbe connotato da cattive intenzioni e minaccerebbe la pace e la stabilità dello Stretto di Taiwan. Il portavoce ha quindi ricordato che le truppe del comando mantengono sempre un alto livello di allerta e contrastano risolutamente ogni minaccia e provocazione.

La fregata Richmond fa parte del gruppo di attacco della portaerei HMS Queen Elizabeth del Regno Unito ed è in viaggio verso il Vietnam. L’imbarcazione aveva condotto una visita in Giappone dopo aver partecipato ad un’esercitazione congiunta con navi da guerra degli Stati Uniti, dei Paesi Bassi, del Canada e del Giappone, il  24 agosto scorso. Il 27 settembre, la stessa fregata inglese ha pubblicato un post su Twitter in cui ha affermato: “Dopo un intenso periodo di lavoro con partner e alleati nel Mar Cinese Orientale, siamo ora in viaggio attraverso lo Stretto di Taiwan per visitare il Vietnam e la Marina popolare vietnamita”.

Londra sta cercando di unirsi agli USA e ai loro alleati per avere un ruolo di maggior rilievo nella sicurezza dell’Indo-Pacifico. Il Paese ha inviato il gruppo da battaglia della portaerei Queen Elizabeth in viaggio verso il Pacifico il 24 maggio scorso, quando le navi hanno lasciato Portsmouth per partecipare ad esercitazioni con partner della NATO nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. A inizio luglio, la flotta ha attraversato l’Oceano Indiano dove ha condotto esercitazioni con la marina indiana, per poi passare per Singapore ed entrare nel Mar Cinese Meridionale per condurre esercitazioni di libertà di navigazione con navi da guerra statunitensi.  L’attraversamento dello stretto di Taiwan del 27 settembre è stato la prima volta in cui la Royal Navy di Londra ha annunciato il transito di una sua nave in tali acque contese.Lo scorso 22 marzo, il primo ministro inglese, Boris Johnson, aveva presentato la strategia geopolitica del suo governo dopo la Brexit, detta Global Britain, che delinea quello che sarà il ruolo del Regno Unito nel mondo nei prossimi 10 anni. Nel documento, particolare attenzione è stata rivolta alla regione dell’Indo-Pacifico e anche alle sfide poste dalla Cina, i cui crescenti potere e fermezza a livello internazionale saranno il principale fattore geopolitico negli anni Venti del secolo in corso, secondo Londra. La Cina è stata poi indicata come la principale minaccia di natura statale alla sicurezza economica del Regno Unito.

Solitamente sono le navi da guerra statunitensi a solcare le acque dello Stretto di Taiwan e l’ultimo episodio di tale genere risale al 28 agosto scorso. Prima ancora altre navi da guerra statunitensi avevano attraversato il passaggio il 28 luglio, dopo aver transitato anche nei pressi delle isole Xisha, note anche come isole Paracelso, nel Mar cinese Meridionale, senza l’autorizzazione del governo cinese e il 12 luglio. Tale arcipelago è rivendicato da Cina, Taiwan e Vietnam.

Lo stretto di Taiwan separa la Cina continentale dall’isola di Taiwan ed è un’area particolarmente delicata in quanto Pechino considera l’isola una sua provincia e quindi parte integrante del territorio nazionale, in base al principio “una sola Cina”. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si auto-definisce la Repubblica di Cina (ROC), sostenendo di essere un’entità statale separata dalla Repubblica Popolare Cinese. Dal 2016, tale esecutivo è guidato dalla presidente Tsai Ing-wen, a capo del Partito Progressista Democratico (PPD), la quale ha sempre rifiutato di riconoscere il principio “una sola Cina” ed è stata rieletta con un’ampia maggioranza alle ultime elezioni sull’isola l’11 gennaio 2020. Il governo di Pechino, da parte sua, ha più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la sua maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico, e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza. Al momento, l’EPL sta conducendo frequenti operazioni militari nei pressi di Taiwan.

In tale contesto, gli USA sono il maggior sostenitore dell’isola, nonché il suo principale fornitore di armi di difesa. Durante l’amministrazione dell’ex presidente, Donald Trump, Washington ha adottato più iniziative volte ad intensificare i propri legami con Taipei, nonostante, dal primo gennaio 1979, gli USA abbiano riconosciuto ufficialmente il governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino, rinunciando a riconoscere la legittimità del governo di Taiwan. Anche con l’ascesa del nuovo presidente statunitense gli USA sembrerebbero voler continuare a sostenere Taiwan.  Di fronte alle crescenti pressioni militari esercitate da Pechino, Washington ha ripetutamente ribadito che il suo sostegno per Taiwan è “solido come una roccia”. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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