Francia e Grecia aumentano la cooperazione in materia di Difesa

Pubblicato il 28 settembre 2021 alle 10:50 in Francia Grecia

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Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha dichiarato di aver avuto colloqui con la Francia con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza difensiva tra i due Paesi e potenziare le proprie forze armate. Dopo aver finalizzato un accordo da 2,5 miliardi di euro con Parigi per l’acquisto di 18 jet da combattimento Rafale, prodotti dall’azienda francese Dassault, a gennaio 2021, Mitsotakis ha annunciato che la Grecia ha concordato con la Francia la firma di un accordo per l’acquisto di navi da guerra di fabbricazione francese. La mossa è stata definita dal premier greco “un primo passo verso l’autonomia della difesa europea”.

In piedi accanto al presidente francese, Emmanuel Macron, nel palazzo dell’Eliseo, Mitsotakis ha dichiarato, martedì 28 settembre: “Abbiamo una visione comune di una capacità di risposta autonoma alle sfide che l’Europa deve affrontare”. L’accordo, da 5 miliardi di dollari, fornirà ad Atene tre fregate Belharra all’avanguardia e tre corvette Gowind. Non è escluso che la Grecia possa ricevere un’altra imbarcazione di ciascun tipo, per un totale di 8 navi. Secondo indiscrezioni, le imbarcazioni dovrebbero essere consegnate entro il 2026, con la prima fregata in arrivo già nel 2024.

Già lunedì 27 settembre, Mitsotakis aveva anticipato di essere vicino ad un accordo di Difesa con la Francia. “Ci stiamo dirigendo verso un sostanziale approfondimento della nostra cooperazione strategica”, aveva detto. Il premier ha poi specificato che la Grecia non ha intenzione di iniziare una “corsa agli armamenti”, ma ha sottolineato che il Paese dovrebbe modernizzare le sue forze armate dopo una crisi finanziaria decennale. La Grecia acquisterà nuove navi militari come parte di un rapido progetto di ammodernamento della Difesa annunciato dal primo ministro greco a settembre. Il piano prevede che il Paese investa pesantemente nelle forze armate, aumenti il personale, acquisisca nuove fregate, elicotteri e droni e aggiorni la sua flotta di caccia F-16.

Il 16 dicembre 2020, il Parlamento greco aveva votato a favore della decisione del governo di aumentare la spesa militare. Durante il dibattito parlamentare, era stato deciso che il bilancio del 2021, nel settore della Difesa, avrebbe raggiunto circa 5,5 miliardi di euro, una cifra che, secondo Mitsotakis, rifletteva la necessità di Atene di garantire la propria sicurezza in un contesto sempre più teso, quale quello del Mediterraneo orientale. L’esecutivo greco, dunque, ha cercato di aumentare la spesa militare nel 2021 di circa il 57% rispetto a quella del 2019. La Grecia, nonostante le difficoltà economiche, è uno degli alleati della NATO che da sempre rispetta l’impegno di dedicare almeno il 2% del proprio Pil per la Difesa. Nel 2019, la cifra si era attestata sul 2,3%. La determinazione del governo di centrodestra e l’inasprirsi delle tensioni con la Turchia, per via della controversia sui diritti di sfruttamento energetico nel Mediterraneo orientale, hanno spinto l’esecutivo greco a pianificare un ulteriore irrobustimento del proprio apparato militare.

Turchia e Grecia, entrambi membri della NATO, sono in disaccordo sui diritti di sfruttamento delle risorse di idrocarburi nella regione del Mediterraneo orientale, per via di opinioni contrastanti sull’estensione delle loro piattaforme continentali. Le acque, punteggiate principalmente da isole greche, sono ricche di gas e la delimitazione delle rispettive zone economiche esclusive è fonte di controversia tra Turchia, Grecia e Cipro. Ankara sostiene di avere la costa più lunga del Mediterraneo orientale, ma la sua zona marittima è racchiusa in una stretta striscia di acque a causa dell’estensione della piattaforma continentale greca, caratterizzata dalla presenza di molte isole vicine alla frontiera turca. L’isola greca di Kastellorizo, che si trova a circa 2 km dalla costa meridionale della Turchia e a 570 km dalla Grecia continentale, è una delle principali fonti di frustrazioni per Ankara, che rivendica quelle acque come proprie.

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Chiara Gentili

di Redazione

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