Germania: socialdemocratici in testa, male il partito della Merkel

Pubblicato il 27 settembre 2021 alle 9:22 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I tedeschi hanno votato per il cambiamento. Il Partito socialdemocratico ha battuto l’Unione cristiano-democratica, della ormai ex cancelliera Angela Merkel, con un margine esiguo di 1,6 punti percentuali, secondo i risultati ufficiali preliminari usciti all’alba di lunedì 27 settembre. L’agenzia elettorale federale tedesca ha pubblicato gli esiti alle 4:30, ora locale. I socialdemocratici, che hanno ottenuto il 25,7% dei voti, dovranno collaborare con altri partiti per formare un governo. Tuttavia, se nelle complesse negoziazioni che seguiranno non dovessero riuscire a formare una coalizione, il partito arrivato secondo potrebbe finire per guidare il Paese.

Potrebbero volerci settimane se non mesi di trattative per formare una coalizione, il che lascerà una delle maggiori potenze europee in una sorta di limbo in un momento critico in cui il continente sta ancora lottando per riprendersi dalla pandemia e in cui la Francia, partner di Berlino nel cuore dell’Europa, affronterà elezioni controverse nella prossima primavera.

Il voto di domenica ha segnato la fine di un’era per la Germania e per l’Europa. Per oltre un decennio, la Merkel non è stata solo cancelliera tedesca, ma leader de facto del continente europeo. Ha guidato il suo Paese e i suoi vicini attraverso una serie di crisi successive e ha aiutato la Germania a diventare una potenza europea per la prima volta dalla seconda guerra mondiale.

Quando sono stati annunciati gli exit poll, nella serata di domenica 26 settembre, nel quartier generale dell’SPD c’è stata un’esplosione di gioia. I sostenitori hanno applaudito e cantato, mentre Olaf Scholz, il candidato socialdemocratico alla cancelleria, è salito sul palco per rivolgersi alla folla. “La gente ha spuntato la casella per l’SPD perché vogliono che ci sia un cambio di governo in questo Paese e perché vogliono che il prossimo cancelliere si chiami Olaf Scholz”, ha detto.

La campagna si è rivelata la più volatile degli ultimi decenni. Armin Laschet, candidato dell’Unione cristiano-democratica della Merkel, era visto come il favorito prima che una serie di errori aggravassero la sua impopolarità ed erodessero il vantaggio del suo partito. D’altro canto, i Verdi, che per breve tempo hanno guidato i sondaggi all’inizio della campagna, pur non essendo stati all’altezza delle aspettative, hanno registrato il loro miglior risultato di sempre. I cristiano-democratici hanno concluso la corsa chiudendo con il 24.5% dei voti. I Verdi hanno gudagnato la terza posizione ottenendo il 14.3% dei consensi. Per la prima volta, saranno necessari tre partiti per formare una coalizione e sia l’SPD che il CDU/CSU stanno pianificando di tenere colloqui separati per arrivare ad un accordo con le altre forze politiche. In base ai risultati, il quarto posto è stato raggiunto dal Partito Liberale Democratico (11.5%), che ha ottenuto l’11.5% dei voti, seguito dal partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), con il 10.5% dei consensi. 

Pertanto, le cose potrebbero andare come segue. Si potrebbe formare una coalizione che gli esperti hanno definito “semaforo”, ovvero rossa, gialla e verde, dove sono inclusi i socialdemocratici, i liberal-democratici e i Verdi. Questa potrebbe essere la combinazione più probabile. Si potrebbe altresì costituire una cosiddetta “Giamaica Coalition”, dai colori della bandiera giamaicana, qualora l’Unione cristiano-democratica (nera) dovesse prendere l’iniziativa e guidare una coalizione con all’interno i liberal-democratici (giallo) e i Verdi. O, infine, sebbene in base ai risultati sia diventata sempre più improbabile, una terza ipotesi poteva essere rappresentata da una coalizione cosiddetta “kiwi”, che avrebbe incluso la coppia conservatori-Verdi. I due hanno lavorato insieme in diversi governi statali, ma, stando ai risultati attuali, è quasi impossibile che possano ottenere una maggioranza nazionale. Anche i socialdemocratici e i verdi hanno già governato insieme. Una “coalizione rosso-verde” è stata al potere dal 1997 al 2005 e i due partiti hanno già segnalato la loro volontà di lavorare di nuovo insieme. Questa volta, però, dovranno includere tra loro anche un’altra forza considerato che non saranno in grado di ottenere da soli i seggi necessari per la maggioranza. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, per convincere gli elettori a votare per loro, i cristiano-democratici della Merkel e gran parte dei media conservatori avevano avvertito della possibilità che i socialdemocratici si rivolgessere al partito di estrema sinistra, Die Linke, per arrotondare i loro numeri. Quest’ultimo ha ottenuto, in base ai risultati di lunedì, il 5% dei consensi. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.