USA, Corea del Sud e Giappone parlano di Corea del Nord

Pubblicato il 23 settembre 2021 alle 18:58 in Corea del Nord Corea del Sud Giappone

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Il ministro degli Esteri giapponese, Toshimitsu Motegi, il segretario di stato degli USA, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri della Corea del Sud, Chung Eui Yong, si sono incontrati il 23 settembre e hanno concordato di rafforzare ulteriormente la cooperazione per far cessare il programma nucleare e missilistico della Corea del Nord.

I tre hanno organizzato colloqui a New York a margine delle sessioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, iniziate il 21 settembre scorso. Le parti hanno deciso di lavorare a stretto contatto per la completa denuclearizzazione della Corea del Nord, rafforzando gli sforzi diplomatici, garantendo l’attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite che vietano a Pyongyang di sviluppare missili balistici e armi nucleari e rafforzando la deterrenza nella regione. L’incontro trilaterale tra Motegi, Blinken e Chung è stato indetto dopo che la Corea del Nord ha testato due missili balistici caduti all’interno della zona economica esclusiva del Giappone il 15 settembre scorso.

Motegi ha definito l’incontro ministeriale “un’opportunità tempestiva di scambio di opinioni” e ha dichiarato che le recenti attività nucleari e missilistiche Nord-coreane rappresentano una minaccia per il Giappone, la regione e la comunità internazionale. Blinken ha riaffermato l’impegno degli Stati Uniti a continuare la consultazione e la cooperazione con il Giappone e la Corea del Sud per lavorare verso la completa denuclearizzazione della Penisola coreana.

Oltre alla Corea del Nord, i tre hanno anche discusso di altre questioni regionali e globali come il Myanmar, la Cina e il cambiamento climatico e hanno concordato di approfondire la cooperazione anche in tali aree. Oltre a questo, il dialogo trilaterale ha riguardato anche questioni come la sicurezza delle catene di approvvigionamento. L’amministrazione statunitense del presidente Joe Biden ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra le tre Nazioni nonostante vi siano frizioni nelle relazioni tra Giappone e Corea del Sud riguardanti il loro passato bellico e altre controversie.

In vista dell’incontro del 23 settembre, Motegi e Blinken avevano anche tenuto colloqui bilaterali concordando di approfondire ulteriormente l’alleanza verso l’obiettivo di una regione indo-pacifica libera e aperta lavorando con alleati e Paesi che condividono i loro stessi principi.

Lo stesso 14 settembre, gli inviati per il nucleare di Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud avevano già tenuto colloqui a Tokyo, per discutere dei programmi missilistici e nucleari della Corea del Nord. Il successivo  15 settembre, Pyongyang aveva poi testato un nuovo missile da crociera che intende armare con testate nucleari e aveva messo in mostra un nuovo sistema per il lancio di missili balistici dai treni. Tale mossa è arrivata dopo che, il 7 settembre, la Corea del Sud aveva testato per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud serviranno da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane. La sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, Kim Yo-jong, aveva quindi avvertito di una “completa distruzione” delle relazioni bilaterali se Moon avesse continuato con le “calunnie” contro la Corea del Nord.

Nonostante tali vicende, in occasione del suo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu, il residente Sud-coreano Moon Jae-in ha rinnovato l’appello per la pace e la riconciliazione con la Corea del Nord. Dopo aver combattuto sulla penisola la guerra di Corea, il 27 luglio 1953, i rispettivi alleati firmarono l’armistizio di Panmunjeom, che pose fine al conflitto armato ma, da allora, Seoul e Pyongyang non hanno mai stipulato un trattato di pace. Il confine tra i due Paesi è il più militarizzato al mondo e, in corea del Sud, sono presenti circa 28.500 soldati statunitensi per scoraggiare potenziali aggressioni da parte della Corea del Nord.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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