La Russia avvia esercitazioni nel Mar Nero sullo sfondo di Rapid Trident

Pubblicato il 23 settembre 2021 alle 19:43 in Russia USA e Canada Ucraina

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Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha dichiarato, giovedì 24 settembre, di aver condotto esercitazioni in Crimea, sparando contro “obiettivi” nel Mar Nero. Nel frattempo, continuano le manovre militari di USA e Ucraina, le Rapid trident-2021, che termineranno il primo ottobre.

La Flotta del Mar Nero della Federazione, nel corso delle operazioni tattico-strategiche, ha utilizzato il proprio sistema di difesa missilistico costiero Bastion. Nel dettaglio, le divisioni hanno effettuato attacchi missilistici mentre le truppe terrestri si sono esercitate in operazioni a fuoco vivo da postazioni nascoste, dalle quali sono stati utilizzati droni per tracciare un gruppo di navi simulato. Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha affermato che il sistema Bastion è in grado di colpire obiettivi marini a una distanza di 350 chilometri, ma anche obiettivi terrestri a una distanza di 450 chilometri. Le manovre militari sono state condotte in conformità con il piano di addestramento al combattimento delle forze navali, sullo sfondo di esercitazioni congiunte di imbarcazioni di stanza presso le basi navali di Crimea e Novorossijsk della flotta del Mar Nero.

L’Ucraina e gli Stati Uniti hanno avviato, lunedì 20 settembre, le esercitazioni militari congiunte Rapid Trident 2021, che coinvolgeranno numerosi Paesi della NATO. Alle manovre militari annuali, che si tengono nell’Ucraina Occidentale, saranno dispiegati circa 6.000 soldati provenienti da 15 Paesi membri dell’Alleanza, secondo quanto rivelato dal Ministero della Difesa ucraino attraverso una nota ufficiale. Il capo delle esercitazioni, il generale di brigata Vladyslav Klochkov, ha affermato che Rapid Trident rappresentano “un passo importante verso l’integrazione europea” di Kiev. “L’Esercito ucraino, che ha contrastato l’aggressione russa per otto anni, condividerà la sua esperienza di combattimento con i propri colleghi internazionali”, ha aggiunto il generale. Inoltre, per la prima volta nella storia di Rapid Trident, si svolgeranno esercitazioni tattiche a fuoco vivo, secondo quanto riportato dall’ufficio stampa del Ministero della Difesa ucraino attraverso un post su Facebook.

L’annuncio delle manovre ucraino-statunitensi è giunto qualche giorno dopo la conclusione delle esercitazioni militari su larga scala di Russia e Bielorussia, le Zapad-2021, svoltesi dal 10 al 16 settembre lungo il confine che Minsk condivide con la NATO. Tali esercitazioni hanno fortemente preoccupato i Paesi confinanti, nonché la NATO stessa, la quale ha esortato i due Paesi a adottare un atteggiamento trasparente circa il numero di militari dispiegati. Kiev ha rafforzato militarmente i propri confini, temendo eventuali “provocazioni” dagli Eserciti di Russia e Bielorussia. Mentre la Polonia ha avviato, il 10 settembre, esercitazioni militari su larga scala al fine di rafforzare la difesa e il monitoraggio del confini.

È importante ricordare che, il 9 settembre, il Ministero della Difesa della Federazione Russa aveva annunciato l’apertura ufficiale delle esercitazioni strategiche di Mosca e Minsk, svoltasi presso il campo di addestramento militare russo situato vicino a Mulino. Lo stesso giorno, la Bielorussia aveva invitato rappresentanti di numerosi Stati e organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ad osservare Zapad-2021 per dimostrare l’atteggiamento “trasparente” del Paese. Ad essere inclusi nella lista degli accreditati, inoltre, vi erano anche funzionari delle Nazioni Unite, del Comitato internazionale della Croce Rossa, nonché diplomatici stranieri operanti presso le ambasciate dei Paesi esteri in Bielorussia. A questi erano stati aggiunti anche circa 60 corrispondenti di diverse testate giornalistiche, tra cui 23 provenienti da Paesi esteri.

Le dichiarazioni di “apertura e trasparenza” di Minsk sono giunte qualche giorno dopo che la NATO aveva esortato Russia e Bielorussia ad essere chiari circa il quantitativo di militari che saranno dispiegati. Nel dettaglio, il segretario genarle dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, aveva riferito che, nella precedente edizione delle esercitazioni, Zapad-2017, anch’esse svoltesi lungo il confine che la Russia condivide con la NATO, la Federazione aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone. In precedenza, il 7 settembre, il Distretto Militare Occidentale della Federazione Russa aveva reso noto che circa 500 militari di Armenia, India, Kazakhstan, Kirghizistan, Mongolia, Pakistan e Sri Lanka erano arrivati alla base militare di Nizhny Novgorod tramite aerei da trasporto delle Forze aeree russe.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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