La Germania verso le elezioni federali per rinnovare il Bundestag

Pubblicato il 23 settembre 2021 alle 15:17 in Europa Germania

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In vista delle elezioni di domenica 26 novembre, il partito conservatore ha accusato i rivali socialdemocratici di non aver chiaramente escluso l’ipotesi di un’alleanza con il partito di estrema sinistra Die Linke, considerato l’erede dei comunisti che un tempo governavano la Germania dell’Est. 

Il candidato conservatore, Armin Laschet, aveva accusato il suo principale rivale, il socialdemocratico Olaf Scholz, di non aver chiarito questione. “Devi avere una posizione netta sugli estremisti”, ha dichiarato Laschet, durante un dibattito televisivo. “Non capisco perché sia così difficile per te dire non entrerò in una coalizione con questo partito”, ha aggiunto. Secondo i conservatori, Linke è un partito con il quale non è possibile governare quanto non è possibile farlo con l’Alternativa per la Germania (il cui acronimo dal tedesco è AfD), che invece rappresenta l’estremismo radicale di destra. 

Il candidato del partito della cancelliera uscente, Angela Merkel, è ancora indietro nei sondaggi, a soli tre giorni dal voto. In tale contesto, non è da escludere che lo spettro dell’estremismo di sinistra possa essere una tattica per portare i tedeschi più moderati a non sostenere i suoi oppositori politici. Dall’altra parte, il socialdemocratico Scholz ha chiarito che i Verdi sono i preferiti dal partito come eventuali alleati politici, ma i conservatori hanno evidenziato che l’alleanza non sarebbe sufficiente per ottenere la maggioranza, sottolineando le similitudini con la Linke per quanto riguarda le politiche sociali e le differenze, invece, con il Free Democratic Party liberale. Tuttavia, è necessario specificare che i sondaggi vedono Linke al 7%, mentre i liberali sarebbero all’11%. 

La questione delle alleanze è nata quando Linke si è offerto come potenziale partner di una coalizione con socialdemocratici e Verdi, dopo le elezioni, sostenendo che in questo modo verranno create le migliori condizioni per realizzare le politiche sociali. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, la prospettiva non ha preoccupato solo i conservatori, ma anche alcuni esponenti del mondo imprenditoriale. “L’inclusione di Linke in una coalizione di governo rappresenterebbe, secondo noi, la singola più grande incognita per i mercati finanziari”, ha affermato Sassan Ghahramani, amministratore delegato di SGH Macro Advisors, con sede negli Stati Uniti. Secondo lui, le politiche sociali proposte da Linke, come la determinazione di un tetto massimo per gli affitti e le tasse sulla proprietà per i milionari, sarebbero sufficienti per spaventare molti esponenti della business-class tedesca.

Per il momento, a tre giorni dal voto, i sondaggi vedono i socialdemocratici di centro-sinistra (SPD) in vantaggio di quattro punti, sui conservatori della cancelliera Angela Merkel. L’SPD, il cui candidato Scholz è attualmente vicecancelliere e ministro delle Finanze nella coalizione della Merkel, è sceso di un punto percentuale, al 25%, secondo il sondaggio Kantar. Il sostegno all’alleanza conservatrice CDU/CSU, il cui candidato cancelliere è Laschet, è aumentato di un punto percentuale al 22%, mentre i Verdi sono scesi di un punto al 16% e il Free Democratic Party (FDP) rimane all’11%. Anche il partito di estrema destra, Alternativa per la Germania è stabile all’11%. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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