Il Venezuela denuncia una violazione del suo spazio aereo da parte della Colombia

Pubblicato il 22 settembre 2021 alle 14:51 in Colombia Venezuela

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Il Venezuela ha dichiarato che un drone militare colombiano ha violato il suo spazio aereo in quella che ha definito una “palese minaccia” alla propria sicurezza nazionale. Il ministro della Difesa venezuelano, il generale Vladimir Padrino, ha affermato che l’episodio è avvenuto nella serata di lunedì 20 settembre e che l’aeromobile a pilotaggio remoto dell’aeronautica colombiana avrebbe sorvolato lo stato venezuelano di Zulia, al confine tra i due Paesi.

“Questo atto non è stato né involontario né casuale, in quanto coincide con la presenza in Colombia dell’ammiraglio Craig Faller, capo del Comando meridionale degli Stati Uniti”, ha scritto su Twitter del Ministero della Difesa. Padrino, a giugno, si era espresso contro una visita di Faller nella città colombiana di Puerto Carreno, vicino al confine con il Venezuela. L’aeronautica colombiana e il Dipartimento di Stato USA non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

Poco tempo fa, il 30 agosto, il Ministero degli Esteri della Colombia aveva accusato il Venezuela di presunta violazione del diritto alla libera navigazione dopo che due militari venezuelani “armati” erano stati ritenuti responsabili di aver “arbitrariamente” occupato una nave mercantile, con a bordo cittadini della Colombia, che si trovava ormeggiata sulla riva colombiana del fiume Negro. Secondo il governo di Bogotà, si sarebbe trattato di una “flagrante violazione” dei trattati di confine. Da parte sua, il Venezuela aveva respinto le dichiarazioni colombiane definendole “incoerenti”. Il Ministero degli Esteri di Caracas aveva accusato la controparte di voler “aumentare le tensioni tra i due Paesi, generando falsi conflitti che potevano essere risolti con il coordinamento delle autorità locali”. Il Venezuela aveva dunque esortato la Colombia a “mantenere contatti formali” che consentissero “la comunicazione permanente di tutte le questioni di confine in modo pratico e non stridente”.

L’incidente sarebbe avvenuto il 24 agosto, quando i soldati venezuelani avrebbero occupato la nave civile El Guainiano.

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha interrotto i rapporti diplomatici con la Colombia nel 2019, espellendo i diplomatici colombiani in risposta al sostegno mostrato dal presidente Ivan Duque all’opposizione del Venezuela, guidata da Juan Guaido. Gli Stati Uniti mantengono in vita un ampio programma di sanzioni per Caracas, appositamente creato per costringere Maduro a lasciare il potere.

Le relazioni tra Venezuela e Colombia sono sempre più tese da quando Bogotà si è unita agli Stati Uniti e ad altri Paesi della comunità internazionale nel riconoscere il leader dell’opposizione venezuelana Guaido, come presidente del Paese, nel 2019. Il governo colombiano ha a lungo accusato il suo vicino di proteggere i membri delle FARC e di altri gruppi ribelli, come quelli, di ispirazione marxista-leninista, dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), ancora attivi nel Paese. Maduro, tuttavia, nega fortemente tutte le accuse sul suo conto. 

Venezuela e Colombia condividono un confine di circa 2.000 km, un territorio che per anni è stato un focolaio per il contrabbando e il traffico di droga. Il 18 febbraio, Maduro ha accusato Duque di proteggere e incentivare il traffico di droga nel Paese, trasformandolo così “in un vero narco-Stato”, mentre, nello stesso mese, il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, ha dichiarato che la Colombia starebbe sistematicamente cercando di mettere a repentaglio la stabilità del Venezuela e ha accusato la Colombia di essere diventata un “centro di cospirazione”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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