Marocco: annunciata la nuova coalizione di governo

Pubblicato il 22 settembre 2021 alle 17:40 in Africa Marocco

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Il primo ministro designato del Marocco, Aziz Akhannouch, ha dichiarato, mercoledì 22 settembre, che i tre partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni parlamentari dell’8 settembre, ovvero il Raggruppamento nazionale degli indipendenti (RNI), il Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM) e l’Istiqlal Party (PI), hanno accettato di formare un nuovo governo. 

Re Mohammed VI, il 10 settembre, ha designato Akhannouch, leader dell’RNI, come premier incaricato di formare un nuovo governo dopo che il suo partito si è assicurato la vittoria alle elezioni e la maggioranza nella Camera bassa del Parlamento, la cosiddetta Camera dei rappresentanti, ottenendo 102 seggi su 395. Il Raggruppamento nazionale è stato seguito dal Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), con 87 seggi, mentre l’Istiqlal Party (PI) ha ottenuto 81 seggi. L’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP) si è guadagnata 35 seggi, seguita dal Movimento Popolare (MP), con 29 seggi. Il Partito per il Progresso e il Socialismo (PPS) ne ha ottenuti 21, mentre l’Unione Costituzionale (UC) 18. I tre partiti arrivati primi hanno totalizzato, insieme, 270 seggi, di gran lunga di più rispetto ai 198 necessari per approvare le leggi.

Prima di poter annunciare la formazione del governo, Akhannouch deve discutere con il re, che ha l’ultima parola su tutte le questioni principali. Il premier designato ha affermato che tutte e tre i partiti condividono una piattaforma comune sulle riforme economiche e sociali. Come nuovo partito di governo del Marocco, il Raggruppamento nazionale degli indipendenti ha espresso la sua determinazione a lavorare con tutte le forze politiche, sia a livello locale che nazionale, per formare una “coalizione forte e armoniosa”. In una lettera al re dopo la vittoria del suo partito e la sua nomina a primo ministro, Akhannounch aveva affermato che il Raggruppamento nazionale si sarebbe impegnato in una serie di consultazioni con altri attori politici a lui vicini per “attuare la visione di sua maestà” e formare una “maggioranza coerente e omogenea” che realizzasse “programmi convergenti”.

Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (PJD), che è stato al potere negli ultimi dieci, ha subito una netta perdita di consensi alle ultime elezioni, riuscendo a conquistare solo 13 seggi, rispetto ai 125 ottenuti alle precedenti votazioni, quelle del 2016.

Akhannouch, che è stato, dal 2007, ministro dell’Agricoltura, ha ottenuto l’incarico da Saad Eddine El-Othmani, che ha ricoperto la carica di primo ministro per quattro anni, a nome del PJD. La sconfitta del partito islamista moderato marocchino ha suscitato varie reazioni a livello nazionale e internazionale, con molti che ora si chiedono verso quale direzione Akhannouch e il suo partito hanno intenzione di portare il Paese nordafricano. Nato nella piccola città di Tafraout, nel centro-sud del Marocco, Aziz è figlio del magnate del petrolio Ahmed Akhannouch. Il padre del nuovo primo ministro è noto per essere il fondatore della compagnia petrolifera Afriquia, il principale distributore di carburante marocchino, ora gestita dal capo dell’RNI. Dopo aver conseguito una laurea in gestione aziendale presso l’Università di Sherbrooke, in Quebec, Canada, Aziz è tornato in Marocco per fondare diverse attività imprenditoriali in vari settori e partecipare, accanto a suo padre, ad un conglomerato di aziende focalizzato principalmente sull’industria petrolifera. La società è stata fondata nel 1959 come Afriquia SMDC (Société Marocaine de Distribution de Carburants), che ora è una filiale di Akwa Group SA. L’altra grande filiale, Maghreb Oxygène, è stata fondata nel 1974. La struttura aziendale è stata riorganizzata negli anni ’90, con la creazione della holding Groupe Afriquia. Le sue controllate Afriquia Gaz e Maghreb Oxygène sono state quotate in borsa nel 1999. Groupe Afriquia ha cambiato nome in Akwa Group nel marzo 2002.

Focalizzato sull’industria del petrolio e del gas, Akwa Group è diventato rapidamente uno dei più grandi conglomerati di affari del Marocco. Nel 2020, Forbes ha classificato Aziz Akhannouch come il dodicesimo miliardario più ricco del continente africano, con un patrimonio netto di quasi 2 miliardi di dollari. Oltre a gestire iniziative imprenditoriali di successo, Akhannouch si è anche impegnato nell’attività politica e non solo. Dal 2003 al 2007 è stato presidente del consiglio regionale di Souss-Massa-Draa, fino al 1999 ha fatto parte del consiglio di amministrazione di un think tank con il defunto re Hassan, attualmente è membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Mohammed VI per la protezione dell’ambiente, nonché membro della Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti. Attualmente risiede con la moglie e i tre figli nella città di Casablanca. Come leader dell’RNI, Akhannouch ha ribadito più volte di voler dare una spinta alle riforme sociali ed economiche del Marocco.  

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di Redazione

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