Corea del Sud: nuovo appello per la pace con la Corea del Nord

Pubblicato il 22 settembre 2021 alle 11:12 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il presidente Sud-coreano Moon Jae-in ha rinnovato  l’appello per la pace e la riconciliazione con la Corea del Nord, il 21 settembre, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Le dichiarazioni sono arrivate a circa una settimana di distanza dagli ultimi test missilistici condotti da Seoul e Pyongyang.

Moon ha ribadito l’iniziativa per attuare una coesistenza denuclearizzata e una co-prosperità tra Corea del Nord e Corea del Sud che si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace. Il leader Sud-coreano ha suggerito che USA, Corea del Sud, Corea del Nord e Cina si uniscano per dichiarare la fine della guerra sulla Penisola Coreana. Dopo aver combattuto sulla penisola la guerra di Corea, il 27 luglio 1953, i rispettivi alleati firmarono l’armistizio di Panmunjeom, che pose fine al conflitto armato ma, da allora, Seoul e Pyongyang non hanno mai stipulato un trattato di pace. Il confine tra i due Paesi è il più militarizzato al mondo e, in corea del Sud, sono presenti circa 28.500 soldati statunitensi per scoraggiare potenziali aggressioni da parte della Corea del Nord. Il 21 settembre, Moon ha dichiarato che, da parte sua, la Corea del Nord dovrebbe prepararsi ai cambiamenti a beneficio “dell’era della comunità globale”. Il presidente Sud-coreano ha poi aggiunto di aspettarsi che la comunità internazionale rimarrà sempre pronta e disposta a confrontarsi con la Corea del Nord in uno spirito di cooperazione.

Il presidente Sud-coreano non ha citato i recenti test missilistici condotti da Pyongyang prima dell’Assemblea Generale dell’Onu, concentrandosi invece sul fatto che l’incontro di quest’anno ha segnato il 30esimo anniversario dell’ammissione di entrambi i Paesi alle Nazioni Unite. Moon ha dichiarato che, con l’adesione alle Nazioni Unite, le due Coree hanno riconosciuto entrambe di essere due Nazioni separate, diverse per sistemi e ideologie, tuttavia, tale mossa non è mai stata volta a perpetuare la loro divisione. Per Moon, solamente quando le parti si saranno riconosciute e rispettate, potranno intraprendere un percorso di scambio, riconciliazione e unificazione. Moon ha suggerito che la regione sarebbe in una posizione migliore per gestire la pandemia di coronavirus se la Corea del Nord si unisse alla cooperazione per la sicurezza sanitaria del Nord-Est asiatico proposta da Moon.

La Corea del Nord parlerà all’Assemblea Generale dell’Onu durante l’ultima giornata dell’evento, il 27 settembre prossimo.

Lo scorso 15 settembre, Pyongyang ha testato un nuovo missile da crociera che intende armare con testate nucleari e ha messo in mostra un nuovo sistema per il lancio di missili balistici dai treni. Tale mossa è arrivata dopo che, il 7 settembre, la Corea del Sud ha testato per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud serviranno da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane. La sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, Kim Yo-jong, aveva quindi avvertito di una “completa distruzione” delle relazioni bilaterali se Moon avesse continuato con le “calunnie” contro la Corea del Nord.

La Corea del Nord aveva sospeso i test sulle bombe nucleari e sui missili balistici intercontinentali che potrebbero colpire la terraferma degli Stati Uniti nel 2018, quando il leader Kim Jong Un aveva avviato colloqui con l’ex presidente statunitense Donald Trump. Al momento, però, i negoziati sul nucleare tra Washington e Pyongyang sono in fase di stallo dal 2019. La Corea del Nord ha però continuato a testare armi a corto raggio, minacciando Corea del Sud e Giappone, alleati degli Stati Uniti, in quello che è stato percepito da più osservatori come uno sforzo di fare pressione sull’amministrazione Biden sulla diplomazia in stallo.

Dopo l’insediamento di Biden alla Casa Bianca, il 20 gennaio scorso, il successivo 30 aprile, a conclusione di un processo di revisione delle politiche statunitensi nei confronti di Pyongyang, il presidente statunitense aveva dichiarato che non avrebbe cercato di concludere alcun “grande affare” con il leader Nord-coreano, seppur non rinunciando alla diplomazia. Finora, la Corea del Nord ha respinto le richieste di dialogo dell’amministrazione Biden chiedendo a Washington di abbandonare dapprima le proprie “politiche ostili” verso Pyongyang.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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