Taiwan: confermata la visita di una delegazione francese

Pubblicato il 21 settembre 2021 alle 15:57 in Francia Taiwan

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Una delegazione del Senato francese visiterà Taiwan dal 4 alll’11 ottobre prossimi. Il Ministero degli Esteri di Taiwan ha accolto con favore la notizia comunicando che si occuperà della visita della delegazione, capeggiata dal presidente del gruppo per l’amicizia con Taiwan del Senato francese, Alain Richard.

CNA ha citato la testata francese La Lettre A, riferendo che, nonostante le pressioni dell’ambasciatore cinese in Francia, Lu Shaye, il gruppo del Senato francese guidato da Richard ha deciso di visitare Taiwan. Il Ministero degli Esteri taiwanese ribadito il proprio caloroso benvenuto alla visita programmata della delegazione, sottolineando che Richard è stato ministro della Difesa francese dal 1997 al 2002 ed è un senatore molto rispettato. Da quando ha assunto la carica di presidente del gruppo per l’amicizia con Taiwan del Senato nel 2015, Richard  ha visitato l’isola due volte, nel 2015 e nel 2018, per promuovere la cooperazione e gli scambi tra Taiwan e la Francia. Il 6 maggio scorso, poi, il Senato francese ha approvato un voto di “sostegno per la partecipazione di Taiwan agli affari internazionali.”  Il Ministero degli Esteri ha spiegato che Richard aveva già previsto di visitare Taiwan a marzo 2021. Nonostante le rimostranze dell’ambasciatore cinese in Francia, Richard ha comunque mantenuto tale intenzione.

Nello specifico, lo scorso 18 febbraio, l’ambasciatore cinese in Francia aveva scritto una lettera a Richard, chiedendogli di cancellare la visita a Taipei di una delegazione parlamentare francese mentre era in fase di pianificazione. Nella lettera, il diplomatico cinese aveva condannato il viaggio in questione, ribadendo che al mondo esiste una sola Cina di cui Taiwan è una parte inscindibile. Secondo Lu, una visita del gruppo per l’amicizia con Taiwan potrebbe danneggiare tale principio, nonché inviare segnali erronei alle forze indipendentiste dell’isola. Per Pechino, un simile viaggio potrebbe quindi mettere a rischio lo status quo tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. Alla luce di tali motivazioni, nella sua lettera, l’ambasciatore cinese ha chiesto alla Francia di evitare qualsiasi forma di contatto ufficiale con le autorità taiwanesi in futuro. Stando a quanto riferito al tempo dai media francesi, da parte sua, il senatore Richard, appartenente al partito del presidente francese, Emmanuel Macron, La Republique en Marche, non avrebbe affatto apprezzato la lettera dell’ambasciatore Lu.

Dal 4 all’11 ottobre prossimi, Richard sarà accompagnato dai vice presidenti del gruppo per l’amicizia con Taiwan, Max Brisson e Andre Vallini, e dal segretario Olivier Cadic. Oltre a parlare della gestione taiwanese della pandemia di coronavirus, Richard discuterà con i funzionari taiwanesi delle strategie regionali e globali di Taipei e Parigi.

La Cina considera Taiwan una sua provincia, in base al principio “una sola Cina” che riconosce il solo governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si definisce la Repubblica di Cina (ROC), sostenendo di essere un’entità statale separata dalla RPC. Dall’ascesa dell’attuale leader del governo di Taiwan, Tsai Ing-wen, a capo del Partito Progressista Democratico (PPD), nel 2016, Pechino ha tagliato i ponti con le istituzioni dell’isola in quanto Tsai, rieletta con un’ampia maggioranza alle ultime elezioni sull’isola l’11 gennaio 2020, ha sempre rifiutato di riconoscere il principio “una sola Cina”. Il governo di Pechino, da parte sua, ha più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la sua maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza.

Al momento, a livello internazionale, il governo di Taipei è impegnato ad intensificare i propri rapporti con vari Paesi e in particolar modo con gli USA, suo maggior fornitore d’armi di difesa. Durante l’amministrazione dell’ex presidente, Donald Trump, Washington ha adottato più iniziative volte ad intensificare i propri legami con Taipei, nonostante, dal primo gennaio 1979, gli USA abbiano riconosciuto ufficialmente il governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino, rinunciando a riconoscere la legittimità del governo di Taiwan. Anche con l’ascesa del nuovo presidente statunitense gli USA sembrerebbero voler continuare a sostenere Taiwan.  Di fronte alle crescenti pressioni militari esercitate da Pechino, Washington ha ripetutamente ribadito che il suo sostegno per Taiwan è “solido come una roccia”. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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