Gli USA sanzionano per corruzione funzionari di Guatemala ed El Salvador

Pubblicato il 21 settembre 2021 alle 17:40 in America centrale e Caraibi USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno reso noto, lunedì 20 settembre, di aver inserito il procuratore generale del Guatemala, Consuelo Porras, e cinque giudici della Corte suprema salvadoregna in un elenco di funzionari considerati “non democratici e corrotti”. La mossa segnala la disapprovazione dell’amministrazione del presidente USA, Joe Biden, nei confronti delle politiche dei due Stati centroamericani e si aggiunge ai suoi sforzi per combattere la corruzione in quei Paesi. 

Il segretario di Stato, Antony Blinken, ha annunciato la mossa su Twitter, affermando che nella lista c’era anche un collaboratore di spicco del procuratore generale guatemalteco Porras, Ángel Pineda. Rispondendo con una dichiarazione apposita, il Ministero pubblico del Guatemala ha definito le accuse degli Stati Uniti “totalmente false e infondate”, sottolineando che si sarebbero basate su resoconti dei media di parte e su fonti inaffidabili. Anche il presidente del Guatemala, Alejandro Giammattei, ha scritto un post su Twitter in cui ha criticato quella che ha definito “una mancanza di rispetto nei confronti delle relazioni internazionali”.

I cinque magistrati salvadoregni inseriti nell’elenco USA sono stati nominati quest’anno dai legislatori del partito del presidente, Nayib Bukele, con un meccanismo di selezione che Washington ha definito incostituzionale. Bukele intrattiene relazioni molto tese con l’amministrazione statunitense e, in seguito alla notizia delle sanzioni, ha così reagito su Twitter: “È chiaro che la lista non ha NIENTE a che fare con la “corruzione”, è pura politica e il più basso tipo di interferenza”. All’inizio di questo mese, i giudici di El Salvador hanno stabilito che il presidente potesse conquistarsi due mandati consecutivi, una mossa che ha aperto a Bukele la porta per la sua rielezione, nel 2024, ma ha suscitato la condanna di Washington. Il presidente salvadoregno difende le sue azioni sulla base del fatto che godrebbe di un ampio sostegno nel Paese. Assiduo utilizzatore dei social media, ha cambiato la sua biografia su Twitter definendosi “Dictator of El Salvador”, una scelta che avrebbe definito ironica e pensata come una provocazione nei confronti dei suoi critici. 

Relativamente alle accuse mosse nei confronti del procuratore generale del Guatemala, il presidente Giammattei si è detto rammaricato per il fatto che gli Stati Uniti abbiano dato “valore alle dichiarazioni di chi ha interessi personali e processi pendenti in Guatemala”, alludendo all’ex procuratore anticorruzione Juan Francisco Sandoval, licenziato il 23 luglio e da allora in esilio negli USA. “Prima di fare dichiarazioni o accuse irresponsabili, ti esorto a comparire davanti ai tribunali di giustizia guatemaltechi per risolvere i tuoi problemi giudiziari. È facile lanciare pietre sul tetto di qualcun altro quando ne hai uno di vetro che non può resistere a una sola pietra”, ha scritto il capo di Stato del Guatemala su Twitter rivolgendosi a Sandoval. Quest’ultimo, che negli ultimi sei anni ha incriminato più di 250 persone per corruzione tra presidenti, ex presidenti, deputati, ministri, funzionari e membri dell’élite imprenditoriale, ha su di sé un mandato di cattura emesso in Guatemala per presunti reati di intralcio all’azione penale e violazione dei doveri. 

Il presidente Giammattei ha concluso, nel suo messaggio di lunedì 20 settembre, che è necessario “ricordare che le istituzioni devono essere rispettate. In democrazia tutti gli esseri umani hanno diritto a un giusto processo. Ricordiamo che ‘lo stato di diritto’ include questi precetti universali”. Le sanzioni del Dipartimento di Stato USA riguardano il divieto di ingresso negli Stati Uniti “per aver ostacolato le indagini su atti di corruzione”. Le misure si aggiungono a quelle imposte a inizio di luglio, quando l’amministrazione Biden ha segnalato 55 funzionari ed ex funzionari centroamericani per corruzione, di cui 14 di El Salvador, 20 del Guatemala e 21 dell’Honduras.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.