Dialogo Macron-Modi sull’Indo-Pacifico

Pubblicato il 21 settembre 2021 alle 15:13 in Francia India

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro indiano, Narendra Modi, il 21 settembre, per parlare della cooperazione nell’Indo-Pacifico e di altre questioni internazionali quali l’Afghanistan. Macron e Modi hanno promesso di “agire insieme” nella regione indo-pacifica in un quadro di recenti tensioni nate da una nuova alleanza di sicurezza tra Australia, Stati Uniti e Regno Unito, chiamata AUKUS e siglata il 15 settembre scorso.

Durante la loro conversazione telefonica, sia Modi, sia Macron hanno affermato che i rispettivi Paesi agiranno congiuntamente in un’area indo-pacifica “aperta e inclusiva”. Macron ha assicurato a Modi il continuo impegno della Francia per il rafforzamento dell’autonomia strategica dell’India, compresa la sua industria e la sua tecnologica, “nel quadro di uno stretto rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco”. In base ad una dichiarazione dell’ufficio di Macron, l’approccio condiviso da Francia e India sarebbe volto a promuovere “la stabilità regionale e lo stato di diritto, escludendo qualsiasi forma di egemonia”.

Il colloquio tra Macron e Modi è avvenuto in un momento di tensioni tra Francia Australia e USA che riguardano la regione dell’Indo-Pacifico. Il 15 settembre scorso, il presidente degli USA, Joe Biden, aveva annunciato che Australia, Stati Uniti e Regno Unito hanno stretto una nuova alleanza trilaterale in materia di sicurezza che comprende uno sforzo congiunto per aiutare l’esercito australiano ad acquisire sottomarini a propulsione nucleare, nell’apparente tentativo di contrastare la Cina. Biden ha però sottolineato che le navi sarebbero armate convenzionalmente.

Il 16 settembre, l’Australia aveva poi comunicato che avrebbe annullato un accordo da 40 miliardi di dollari, firmato nel 2016 con una società navale francese, per costruire una flotta di sottomarini. Canberra ha annunciato che commissionerà la costruzione di almeno otto sottomarini a propulsione nucleare con tecnologia statunitense e britannica, poiché questi risponderebbero meglio alle necessità del Paese in materia di sicurezza.  Il primo ministro australiano Scott Morrison ha giustificato il cambiamento di posizione australiano citando “un ambiente strategico in deterioramento nell’Indo-Pacifico”, facendo riferimento alla crescente potenza militare della Cina nella regione. In risposta, Parigi ha quindi richiamato i propri ambasciatori da Canberra e Washington definendo la mossa australiana “una pugnalata alle spalle”.

Nel 2019, la Francia ha rilasciato una propria “Strategia per l’Indo-Pacifico” cercando di assumere un ruolo più attivo nella sicurezza della regione. Il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva più volte ribadito l’importanza dei ruoli di Australia e India a tal proposito. A dimostrazione del proprio impegno regionale, lo scorso 4 aprile, Parigi aveva organizzato l’esercitazione militare navale La Pérouse insieme ai Paesi del Quadrilateral Security Dialogue (Quad), ovvero USA, Australia, India e Giappone, nella Baia del Bengala, nell’Oceano Indiano. Il cosiddetto gruppo Quad è un forum strategico informale riunitosi per la prima volta nel 2004, in risposta a catastrofi naturali che avevano interessato l’Oceano Pacifico. Di recente, il gruppo si è concentrato sulla tematica dell’apertura e della libertà della regione Indo-Pacifica. Pechino ritiene che il raggruppamento Quad avrebbe come obiettivo il contenimento dello sviluppo regionale cinese, formando una mini-NATO dell’Indo-Pacifico che rappresenterebbe un rischio per la sicurezza cinese.  Per Pechino, si tratterebbe di un raggruppamento fondato su un pregiudizio ideologico anti-cinese. 

Per l’India, invece, la Francia è uno dei più importanti tra i propri partner strategici e i due Paesi sono legati da rapporti di collaborazione in più ambiti tra i quali figurano la difesa e lo sviluppo dell’energia nucleare a scopo civile. Nuova Delhi ritiene Parigi un partner affidabile anche alla luce della visione condivisa dai rispettivi governi di una regione Indo-Pacifica aperta. Nel 2016, ad esempio, le due Nazioni hanno siglato un accordo per la fornitura di 36 aerei da guerra di tipo Rafale che la Francia si è impegnata a completare entro il 2022 e dei quali 5 sono stati consegnati in India proprio il 27 luglio 2020.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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