Caso Skripal: il Regno Unito accusa un altro cittadino russo

Pubblicato il 21 settembre 2021 alle 20:36 in Russia UK

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Le autorità britanniche hanno accusato formalmente, martedì 21 settembre, un terzo cittadino russo per concorso in omicidio negli avvelenamenti di Sergey e Yulia Skripal, avvenuti a Salisbury nel 2018.

Secondo le Forze dell’ordine di Londra, Sergey Fedotov, altresì noto come Denis Sergeev, ha cooperato con altri due agenti russi nell’assassinio degli Skripal, provocata dall’avvelenamento causato dall’agente nervino Novichok. L’imputato è stato accusato di cospirazione per omicidio, tentato omicidio, lesioni personali gravi e possesso e uso di un’arma chimica. “Un terzo uomo, noto come “Sergey Fedotov”, è stato identificato” ha affermato la polizia in una dichiarazione, osservando che le prove della sua colpevolezza erano state presentate al Crown Prosecution Service (CPS). “I Pubblici Ministeri della divisione antiterrorismo del CPS hanno preso in considerazione le prove e hanno concluso che sono sufficienti per fornire una prospettiva realistica di condanna”, recita la dichiarazione ufficiale.

Le autorità londinesi hanno poi rivelato che, grazie alle prove raccolte nel corso dell’inchiesta, è stato possibile confermare e dimostrare che Sergey Fedotov è, in realtà, Denis Sergeev, un membro del servizio di intelligence militare russo, il GRU. Secondo quanto rivelato da Londra, l’uomo ha cooperato con altri due agenti legati ai servizi segreti russi: si tratta di Ruslan Boshirov e Alexander Petrov. Su questi uomini pendono le analoghe accuse e, anche loro come Fedotov, si sono serviti di nominativi falsi. In realtà, si tratta degli agenti russi Anatoliy Chepiga e Alexander Mishkin. Nello specifico, Le prove raccolte hanno rivelato che i tre uomini si sono incontrati in più di un’occasione a Londra, a ridosso dell’omicidio. Inoltre, è stato reso noto che Fedotov ha lasciato il Regno Unito il 4 marzo del 2018, salendo a bordo di un volo per Mosca alle 13:45. Gli altri due agenti coinvolti, Petrov e Boshirov, si sono recati in Russia con il volo successivo, decollato alle 22:30.

Il primo ministro della Gran Bretagna, Boris Johnson, ha richiesto l’estradizione dei sospettati, sottolineando che gli uomini “dovrebbero essere consegnati alla giustizia”. In risposta, la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zacharova, ha accusato il Paese di utilizzare il caso Skripal come “strumento per esercitare pressioni” su Mosca, negando le accuse del presunto coinvolgimento nel caso. In aggiunta, secondo il Dipartimento russo, Londra, per oltre due anni e mezzo, si sarebbe servita dell’episodio per “complicare deliberatamente le relazioni bilaterali” con la Russia. Pertanto, Zacharova ha sottolineato che la Federazione è disponibile a cooperare con le autorità britanniche per fare luce sul caso, aggiungendo però che sarebbe Londra stessa a rifiutare tali richieste di Mosca. Intanto, il medesimo martedì, il segretario stampa del primo ministro britannico ha dichiarato che il consigliere-inviato dell’Ambasciata russa nel Paese è stato convocato presso il Ministero degli Esteri britannico per discutere degli ultimi sviluppi del caso Skripal.

In tale quadro, è importante ricordare che, il 4 marzo del 2018, l’ex spia russa, Sergey Skripal, e la figlia Yulia vennero trovati semi-incoscienti su una panchina di Salisbury, in Gran Bretagna. Furono portati d’urgenza allo Salisbury District Hospital, dove le loro condizioni migliorarono. Più tardi, il Distretto antiterroristico di Scotland Yard dichiarò che gli Skripal avevano subito un avvelenamento da gas nervino, successivamente identificato come Novichok, un’arma chimica sovietica utilizzata nel 2020 anche contro il dissidente del Cremlino, Alexey Navalny. Le autorità britanniche classificarono l’avvelenamento come tentato omicidio e accusarono la Russia. Gli Skripal, successivamente, vissero per circa un anno in una “safe house” dell’Mi5, il servizio di controspionaggio britannico, in una località segreta del Regno Unito. È importante ricordare che, nel 2006, Sergey Skripal fu condannato dalla Russia per alto tradimento a seguito di attività di spionaggio a favore dei servizi segreti britannici.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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