Russia: il partito di Putin Russia Unita vince le elezioni

Pubblicato il 20 settembre 2021 alle 15:07 in Russia

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Il partito al governo Russia Unita, che sostiene il presidente Vladimir Putin, ha vinto le elezioni parlamentari con il 49,82% dei voti, secondo i dati preliminari rilasciati dalla Commissione Elettorale Centrale (CEC) russa, lunedì 20 settembre.

Con il 99% delle schede elettorali esaminate, il partito legato al Cremlino sembrerebbe aggiudicarsi la maggioranza alla Duma di Stato russa, altresì nota come Camera Bassa del Parlamento. Al secondo posto si è collocato il Partito Comunista (KPRF), con il 19% dei voti, seguito dal Partito Liberal-Democratico (LDPR) con il 7,49% delle preferenze e dal partito centrista Russia Giusta, con il 7,42%. Sebbene la vittoria di Russia Unita non fosse una sorpresa, la performance elettorale del partito legato a Putin ha riscosso meno preferenze del solito. Durante le ultime elezioni della Duma, tenutesi nel 2016, il partito aveva ottenuto oltre il 54,2% dei voti, ottenendo 343 seggi. Nelle prime ore del 20 settembre, il segretario del Consiglio generale di Russia Unita, Andrei Turchak, ha dichiarato che, secondo i dati preliminari, i rappresentanti della forza politica riceveranno 315 seggi nella Camera Bassa del Parlamento, su un totale di 450. Per quanto riguarda i collegi uninominali, il partito legato ha ottenuto 195 mandati.  

A contribuire alla vittoria di Russia Unita è stata la dura repressione messa in atto dal Cremlino per impedire agli oppositori di candidarsi. Nello specifico, le figure chiave sono state estromesse, arrestate o costrette a fuggire dal Paese. Un esempio chiaro è offerto dal maggiore critico di Putin, Alexey Navalny, attualmente in carcere per scontare una pena di due anni e sei mesi a seguito di accuse risalenti al 2014. I risultati delle elezioni, tenutesi dal 17 al 19 settembre, sono stati ampiamente contestati dalla comunità internazionale e dai maggiori attivisti, i quali hanno denunciato brogli elettorali. Secondo le forze di opposizione, in un contesto di elezioni eque e giuste, Russia Unita non avrebbe ottenuto tali punti percentuali. In aggiunta, già prima della chiusura dei seggi, il 19 settembre, i partiti di opposizione avevano segnalato alle Forze dell’ordine e alla CEC le numerose irregolarità che continuavano a perpetrarsi. Tra queste è stato denunciato il fatto che in molti seggi il numero di voti e di schede elettorali era maggiore rispetto al numero degli elettori. Oltre a ciò, è stata segnalata la compravendita di voti, nonché una scarsa sorveglianza da parte delle autorità dei seggi durante il processo di voto. Golos, un osservatore elettorale accusato dalle autorità di essere un agente straniero, ha registrato migliaia di violazioni. Tra queste, l’ente ha menzionato le minacce che gli osservatori elettorali hanno ricevuto e i brogli in fase di scrutinio elettorale. L’agenzia di stampa Reuters ha reso noto che alcuni individui sono stati ripresi da telecamere mentre depositavano schede elettorali false nelle urne.

Dall’altra parte, le autorità elettorali hanno dichiarato di aver annullato qualsiasi risultato nei seggi in cui erano state registrate “evidenti irregolarità”. Nel dettaglio, la Commissione Elettorale Centrale ha affermato che le violazioni sarebbero state 12 e che sarebbero avvenute in otto regioni della Federazione. In tali seggi, ha continuato la CEC, i risultati sono stati annullati, concludendo che, in generale, il processo di votazione si è svolto in maniera “equa”.

Quasi tutte le iniziative organizzate da attivisti per boicottare la vittoria del partito Russia Unita, che negli ultimi anni ha dominato la scena politica, sono state bloccate. Nel dettaglio, il 17 settembre, giorno di apertura dei seggi, Google e Apple sono state costrette a rimuovere un’applicazione ideata da attivisti legati a Navalny per coordinare il voto di protesta. L’app Smart Voting disponeva di schede informative sui candidati da votare per contrastare Russia Unita al fine si sovvertire la posizione dominante del Cremlino. Oltre a ciò, tutte le campagne di comunicazione, i siti web e le piattaforme contenenti materiale antigovernativo sono state interrotte per presunte violazioni alla legge russa.

Infine, è importante sottolineare che la Duma di Stato è l’unico organo eleggibile del Parlamento Russo e le votazioni avvengono ogni due anni. La Camera Bassa è composta da 450 deputati e deputate. La metà sono eletti attraverso un sistema proporzionale, mentre 225 tramite un sistema uninominale secco

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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