Pakistan: ucciso poliziotto impegnato nella vaccinazione anti-poliomielite

Pubblicato il 20 settembre 2021 alle 17:12 in Asia Pakistan

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Alcuni uomini armati che viaggiavano a bordo di una motocicletta hanno ucciso un agente di polizia incaricato di proteggere gli addetti alla vaccinazione contro la poliomielite nelle zone rurali del Nord-Ovest del Pakistan, il 19 settembre.

L’alto ufficiale della polizia pakistana Khalid Suhail ha reso noto che che l’attacco è avvenuto nel villaggio di Dhal Behzadi, situata a circa 75 km a Sud di Peshawar, il capoluogo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, che era già stata teatro di episodi simili. I membri del team di vaccinazione sono rimasti illesi e, al momento, nessuno ha ancora rivendicato l’aggressione.

L’attacco è avvenuto durante il terzo giorno di una campagna di vaccinazione contro la poliomielite di cinque giorni che coinvolge tutta la provincia. L’iniziativa fa parte di un programma nazionale per sconfiggere la malattia entro la fine del 2021. Il portavoce provinciale del programma anti-polio, Aimal Khan, ha affermato che l’obiettivo della campagna di cinque giorni è di vaccinare 6,24 milioni di bambini fino a 5 anni di età in tutta la provincia. Quasi 30.340 squadre di lavoratori starebbero andando di casa in casa per somministrare i vaccini.

Il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha affermato che dopo l’attacco del 19 settembre nel distretto di Kohat, la sicurezza per le squadre di vaccinazione è stata rafforzata. Circa 40.000 poliziotti e truppe paramilitari sono stati incaricati di garantire la sicurezza durante la campagna di vaccinazione.

Secondo quanto riferito da Associated Press, i militanti pakistani attaccherebbero spesso gruppi di lavoratori impegnati nelle vaccinazioni anti-poliomielite e i poliziotti schierati a loro protezione sostenendo che l’intera campagna di immunizzazione farebbe parte di una cospirazione occidentale per sterilizzare i bambini. Attacchi di tale genere sono aumentati da quando era stato rivelato che una falsa campagna di vaccinazione contro l’epatite era stata utilizzata come stratagemma dalla CIA durante la ricerca del leader di al-Qaeda Osama bin Laden, ucciso dai militari statunitensi nel 2011, in Pakistan.

Il primo agosto scorso, due attacchi avevano colpito poliziotti impegnati nella campagna anti-poliomielite a Peshaear, capoluogo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa e nel distretto di Waziristan meridionale, nella stessa provincia. Nel primo caso un poliziotto è stato ucciso mentre stava tornando a casa e nel secondo una bomba posta lungo la strada ha colpito un van con a bordo un team impegnato nella vaccinazione, ferendo un agente. Il 2 agosto successivo, un agente incaricato di proteggere gli operatori delle vaccinazioni anti-poliomielite era poi stato ucciso da un uomo armato, il 2 agosto, nella cittadina di Kolachi del distretto di Dera Ismail Khan, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. il 9 giugno 2021, invece, un episodio simile aveva causato la morte di due poliziotti uccisi da uomini armati. In precedenza, nella stessa provincia, nel mese di marzo, 3 donne coinvolte nella campagna di immunizzazione erano morte dopo essere state aggredite con armi da fuoco.

Il Pakistan e l’Afghanistan sono rimasti gli ultimi due Paesi al mondo in cui la poliomielite è ancora endemica e il programma di Islamabad per contrastarla è sottoposto a notevoli sfide. Dall’inizio del 2021, il Pakistan ha registrato un solo caso di poliomielite su una popolazione di 220 milioni di persone. Nel 2020 il totale dei contagi si era attestato a 84 e nel 2019 a 147.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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