Hong Kong: nominati membri del comitato elettorale

Pubblicato il 20 settembre 2021 alle 15:24 in Cina Hong Kong

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I risultati del voto per nominare i membri del comitato elettorale di Hong Kong sono stati resi noti il 20 settembre. Tra i 364 dei 1.500 membri che compongono l’organo e che erano oggetto di elezione sarebbe stato nominato un solo candidato dell’opposizione.

Il 19 settembre, rappresentanti di alcuni gruppi di residenti di Hong Kong hanno votato per eleggere i membri del comitato elettorale che sceglieranno il leader della città alle prossime elezioni di marzo 2022, che saranno le prime ad essere indette in seguito all’attuazione di riforme volte a garantire il principio “i patrioti governano Hong Kong”. I risultati dovevano essere annunciati entro la mezzanotte del 19 settembre, tuttavia, a causa di più ritardi sono stati annunciati alle 8, ora locale, del 20 settembre. Le autorità hanno affermato che ci sono stati problemi con i documenti di verifica delle schede elettorali e che era probabile che i funzionari stessero compilando i documenti in modo errato, causando i ritardi. Alle votazioni si sono presentati 412 candidati, di cui solo due erano vicini all’opposizione di Hong Kong, mentre gli altri erano candidati pro-Pechino. Il governo di Hong Kong ha stimato un’affluenza di quasi il 90% degli aventi diritto al voto.

Oltre a nominare il governatore di Hong Kong, il comitato elettorale selezionerà 40 su 90 legislatori nella legislatura della città durante le elezioni di dicembre 2021. L’organo è composto da cinque grandi categorie formate la prima da persone del mondo degli affari e della finanza, la seconda da professionisti, la terza dalla società civile, da lavoratori e da religiosi, la quarta da membri del Consiglio legislativo e da rappresentanti regionali e, infine, la quinta dai delegati dell’isola all’ Assemblea nazionale del Popolo (ANP), alla Conferenza politica consultiva del popolo (CPCP) e negli organi nazionali.

Lo scorso 11 marzo, l’ANP, che è il massimo organo legislativo della Cina, aveva approvato una decisione, contenuta in nove articoli, per migliorare il sistema elettorale di Hong Kong che, una volta modificato, garantirà che siano i patrioti, ovvero coloro che amano il proprio Paese, a governare Hong Kong. Associated Press ha sottolineato che tale sistema garantirà che una vasta maggioranza del comitato elettorale sarà pro-Pechino e probabilmente sceglierà un governatore e legislatori che sono allineati con il Partito comunista cinese (PCC). Per Pechino, la decisione dell’11 marzo è stata un’ulteriore mossa per migliorare il sistema politico e legislativo della regione ad amministrazione speciale di Hong Kong, dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale del 30 giugno 2020. Con essa sono stati proibiti movimenti secessionisti e sovversivi, interferenze straniere e azioni di terrorismo sull’isola, rendendoli atti criminali per i quali sono previste pene fino all’ergastolo. Oltre a questo, è stata istituita la Commissione di Salvaguardia della Sicurezza Nazionale, che prevede l’impiego sull’isola di forze dell’ordine rispondenti al governo centrale di Pechino.

La legge sulla sicurezza nazionale era arrivata dopo che, nel 2019, l’isola era stata teatro di proteste iniziate il 31 marzo di quell’anno, quando gli abitanti dell’isola erano scesi in strada per manifestare contro una controversa proposta di legge che prevedeva l’estradizione verso la Cina continentale per i residenti di Hong Kong. Nonostante tale proposta fosse stata ritirata, le proteste si erano evolute in una generale rivendicazione contro le ingerenze del governo centrale di Pechino nelle questioni interne dell’isola, diventando sempre più violente. A seguito del ritiro della proposta di legge, l’esecutivo di Hong Kong aveva respinto le altre richieste dei manifestanti, tra cui figuravano: l’amnistia per i manifestanti detenuti, l’avvio di un’indagine indipendente sui presunti eccessi di violenza della polizia e il rilancio del processo di riforma politica in senso democratico.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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