Francia: ministra delle Forze armate annulla incontro con omologo britannico

Pubblicato il 20 settembre 2021 alle 14:42 in Francia UK

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Parigi ha annullato un incontro tra la ministra francese delle Forze Armate, Florence Parly, e il suo omologo britannico, Ben Wallace, previsto per questa settimana, dopo che l’Australia ha sottoscritto un accordo di sicurezza con Washington e Londra, cancellando di fatto una commessa di sottomarini francesi da 40 miliardi di dollari. Parly avrebbe preso personalmente la decisione di abbandonare l’incontro bilaterale con Wallace, secondo quanto riferito da fonti citate dall’agenzia di stampa Reuters. Il Ministero della Difesa britannico, per il momento, si è rifiutato di commentare.

La cancellazione del contratto multimiliardario tra Francia e Australia, stipulato nel 2016, ha innescato una crisi diplomatica, tale che, il 18 settembre, Parigi ha deciso di richiamare i propri ambasciatori da Washington e Canberra. La Francia sostiene di non essere stata consultata dai suoi alleati, mentre l’Australia dichiara di aver manifestato, per mesi, al governo di Parigi, le sue preoccupazioni in merito al contratto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parleranno telefonicamente nei prossimi giorni per discutere della crisi, secondo quanto reso noto, domenica 19 settembre, dal portavoce del governo francese.

Australia, Stati Uniti e Regno Unito hanno annunciato, il 15 settembre, una nuova alleanza trilaterale in materia di sicurezza, che comprende uno sforzo congiunto per aiutare l’esercito australiano ad acquisire sottomarini a propulsione nucleare, nell’apparente tentativo di contrastare la Cina. L’accordo è stato soprannominato AUKUS. Finora, gli USA hanno condiviso la tecnologia della propulsione nucleare con il Regno Unito, attraverso un accordo del 1958. Ora, hanno annunciato i leader, la nuova alleanza a tre stabilirà nuovi canali di condivisione delle informazioni. Insieme a sforzi congiunti per sviluppare tecnologie avanzate, anche in settori come sicurezza informatica, intelligenza artificiale, informatica quantistica e, appunto, capacità sottomarine.

Cercando di allentare le tensioni con la Francia, urtata dalla notizia del partenariato di sicurezza tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, da cui Parigi è rimasta fuori, l’amministrazione del presidente Joe Biden ha assicurato che il Paese europeo continua a rimanere un “partner vitale” per Washington in una molteplicità di settori. Queste le parole del Segretario di Stato USA, Antony Blinken, che, in una conferenza stampa congiunta con i massimi funzionari statunitensi e australiani, il 16 settembre, ha affermato che gli Stati Uniti stanno esplorando “ogni opportunità” per approfondire la cooperazione con la Francia, anche nella regione indo-pacifica. Il Segretario di Stato ha altresì sottolineato che la nuova iniziativa non si porrà in contrapposizione a NATO e Unione Europea, ma, anzi, sarà concepita come un ulteriore spazio di cooperazione tra i Paesi.

Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha confermato di aver interrotto l’accordo del 2016 per l’acquisto di sottomarini diesel progettati dalla società francese Naval Group, affermando che i sottomarini convenzionali sono diventati “inadatti” alle esigenze operative del Paese, “a causa della repentinità dei cambiamenti nella sicurezza della regione”. Morrison ha precisato che la decisione non è stata presa con leggerezza. “Come democrazie liberali che la pensano allo stesso modo, Australia e Francia condividono un impegno comune per l’ordine globale basato su regole che hanno portato stabilità e prosperità nell’Indo-Pacifico”, ha dichiarato il premier australiano.

Parigi ha espresso “grande delusione e rammarico” per la scelta del governo australiano di siglare il patto con USA e Regno Unito. Gran parte della furia francese si è scatenata però contro Washington. “La scelta americana, che porta a rimuovere un alleato e un partner europeo come la Francia da una partnership di lunga data con l’Australia, in un momento in cui stiamo affrontando sfide senza precedenti nella regione indo-pacifica, sia sui nostri valori che sul rispetto per il multilateralismo basato sullo stato di diritto, segna un’assenza di coerenza che la Francia può solo osservare e deplorare”, hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, il 16 settembre, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, e la ministra delle Forze armate, Florence Parly. I due hanno poi osservato che questa iniziativa “accresce la necessità di sollevare forte e chiara la questione dell’autonomia strategica europea”. Le Drian, in seguito, ha paragonato l’amministrazione Biden a quella precedente, guidata dall’ex presidente Donald Trump. “Questa decisione brutale, unilaterale e imprevedibile mi ricorda molto quello che faceva il signor Trump”, ha detto il ministro durante un intervento radiofonico a Franceinfo. “Queste cose non vengono fatte tra alleati”, ha aggiunto.

I leader di Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno assicurato che i sottomarini saranno alimentati ad energia nucleare e non armati con tale tecnologia. L’Australia è firmataria del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Canberra ha poi annunciato che un maggior numero di truppe statunitensi ruoterà intorno alla nazione insulare e che gli alleati coopereranno allo sviluppo di missili. Il primo ministro Morrison aveva già annunciato in precedenza che l’Australia avrebbe acquisito missili da crociera Tomahawk a lungo raggio. Il segretario alla Difesa USA Austin, senza fornire numeri precisi, ha confermato che gli Stati Uniti amplieranno il loro accesso e la loro presenza sul suolo australiano.

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di Redazione

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