Russia: l’Esercito riceve il sistema missilistico S-500

Pubblicato il 19 settembre 2021 alle 6:40 in India Russia

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Il vice primo ministro della Federazione Russa, Yuri Borisov, ha dichiarato, giovedì 16 settembre, che le Forze Armate del Paese hanno iniziato a ricevere i primi lotti del nuovo sistema missilistico antiaereo S-500 Prometheus, al quale l’India sarebbe interessata.

A riportare le dichiarazioni che Borisov ha rilasciato, il medesimo giovedì, durante un’intervista svoltasi a margine di un forum su questioni energetiche, è stata l’agenzia di stampa russa Interfax. “Dopo aver completato i test, sono iniziate le prime consegne del complesso militare”, ha affermato il vice primo ministro, aggiungendo che si tratta ancora della fase iniziale di produzione. In tale occasione, il funzionario russo ha altresì rivelato che l’India potrebbe diventare il primo acquirente straniero della nuova arma. “L’India è il più grande esportatore di armi russe e, a volte, le vendiamo ciò che non rendiamo disponibile per altri Paesi”, ha rivelato Borisov. Tuttavia, si tratta di una prospettiva futura, poiché al momento non sono in corso trattative sulla questione.

In tale quadro, è importante ricordare i dati rivelati dal rapporto sul commercio globale delle armi, pubblicato il 15 marzo dall’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma (SIPRI). Nel documento è emerso che, sebbene gli export militari russi verso l’India siano diminuiti del 53%, il Paese ha continuato ad essere il principale importatore di armi russe, con il 23% delle esportazioni totali. Il rapporto in questione copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020.

Nuova Delhi non sarebbe l’unico potenziale acquirente del nuovo complesso missilistico russo. Secondo alcune fonti che circolerebbero dal 2019, la Turchia potrebbe essere uno degli eventuali partner per lo sviluppo dell’S-500. A supportare la notizia erano state le dichiarazioni rilasciate, il 2 maggio 2019, dall’amministratore delegato di Rostec, Sergey Chemezov: “I nostri Paesi hanno la competenza necessaria per sviluppare la cooperazione tecnologica in campo militare. È per questo che accogliamo con favore il desiderio di Ankara di diventare nostro partner nel progetto S-500”.

Il sistema di difesa aerea S-500 non ha analoghi al mondo. L’agenzia di stampa russa RIA Novosti ha osservato che, grazie alle sue caratteristiche, Prometheus supera in modo significativo l’omologo statunitense Patriot Advanced Capability-3, nonché il suo predecessore S-400. Nello specifico, le due armi di fabbricazione russa differiscono per la portata: l’S-400 utilizza missili per distruggere obiettivi fino a 400 km, mentre l’S-500 è armato con missili 77N6, progettati per colpire oggetti sia nello spazio vicino sia fino a 600 km di distanza. L’S-500, inoltre, è stato ideato per proteggere le forze armate russe da possibili danni causati da missili ipersonici.

Grazie alla sua tecnologia, l’S-500 Prometheus è in grado di intercettare dispositivi collocati negli strati atmosferici più alti e rarefatti, ovvero al di sopra dei 100 chilometri dalla Terra. A riferirlo è stato il capo progettista del sistema missilistico, Pavel Sozinov, specificando che la tecnologia svolge una pluralità di task, sia di difesa aerea sia missilistica. Con Prometheus, l’arsenale della Russia disporrà di un’arma che, per Sozinov, non è equiparabile a quelle delle altre potenze. “Secondo le previsioni sui futuri sviluppi dell’industria aerospaziale mondiale, è improbabile che le grandi potenze riescano ad ideare un’arma di tale portata”, ha chiarito Sozinov.

L’alimentatore del sistema missilistico antiaereo S-500 sarà il radar Yenisei. Ad oggi, la Russia non ha ancora divulgato le specifiche tecniche di tale sistema, continuando a mantenere classificate le sue effettive capacità. Nonostante ciò, gli esperti hanno confermato alcune delle sue caratteristiche. Il dispositivo sarà dotato di un’antenna phased array, la cui tecnologia aiuterà a rilevare e tracciare i bersagli collocati presso qualsiasi altitudine. Stando ad alcune fonti, RIA ha riferito che ad occuparsi della produzione del radar Yenisei sarebbe Almaz-Antey, una società statale russa specializzata nella produzione di armi. Il radar è basato sulla tecnologia 96L6E, la stessa dei sistemi di difesa aerea S-300 e S-400. Un’altra caratteristica confermata è la sua capacità di distinguere l’oggetto identificato tra dispositivo amico o nemico e di riconoscere se si tratta di un aeroplano, un elicottero, un veicolo aereo senza pilota oppure missili.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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