Indonesia: ucciso il leader di un gruppo affiliato allo Stato Islamico

Pubblicato il 19 settembre 2021 alle 11:21 in Asia Indonesia

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Il 19 settembre, le forze di sicurezza indonesiane hanno riferito la notizia dell’uccisione di Ali Kalora, leader di un gruppo armato islamista, noto come East Indonesia Mujahidin e affiliato allo Stato islamico. 

L’East Indonesia Mujahidin (in indonesiano Mujahidin Indonesia Timur, o MIT) è un’organizzazione terroristica fondata nel 2010 da Abu Wardah, un militante noto anche come Santoso. Il leader del gruppo è stato ucciso dalla polizia indonesiana il 18 luglio 2016, ma il MIT è rimasto attivo, sotto la guida di un nuovo capo, ed ha continuato ad effettuare assalti, specialmente nella provincia indonesiana del Sulawesi Centrale, in particolare nell’area di Poso. Il MIT ha giurato fedeltà allo Stato Islamico nel 2014 e fa parte dell’elenco delle organizzazioni terroristiche del governo degli Stati Uniti. Le violenze del gruppo hanno preso di mira prevalentemente bersagli militari. 

Secondo quanto riferito il 19 settembre, un’operazione congiunta del personale militare e di polizia ha ucciso Ali Kalora, nel pomeriggio del 18 settembre, durante una sparatoria in un villaggio sull’isola di Sulawesi. Anche un altro militante, identificato come Jaka Ramadhan, ma noto anche come Ikrima, è morto a seguito delle ferite procurate da colpi di arma da fuoco, secondo la polizia. Le autorità hanno aggiunto che era in corso la ricerca di altri quattro membri del MIT. Intanto, esplosivi, un fucile M16 e due machete sono stati confiscati, insieme ad altre prove di attività violente, in seguito al raid. Kalora aveva assunto la carica di leader del MIT dopo che le forze di sicurezza hanno ucciso il suo precedente capo, Santoso. 

Le autorità ritengono che il MIT si celi dietro il brutale omicidio di quattro fedeli cristiani, che abitavano in un villaggio nel Sulawesi Centrale, effettuato il 27 novembre 2020. Tuttavia, il gruppo non ha mai rivendicato la responsabilità dell’assalto. I militanti del MIT sono stati il primo gruppo indonesiano a giurare fedeltà allo Stato Islamico nel 2014 e avrebbero avuto poi contatti con lo Stato Islamico della Siria e dell’Iraq. Secondo il quotidiano The Diplomat, dal 2020, il gruppo aveva ripreso piede in Indonesia, conducendo sempre più attacchi. 

Le attività operative del MIT partono solitamente dalle giungle e dalle montagne della Reggenza di Poso, luogo d’origine dell’attuale capo dell’organizzazione deceduto. Nell’area il gruppo gode del supporto di alcuni abitanti, come aveva dimostrato la numerosa partecipazione ai funerali del precedente leader, Santoso. La Reggenza di Poso è nota per essere stata teatro di tensioni tra musulmani e cristiani già dagli anni Novanta e il MIT avrebbe sfruttato tali attriti per aumentare il proprio seguito nell’area. Per combattere il gruppo, il governo di Jakarta aveva istituito l’Operazione Tinombala nel 2016 che è stata poi prolungata più volte a causa dell’aumento delle violenze. 

L’Indonesia è il più grande Paese a maggioranza musulmana al mondo e ha lottato a lungo contro l’insorgenza di gruppi militanti e attacchi terroristici. Nel Global Terrorism Index 2020  il Paese si è collocato alla posizione numero 37 dei 163 Paesi in cui è stato misurato l’impatto del terrorismo, con un indice pari a 4.629. In tale contesto, l’impatto del gruppo dell’East Indonesia Mujahidin non è da trascurare. Nonostante il MIT resti ancora un gruppo relativamente piccolo e le sue attività siano limitate alla provincia di Sulawesi Centrale, sarebbe particolarmente attivo, soprattutto sul web, e avrebbe avuto anche recenti legami con l’organizzazione terroristica indonesiana legata all’ISIS Jamaah Ansharut Daulah (JAD) che a sua volta avrebbe, secondo alcune testimonianze, stanziato fondi a favore del MIT. Sotto la leadership di Ali Kalora il gruppo era riuscito a ricevere più finanziamenti, anche dall’estero e aveva cercato di aumentare le proprie capacità esplosive.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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