USA e Ucraina annunciano le esercitazioni militari congiunte Rapid Trident 2021

Pubblicato il 17 settembre 2021 alle 12:15 in USA e Canada Ucraina

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Kiev e Washington hanno annunciato, giovedì 16 settembre, nuove esercitazioni militari congiunte nell’Ucraina Occidentale, le “Rapid Trident 2021”, le quali inizieranno la prossima settimana, il 20 settembre, e termineranno il primo ottobre.

A renderlo noto, il medesimo giovedì, è stato lo Stato maggiore ucraino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters. Le manovre militari guidate da Ucraina e Stati Uniti coinvolgeranno un totale di 6.000 soldati provenienti da 15 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica. “L’obiettivo principale è lo svolgimento di azioni congiunte”, al fine di rafforzare la coordinazione della coalizione, si legge nella nota di Kiev, citata dall’agenzia di stampa russa Interfax. Sebbene l’Ucraina non faccia parte della NATO, il Paese considera estremamente rilevanti le manovre con l’Alleanza poiché rappresentano un passo avanti sulla via dell’integrazione euroatlantica. Da parte sua, Kiev ritiene che il raggiungimento di tale obiettivo le permetterebbe di rafforzare i propri confini, soprattutto di fronte all’”aggressione russa”.

L’annuncio delle manovre ucraino-statunitensi è giunto qualche giorno dopo la conclusione delle esercitazioni militari su larga scala di Russia e Bielorussia, le Zapad-2021. Tali manovre, svoltesi dal 10 al 16 settembre lungo il confine che Minsk condivide con la NATO, hanno fortemente preoccupato i Paesi confinanti, nonché la NATO stessa. Di conseguenza, Kiev ha rafforzato militarmente i propri confini, temendo eventuali “provocazioni” dagli Eserciti di Russia e Bielorussia. Altrettanto rilevante è menzionare la reazione della Polonia, la quale ha avviato, il 10 settembre, esercitazioni militari su larga scala al fine di rafforzare la difesa e il monitoraggio del confini. Nelle esercitazioni di Varsavia circa 4.000 militari sono stati collocati nell’Est e nell’Ovest del Paese, mentre i restanti 2.000 hanno supportato le guardie di frontiera polacche, al fine di assisterle nei compiti di pattugliamento del confine con la Bielorussia. Varsavia, inoltre, non ha celato il vero scopo delle operazioni: “Non possiamo escludere l’eventualità di provocazioni [di Russia e Bielorussia]. Siamo pronti. Le unità sono state schierate a Est del [fiume] Vistola”, ha dichiarato il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, rivelando di essere in stretto contatto con la NATO.

Nell’ultimo periodo, i contatti di alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sono significativamente incrementati, culminando con il vertice di alto livello del primo settembre. In tale data, il presidente ucraino, Volodymyr Zalensky, ha tenuto un bilaterale presso lo Studio Ovale con l’omologo statunitense, Joe Biden. Sul tavolo dei negoziati sono state poste le seguenti questioni: l’aggressione russa, il supporto militare degli USA e l’integrazione euro-atlantica.

In tale contesto, è importante sottolineare le numerose tematiche che hanno contribuito all’avvicinamento di Kiev e Washington. Tra queste, il controverso gasdotto Nord Stream 2, progettato per bypassare il territorio ucraino. Tale gasdotto, ormai completato, rischia di mettere in pericolo l’economia di Kiev, poiché perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito che la Russia è tenuta a versare quando il suo gas attraversa l’Ucraina. Al fine di evitare tale epilogo, Washington e la Germania hanno elaborato un piano che prevede la creazione di un Fondo Verde, nel quale Berlino verserà 175 milioni di dollari per promuovere e supportare gli investimenti “green” di Kiev.

Gli Stati Uniti, in aggiunta, supportano fortemente l’integrazione euro-atlantica di Kiev. Tuttavia, a quest’ultima è richiesto di apportare una serie di riforme interne che al fine di consolidare le istituzioni democratiche e lo stato di diritto. Questi ultimi, secondo la NATO, sono fattori che permetteranno al Paese di far sì che il suo sistema di Difesa sia conforme agli standard imposti dall’Alleanza Atlantica. È proprio in tale direzione che il Parlamento di Kiev ha approvato, il 29 giugno, un disegno di legge riguardante l’istituzione di una Commissione Speciale con lo scopo di valutare l’adeguatezza di giudici e ufficiali giudiziari. Lo scopo è quello di approvare una serie di riforme per ridurre al minimo il rischio di corruzione nei piani alti del Paese.

Infine, è importante sottolineare che le Rapid Trident 2021 non rappresentano le prime manovre congiunte di Kiev e della NATO, sebbene l’Ucraina non faccia ancora parte della NATO. In effetti, dal 28 giugno al 10 luglio, si sono svolte le esercitazioni militari dell’Alleanza, le Sea Breeze 2021. Capeggiate da Kiev e Washington, le operazioni hanno avuto luogo nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto circa 4.000 soldati provenienti da 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione