Accordo con Australia e Regno Unito: gli USA rassicurano la Francia

Pubblicato il 17 settembre 2021 alle 11:26 in Francia USA e Canada

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Cercando di allentare le tensioni con la Francia, urtata dalla notizia del partenariato di sicurezza tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, da cui Parigi è rimasta fuori, l’amministrazione del presidente Joe Biden ha assicurato che il Paese europeo continua a rimanere un “partner vitale” per Washington in una molteplicità di settori. Queste le parole del Segretario di Stato USA, Antony Blinken, che, in una conferenza stampa congiunta con i massimi funzionari statunitensi e australiani, giovedì 16 settembre, ha affermato che gli Stati Uniti stanno esplorando “ogni opportunità” per approfondire la cooperazione con la Francia, anche nella regione indo-pacifica. Il Segretario di Stato ha altresì sottolineato che la nuova iniziativa non si porrà in contrapposizione a NATO e Unione Europea, ma, anzi, sarà concepita come un ulteriore spazio di cooperazione tra i Paesi. Blinken ha soprattutto ribadito l’importanza delle relazioni tra Washington e Parigi. “La Francia, in particolare, è un partner vitale su questo tema e su tante altre questioni, che vanno avanti da molto, molto tempo, ma anche che si protendono anche verso il futuro”, ha affermato il Segretario USA.

La dichiarazione è arrivata il giorno dopo l’annuncio di un’alleanza di sicurezza trilaterale tra Washington, Londra e Canberra, soprannominata “AUKUS”, che impegnerà Stati Uniti e Regno Unito nella produzione di sottomarini a propulsione nucleare per l’esercito australiano. La nuova partnership ha infuriato la Francia, che aveva stipulato anni fa un proprio accordo sui sottomarini con l’Australia. A tal proposito, giovedì 16 settembre, il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha confermato di aver interrotto l’accordo del 2016 per l’acquisto di sottomarini diesel progettati dalla società francese Naval Group, affermando che i sottomarini convenzionali sono diventati “inadatti” alle esigenze operative del Paese, “a causa della repentinità dei cambiamenti nella sicurezza della regione”. Morrison ha precisato che la decisione non è stata presa con leggerezza. “Come democrazie liberali che la pensano allo stesso modo, Australia e Francia condividono un impegno comune per l’ordine globale basato su regole che hanno portato stabilità e prosperità nell’Indo-Pacifico”, ha dichiarato il premier australiano.

Parigi ha espresso “grande delusione e rammarico” per la scelta del governo australiano di siglare il patto con USA e Regno Unito. Gran parte della furia francese si è scatenata però contro Washington. “La scelta americana, che porta a rimuovere un alleato e un partner europeo come la Francia da una partnership di lunga data con l’Australia, in un momento in cui stiamo affrontando sfide senza precedenti nella regione indo-pacifica, sia sui nostri valori che sul rispetto per il multilateralismo basato sullo stato di diritto, segna un’assenza di coerenza che la Francia può solo osservare e deplorare”, hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, e la ministra delle Forze armate, Florence Parly. I due hanno poi osservato che questa iniziativa “accresce la necessità di sollevare forte e chiara la questione dell’autonomia strategica europea”. Le Drian, in seguito, ha paragonato l’amministrazione Biden a quella precedente, guidata dall’ex presidente Donald Trump. “Questa decisione brutale, unilaterale e imprevedibile mi ricorda molto quello che faceva il signor Trump”, ha detto il ministro durante un intervento radiofonico a Franceinfo. “Queste cose non vengono fatte tra alleati”, ha aggiunto.

Il ministro della Difesa australiano, Peter Dutton, ha dichiarato che sono stati i capi militari a consigliare al governo di procurarsi sottomarini a propulsione nucleare per accrescere le capacità a lungo termine dell’esercito. “Alla fine, la decisione che abbiamo preso si basa su ciò che è nel migliore interesse della nostra sicurezza nazionale e della sicurezza e della pace all’interno dell’Indo-Pacifico”, ha affermato Dutton. Insieme alla Francia, anche la Cina ha denunciato l’alleanza AUKUS, che sembrerebbe essere indirizzata, a detta degli esperti, a tentare di contrastare l’influenza di Pechino nella regione indo-pacifica. “La cooperazione sottomarina nucleare tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia mina seriamente la pace e la stabilità regionale, intensificando la corsa agli armamenti e danneggiando gli sforzi internazionali di non proliferazione”, ha dichiarato, giovedì, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, in una conferenza stampa, definendo la partnership “estremamente irresponsabile”. Gli USA, dal canto loro, hanno smentito che l’alleanza con Regno Unito e Australia sia in funzione anti-cinese. “Sulla questione di Pechino, vorrei solo sottolineare in anticipo che questo accordo non è rivolto contro niente e nessuno”, ha detto il Segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin.

I leader di Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno assicurato che i sottomarini saranno alimentati ad energia nucleare, non armati con tale tecnologia. L’Australia è firmataria del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Canberra ha poi annunciato che un maggior numero di truppe statunitensi ruoterà intorno alla nazione insulare e che gli alleati coopereranno allo sviluppo di missili. Delineando ulteriori misure di collaborazione con gli Stati Uniti, in occasione di una visita a Washington, il ministro australiano della Difesa ha dichiarato che il Paese “migliorerà in modo significativo” la cooperazione, soprattutto quella sullo sviluppo di missili e ordigni esplosivi. “La capacità aerea sarà potenziata, la nostra capacità marittima potenziata e certamente la posizione della forza sarà potenziata”, ha affermato Dutton, sottolineando che la sua speranza è quella di aumentare il numero delle truppe statunitensi nella città settentrionale di Darwin attraverso le rotazioni. Il primo ministro Morrison, in precedenza, aveva annunciato che l’Australia avrebbe acquisito missili da crociera Tomahawk a lungo raggio. Il segretario alla Difesa USA Austin, senza fornire numeri precisi, ha confermato che gli Stati Uniti amplieranno il loro accesso e la loro presenza in Australia.

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di Redazione

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