Germania: sventato presunto attacco contro una sinagoga ad Hagen

Pubblicato il 16 settembre 2021 alle 15:16 in Europa Germania

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La polizia tedesca ha affermato di aver ricevuto informazioni su un possibile attacco contro una sinagoga nella città occidentale di Hagen e ha assicurato di aver adottato misure appropriate per affrontare la minaccia. Fonti di sicurezza hanno rifiutato di fornire ulteriori dettagli sull’operazione, condotta tra mercoledì 15 e giovedì 16 settembre, giorno della festa ebraica dello Yom Kippur. “Abbiamo informazioni su una possibile minaccia contro un’istituzione ebraica ad Hagen”, ha dichiarato la polizia di Dortmund su Twitter. “Sono state prese misure di protezione in risposta alla segnalazione e siamo in stretto contatto con la comunità ebraica”, ha aggiunto. 

I media locali hanno riferito che un consistente gruppo di poliziotti armati è stato dispiegato davanti alla sinagoga di Hagen. La polizia ha poi aggiunto di aver chiuso la strada che passa direttamente davanti all’edificio. Tuttavia, su specifica richiesta, gli agenti avrebbero scortato i passanti attraverso un accesso secondario. La polizia tedesca ha inoltre dichiarato di aver arrestato “diverse persone” collegate al presunto attacco. Sarebbe di 4 il bilancio attuale dei sospettati messi agli arresti. Nel gruppo figura un sedicenne siriano che si ritiene il responsabile della pianificazione dell’attentato.

Un agente di polizia sul posto ha specificato che nessuno è rimasto ferito durante l’operazione di sicurezza. Iniziata alle 19:30 del 15 settembre, ora locale, l’intervento è durato almeno 5 ore, con ufficiali armati di mitragliatrici in piedi intorno all’edificio.

Il 9 ottobre 2019, proprio nel giorno santo ebraico dello Yom Kippur, un estremista di destra, Stephan Balliet, aveva lanciato un attacco armato contro una sinagoga nella città orientale di Halle, uccidendo 2 passanti. In quell’occasione, la polizia era stata criticata per essere intervenuta all’ultimo. Nel corso di quell’operazione, tuttavia, l’aggressore era stato alla fine catturato e ora sta scontando l’ergastolo per gli omicidi commessi. La condanna è stata emessa dal tribunale superiore di Naumburg. La giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero e della parte civile. Il 28enne tedesco è stato dichiarato colpevole di omicidio, tentato omicidio e istigazione. 

Quasi due anni fa, l’uomo aveva sparato e ucciso 2 persone, una passante e un ragazzo di vent’anni, in una tavola calda di doner-kebab e aveva trasmesso la sparatoria in diretta su Internet. Poco dopo l’arresto, era arrivata la confessione del crimine e la motivazione antisemita. I pubblici ministeri tedeschi avevano affermato che Balliet intendeva fare una strage e uccidere il maggior numero possibile di fedeli all’interno della sinagoga. Tuttavia, la scarsa mira e l’inaffidabilità delle armi fatte in casa avevano permesso di risparmiare diverse vite. L’ergastolo in Germania ha una durata indeterminata e può essere cambiato in libertà condizionale dopo 15 anni. Tuttavia, la sentenza del tribunale include una disposizione per la detenzione preventiva, che nega il rilascio dopo il completamento di quest’ultima per proteggere il pubblico da criminali pericolosi. I reati antisemiti sono particolarmente sentiti in Germania a causa dell’eredità dell’Olocausto. Il loro numero è aumentato del 13% nel 2019, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni, Horst Seehofer, a maggio 2020.

Negli ultimi anni, la Germania ha subito diversi attacchi di destra diretti contro le minoranze e contro coloro accusati di sostenerle. Membri della cosiddetta resistenza nazionalsocialista sono stati condannati, nel 2018, per una serie di omicidi di persone etnia turca. Nel 2019, il Paese ha poi registrato un aumento significativo del numero di estremisti di destra. Secondo il rapporto annuale del 2019, pubblicato dall’agenzia di intelligence nazionale Bfv, il numero sarebbe stato pari, quell’anno, a circa 32.080 condannati. Si tratta di un aumento di quasi 8.000 unità rispetto alla cifra di 24.100 condannati registrata nel 2018. In particolare, nel giro di un anno si è verificata l’uccisione di un politico regionale da parte di un presunto neonazista, l’uccisione di 9 persone ad Hanau e l’attacco nei pressi della sinagoga di Halle. Nel dettaglio, il primo episodio si è verificato il primo giugno 2019, e ha riguardato un membro del partito della cancelliera Angela Merkel, Walter Luebcke, il quale guidava l’amministrazione regionale nella zona di Kassel nella Germania centrale. Il secondo episodio, invece, risale allo scorso 20 febbraio 2020, data in cui un uomo armato ha sparato e ucciso 9 persone di origine straniera nella città di Hanau, caratterizzata da una popolazione molto eterogenea e appartenente a diverse origini. Del terzo attacco abbiamo infine già parlato sopra.

Riguardo al report della Bfv relativo al 2020, per il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, il dato più allarmante sarebbe che circa il 40% dei 33.300 estremisti di destra registrati l’anno scorso nel Paese è stato classificato come “orientato alla violenza”, la percentuale più alta mai rilevata. C’è stato anche un aumento del 10% nel numero di crimini violenti di estrema destra nell’ultimo anno, salito a 1.023, di cui 842 erano casi di aggressione fisica. Secondo quanto dichiarato dal ministro Seehofer nel giugno 2020l’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese e, per tale ragione, la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare il fenomeno. Il BfV, tuttavia, ha registrato nel corso dell’anno passato anche un aumento degli estremisti di sinistra: 34.300 nel 2020, rispetto ai 33.500 del 2019, di cui 9.600 considerati potenzialmente violenti. C’è stato altresì un aumento significativo del numero di crimini violenti di estrema sinistra, ha detto il BfV, che ne ha registrati 1.237. Di questi, 423 erano casi di aggressione fisica.

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Chiara Gentili

di Redazione

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