Marocco: smantellata cellula terroristica e arrestati 3 sospettati

Pubblicato il 15 settembre 2021 alle 17:44 in Africa Marocco

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Le autorità marocchine hanno smantellato una cellula di militanti affiliati allo Stato Islamico e arrestato 3 sospetti terroristi, accusati di voler realizzare un omicidio contro un funzionario pubblico. Lo hanno riferito i servizi di sicurezza di Rabat, martedì 14 settembre. I sospettati, ora detenuti nella città meridionale di Errachidia, avevano pianificato “reati di natura terroristica contro individui” e selezionato un funzionario pubblico per un “omicidio imminente”, secondo il Central Bureau of Judicial Investigation (BCIJ), che sovrintende alle operazioni antiterrorismo. 

Le forze di sicurezza hanno perquisito le case dei sospettati e un negozio, dove hanno trovato attrezzatura militare, testi e informazioni di natura jihadista, ha chiarito il BCIJ in un comunicato. Il capo della cellula, stando a quanto si apprende, era “attivo nel reclutamento di miliziani tra i seguaci di tendenze religiose tradizionali”. “Ha usato il suo negozio come luogo di culto dopo che gli era stato vietato di pregare nella sua moschea e come luogo sicuro per instillare il pensiero estremista tra i suoi seguaci”, si legge. I tre arrestati, rispettivamente di 21, 27 e 37 anni, “avevano condiviso contenuti digitali di natura terroristica, tra cui quelli che documentano attacchi suicidi e omicidi compiuti dall’Isis”, ha affermato ancora la nota. I sospettati si trovano al momento in custodia e verranno trattenuti per svolgere ulteriori indagini sui potenziali legami internazionali della cellula, sui suoi piani e su qualsiasi altra persona “coinvolta nelle sue attività estremiste”.

Dal 2002, i servizi di sicurezza marocchini hanno smantellato più di 2.000 cellule estremiste e effettuato oltre 3.500 arresti legati a reati di terrorismo, secondo i dati della BCIJ pubblicati a febbraio. Il governo di Rabat ha altresì impedito la realizzazione di oltre 500 trame terroristiche “letali”, secondo il BCIJ. Di recente, la Direzione generale della sorveglianza territoriale del Marocco (DGST), in collaborazione con la polizia spagnola, aveva arrestato, a Tangeri, un sospetto terrorista marocchino che pianificava di compiere attentati in luoghi turistici del Regno.

Tutte le unità di sicurezza del Marocco collaborano nell’implementazione della strategia antiterroristica del Regno, in primo luogo la DGST e il BCIJ. Il Paese nordafricano è un baluardo nella prevenzione degli attentati. Le unità di sicurezza marocchine condividono importanti informazioni di intelligence con i loro partner internazionali nell’ambito di collaborazioni congiunte contro le minacce terroristiche. Ad aprile, la DGST ha fornito alla Francia informazioni essenziali su una donna francese, di origine marocchina, che stava pianificando un attacco terroristico contro una chiesa. Le informazioni hanno permesso alla Francia di prevenire l’attentato. La Direzione generale della sorveglianza territoriale del Marocco collabora attivamente anche con gli Stati Uniti. Nel Country Report on Terrorism del 2020, il Dipartimento di Stato USA ha sottolineato gli sforzi del Marocco nella lotta al terrorismo, elogiando la cooperazione congiunta tra Rabat e Washington. Il rapporto ha soprattutto sottolineato che le azioni antiterrorismo condotte dal governo di Rabat sono essenziali per mitigare i rischi del terrorismo nella regione del Nord Africa e del Medio Oriente (MENA).

Washington è consapevole della posizione geografica del Marocco, ritenuto essere una porta verso il Sahara, oltre che della sua forza militare, il che le consentirebbe di portare avanti le proprie strategie in Africa a livello politico, economico e di sicurezza.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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