Ucraina: smantellto un deposito di armi illegali al confine con la Bielorussia

Pubblicato il 14 settembre 2021 alle 19:28 in Europa Ucraina

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L’intelligence ucraina, la SBU, nel corso di esercitazioni antiterrorismo condotte nell’Ovest del Paese, al confine con la Bielorussia, ha rinvenuto un deposito di armi illegali, martedì 14 settembre.

A riportare le dichiarazioni rilasciate dalla SBU, il medesimo martedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS, citando il comunicato ufficiale dei servizi segreti di Kiev. “L’arsenale militare era nascosto nei pressi di una catena montuosa vicino alla cittadina di Butovo”, situata nella regione Occidentale di Rivne, si legge nel comunicato. La SBU ha chiarito che gli armamenti illegali sono stati rinvenuti durante una delle fasi delle esercitazioni antiterrorismo quotidiane. Nello specifico, gli ufficiali dei servizi segreti hanno sequestrato due granate a razzo anticarro RPG-26, otto bombe a mano RGD-5, cinque chilogrammi di esplosivo, due caricatori AK-74, 170 proiettili da 5,45 mm e da 7,62 mm. Al momento, le munizioni e le armi sequestrate sono state inviate al centro dell’intelligence per ottenere una perizia tecnica dei materiali.

Secondo quanto reso noto, al momento, sono ancora in corso le indagini per determinare la provenienza delle armi e le persone coinvolte nella detenzione illegale, nonché gli scopi di utilizzo dell’arsenale. Inoltre, è stato aperto un procedimento penale ai sensi della sezione 1 dell’art. 263 del Codice penale dell’Ucraina, in cui si legge: “Deposito, acquisizione, trasferimento o vendita di armi da fuoco, munizioni, esplosivi o ordigni esplosivi senza un permesso previsto dalla legge”.

Anche il Servizio Federale per la Sicurezza (FSB) della federazione Russa, in collaborazione con il Ministero degli Interni del Paese e la Rosguard, hanno completato, il 26 luglio, un’operazione che ha portato all’arresto di 45 produttori di armi illegali in 25 regioni della Russia. Le aree in cui è stata riscontrata la presenza di officine belliche clandestine si estendono per tutto il territorio del Paese. Tra queste, è importante menzionare Mosca, Adighezia, Bashkiria, Crimea, Mordovia, Krasnodar, Krasnoyarsk, Perm, Stavropol e Khabarovsk, Amur, Astrakhan, Bryansk, Belgorod, Vologda, Vladimir, Kaluga, Leningrado, Pskov, e, infine, le regioni di Samara Sverdlovsk, Smolensk e Tver. Secondo quanto reso noto dalle autorità della Federazione, le attività illecite perpetrate dagli accusati includevano la rimessa in funzione di armi sia di fabbricazione russa, sia estera. Per poi immettere nel mercato i prodotti rinnovati.

In totale, a seguito della perquisizione di circa 32 fabbriche clandestine, le Forze dell’ordine di Mosca hanno sequestrato ingenti quantità di prodotti illegali. Tra questi, è importante menzionare circa 272 armi da fuoco, 439 munizioni e mine di artiglieria, 65 bombe a mano, oltre 26,5 mila cartucce di vario calibro. A queste si aggiungono altri 256 dispositivi militari, 20 silenziatori e un totale di 130 kg di sostanze altamente esplosive. Per quanto riguarda le armi da fuoco, le indagini hanno portato alla confisca di 20 mitragliatrici, 11 fucili d’assalto, 118 pistole e revolver, 125 carabine e altri fucili di vario calibro. Di particolare interesse è stato il sequestro di un lanciagranate di fabbricazione statunitense risalente agli anni ’40. Il processo di vendita di tali prodotti si svolgeva principalmente online. I sistemi di pagamento utilizzati erano di tipo elettronico e la consegna delle merci illegali avveniva attraverso operatori postali o società di spedizione.

La SBU, ovvero il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, è la principale agenzia del governo impegnata in attività di controspionaggio e nella lotta al terrorismo. L’ente è stato creato nel settembre del 1991, a seguito dell’indipedenza del Paese, ottenuta nell’agosto del medesimo anno. Nel 2004, il dipartimento di intelligence della SBU ha subito una profonda riorganizzazione e ammodernamento, al fine di rendere l’ente più trasparente e meno corrotto. Pertanto, in tale anno, la SBU è stata riorganizzata in un’agenzia indipendent, la Foreign Intelligence Service of Ukraine. È responsabile di tutti i tipi di intelligence e della sicurezza esterna. A partire dal 2004, le funzioni esatte del nuovo servizio e le rispettive responsabilità del Servizio di intelligence estero dell’Ucraina non erano ancora regolamentate. Più tardi, il 7 novembre 2005, la presidenza di Kiev ha creato il Servizio statale ucraino di comunicazioni speciali e protezione delle informazioni, noto anche come Derzhspetszvyazok (StateSpecCom). Questo si è sostituito a uno dei dipartimenti della SBU, rendendola un’agenzia autonoma. L’SBU ha assunto la “Direzione della protezione dello Stato dell’Ucraina”, l’agenzia per la protezione personale degli alti funzionari governativi.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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