La Russia rafforza la propria base militare in Tagikistan

Pubblicato il 12 settembre 2021 alle 7:22 in Afghanistan Russia Tajikistan

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Un ufficiale del Distretto Militare Centrale della Federazione Russa, Hanif Beglov, ha dichiarato, venerdì 10 settembre, che Mosca prevede di dispiegare ulteriori attrezzature belliche nella base militare russa di stanza nel Tagikistan, la 201°, situata al confine con l’instabile Afghanistan. 

A riportare le dichiarazioni di Beglov, il medesimo venerdì, è stata l’agenzia di stampa russa Interfax. Nello specifico, entro la fine del 2021, 30 carri armati moderni saranno collocati nella base militare, situata al confine con l’Afghanistan, e sostituiranno i mezzi ivi presenti. In aggiunta, Beglov ha chiarito che, a partire da gennaio, le formazioni e le unità militari del Distretto Militare Centrale in Tagikistan hanno ricevuto circa 100 unità di armi corazzate, tra cui 30 carri armati T-72B3M, le cui caratteristiche e prestazioni sono migliori rispetto ai modelli precedenti. Nonostante ciò, è importante sottolineare che il processo di ammodernamento della struttura russa ha avuto inizio due anni prima, nel 2019. In tale occasione, la Federazione si è concentrata soprattutto sulla ristrutturazione dei sistemi di difesa aerea del campo di addestramento. Nello specifico, vi sono state dispiegate ingenti quantità del sistema missilistico antiaereo S-300. Un anno dopo, nel 2020, le autorità russe hanno inviato alla 201° base circa 20 attrezzature militari, quali elicotteri da trasporto e da combattimento Mi-8-MTV5-1, mezzi da guerra Infantry Fighting Vehicles (IFV) del modello aggiornato BMP-2M.

L’annuncio del rafforzamento della struttura russa giunge un giorno dopo le esercitazioni condotte presso la 201° base. Tali manovre dimostrative sono state avviate il 9 settembre, sullo sfondo della grave crisi in Afghanistan, acuitasi dallo scorso aprile dopo il ritiro delle truppe statunitensi e culminata con la presa di potere dei talebani, il 15 agosto. “Durante l’esercitazione, sono stati testati il personale, le armi e le attrezzature, la capacità di utilizzare mezzi speciali per lo sminamento e per il rilevamento di oggetti pericolosi, nonché l’intelligence, le comunicazioni e le apparecchiature di sorveglianza”, ha rivelato il Distretto Militare Centrale attraverso un comunicato citato da Interfax.

In precedenza, il 12 agosto, la Russia aveva annunciato il finanziamento di un nuovo avamposto militare in Tagikistan, nei pressi della provincia di Khatlon, adiacente alla provincia afghana di Kunduz. Quest’ultima, secondo il viceministro degli Esteri della Federazione Russa, Oleg Syromolotov, è una delle aree più “vulnerabili” del confine tra i due Paesi Centro-Asiatici. Al fine di formalizzare l’investimento, dal valore di 1,1 milioni di dollari, Mosca e Dushanbe prevedono di sottoscrivere un accordo durante il prossimo vertice di alto livello, la cui data non è ancora stata resa nota.

Per quanto riguarda la 201° base militare, è importante ricordare che la struttura risale ai tempi dell’Unione Sovietica ed è situata nei pressi di Dushanbe, capitale tagika, e di Bokhtar. L’avamposto dispone di fucili a motore, unità corazzate, di artiglieria e di ricognizione, forze di difesa aerea, strutture di protezione chimica e biologica, nonché truppe di segnalazione. Oltre a ciò, nella 201° base sono presenti carri armati T-72, veicoli corazzati BTR-82A, sistemi di lancio multiplo Grad, sistemi di artiglieria Gvozdika e Akatsiya. Nel 2001, la Divisione russa operante nel suddetto avamposto era stata dispiegata al confine con l’Afghanistan, dopo che i talebani avevano tentato di attraversare il confine afghano-tagiko. Nell’ottobre 2012, è stato firmato un accordo che estende, fino al 2042, il periodo di stazionamento della base militare russa in Tagikistan.

Infine, l’impegno del Cremlino nel garantire la sicurezza regionale in Asia Centrale si è concretizzato con le esercitazioni militari trilaterali di Uzbekistan, Tagikistan e Russia, avviate il 2 agosto e conclusesi il 10 dello stesso mese. Le manovre hanno coinvolto un totale di 2.500 militari delle Forze Armate dei tre Stati alleati e si sono svolte nei pressi della base uzbeka di Termez, confinante con il vicino belligerante. Inizialmente, a prendere parte alle esercitazioni antiterroristiche sono state solo le Forze Armate di Mosca e Tashkent. In un secondo momento, si sono uniti anche i militari di Dushanbe, i quali hanno partecipato alla fase finale delle operazioni, tenutesi nella base militare di Harb-Maidon, a 20 chilometri dal confine con l’Afghanistan. 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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