Zapad-2021: Zelensky non esclude una “guerra totale” con Mosca e rafforza il confine con la Bielorussia

Pubblicato il 10 settembre 2021 alle 18:22 in Bielorussia Russia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Mentre Russia e Bielorussia hanno avviato, venerdì 10 settembre, la fase attiva delle esercitazioni su larga scala Zapad-2021 e l’Ucraina ha iniziato a rafforzare militarmente i propri confini; il presidente ucraino, Volodymyr Zelensy, ha dichiarato “possibile” lo scoppio di una “guerra totale” con la Russia.

A riportare le dichiarazioni del presidente di Kiev, il medesimo venerdì, è stata l’edizione ucraina di Interfax. Durante il vertice Yalta European Strategy (YES), alla domanda riguardo le possibilità di guerra totale con la Russia, Zelensky ha dichiarato: “Si, penso che possano esserci”, aggiungendo che si tratterebbe “del peggiore scenario possibile”. Secondo il leader ucraino, tale evenienza sarebbe un “tragico errore di Mosca”. In tale occasione, Zelensky ha altresì sottolineato che, nell’ultimo periodo, i rapporti bilaterali tra Kiev e Washington si sono significativamente intensificati, come ha dimostrato l’ultimo vertice di alto livello tra Zelensky e il capo della Casa Bianca, Joe Biden, tenutosi nello Studio Ovale il primo settembre. Tuttavia, sebbene una delle questioni chiave affrontate durante il bilaterale fosse l’integrazione euroatlantica, Kiev non ha ancora ottenuto una risposta chiara alla sua richiesta di adesione. “Non abbiamo ricevuto una posizione diretta sull’adesione dell’Ucraina alla NATO”, ha rivelato Zelensky, aggiungendo che il Paese è pronto “da molto tempo”.

Intanto, le autorità frontaliere dell’Ucraina hanno ricevuto l’ordine di rafforzare il confine con la Bielorussia poiché, il 10 settembre, è iniziata la fase operativa di Zapad-2021, manovre che si svolgeranno, fino al 16 dello stesso mese, lungo il confine che la NATO e l’Europa condividono con Minsk. Nel dettaglio, la frontiera è pattugliata da unità cinofile in servizio 24 ore su 24, oltre che essere monitorato da postazioni di osservazione. Anche le forze aeree sono state attivate al fine di garantire sicurezza e stabilita al Paese Est-Europeo.

Il giorno prima, il 9 settembre, il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato l’apertura ufficiale delle esercitazioni strategiche di Mosca e Minsk, svoltasi presso il campo di addestramento militare russo situato vicino a Mulino, una cittadina nella regione di Nizhny Novgorod, nella Russia Centrale. Lo stesso giorno, la Bielorussia ha invitato i rappresentanti di numerosi Stati e organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ad osservare Zapad-2021 per dimostrare l’atteggiamento “trasparente” del Paese. Ad essere inclusi nella lista degli accreditati, inoltre, vi sono anche rappresentanti delle Nazioni Unite, del Comitato internazionale della Croce Rossa, nonché diplomatici stranieri operanti presso le ambasciate dei Paesi esteri in Bielorussia. A questi si aggiungono anche circa 60 corrispondenti di diverse testate giornalistiche, tra cui 23 provenienti da Paesi esteri.

Le dichiarazioni di “apertura e trasparenza” di Minsk giungono qualche giorno dopo che la NATO ha esortato Russia e Bielorussia ad essere chiari circa il quantitativo di militari che saranno dispiegati. Nel dettaglio, il segretario genarle dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha riferito che, nella precedente edizione delle esercitazioni, Zapad-2017, anch’esse svoltesi lungo il confine che la Russia condivide con la NATO, la Federazione aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone. In precedenza, il 7 settembre, il Distretto Militare Occidentale della Federazione Russa aveva reso noto che circa 500 militari di Armenia, India, Kazakhstan, Kirghizistan, Mongolia, Pakistan e Sri Lanka erano arrivati alla base militare di Nizhny Novgorod tramite aerei da trasporto delle Forze aeree russe.

Le manovre di Minsk e Mosca sono di natura difensiva e mirano a garantire la sicurezza lungo i loro confini Occidentali. Tali chiarimenti sono stati offerti dal ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, il quale ha altresì rivelato che la Russia intende dispiegare ingenti quantità di aerei militari in occasione di Zapad-2021. Il suddetto Dipartimento russo ha annunciato che, in totale, Zapad-2021 coinvolgeranno fino a 200.000 soldati. Per quanto riguarda il dispiegamento di attrezzatura bellica, è importante citare la presenza di circa 80 velivoli, tra aerei da guerra ed elicotteri e fino a 760 unità di equipaggiamento militare. Nell’ultima categoria vi rientrano circa 290 carri armati, 240 cannoni, lancia missili, mortai, e oltre 15 navi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.