Arrestato in Spagna ex capo dei servizi segreti venezuelani

Pubblicato il 10 settembre 2021 alle 15:16 in Spagna Venezuela

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La polizia spagnola ha annunciato di aver arrestato, nella notte di giovedì 9 settembre, Hugo Carvajal, l’ex capo dei servizi segreti venezuelani, latitante dal 2019 e ricercato dagli Stati Uniti per traffico di droga, riciclaggio di denaro e collaborazione con le FARC, la milizia rivoluzionaria colombiana. Carvajal era scomparso da quando un tribunale spagnolo aveva approvato la sua estradizione negli USA, nel novembre 2019. Nel marzo 2020, il Consiglio dei ministri spagnolo aveva approvato la consegna dell’ex generale venezuelano agli Stati Uniti affinché venisse processato per i presunti reati di traffico di droga e di armi. 

Secondo la polizia, l’uomo “viveva in totale clausura, senza uscire o guardare fuori dalla finestra, e sempre protetto da persone di fiducia”. Su Twitter, le forze dell’ordine di Madrid hanno condiviso un video dell’arresto. L’ingresso nella proprietà dove si nascondeva Carvajal è stato effettuato su autorizzazione giudiziaria, con la collaborazione dell’Unità di intervento della polizia (Uip) per procedere al mandato. Fonti della polizia hanno informato l’agenzia di stampa spagnola Efe che l’arresto è avvenuto a Madrid grazie all’aiuto di agenti dell’agenzia federale statunitense antidroga, DEA.

L’avvocato di Carvajal in Spagna, María Dolores Argüelles, ha confermato che Carvajal era stato arrestato, ma si è rifiutata di fornire ulteriori dettagli. La donna si è limitata a dire che il suo cliente si sarebbe presentato in tribunale, davanti all’Alta Corte spagnola, nella mattinata di venerdì 10 settembre. Carvajal era un ex generale e alleato del defunto leader venezuelano Hugo Chávez. Funzionari statunitensi ritengono che se l’uomo fosse disposto a collaborare, potrebbe fornire informazioni utili sulle presunte attività di traffico di droga dell’attuale presidente venezuelano, Nicolás Maduro, e del suo entourage.

È la seconda volta che Carvajal viene arrestato in Spagna. Nell’aprile 2019 era stato catturato, sempre a Madrid, dopo essere entrato nel Paese con un passaporto falso. Tuttavia, in tale occasione, l’Audiencia Nacional aveva negato la sua estradizione sospettando che gli Stati Uniti lo rivendicassero per “motivazioni politiche”. L’ex capo dell’intelligence, pertanto, era stato rilasciato. Mesi dopo, nel novembre 2019, la sessione plenaria della Camera penale della stessa Audiencia Nacional aveva finalmente acconsentito alla sua estradizione. Carvajal, però, era già scomparso. Mentre lui era latitante, i suoi legali avevano impugnato davanti al Tribunale supremo spagnolo la decisione, adottata dal Consiglio dei ministri, per l’esecuzione dell’estradizione, dopo l’autorizzazione dell’Audiencia Nacional, e avevano chiesto la sospensione cautelare dell’ordinanza, sostenendo che le accuse non fossero veritiere e che l’unico scopo degli Stati Uniti fosse quello di torturarlo per ottenere informazioni sul Venezuela. Carvajal è stato per otto anni capo della direzione del controspionaggio militare del Venezuela, nei governi di Chávez e Maduro.

Hugo Chávez è salito al potere nel 1999. Fino alla sua morte, nel 2013, è stato rimproverato in molte occasioni per il suo atteggiamento permissivo e la sua riluttanza a reprimere il crimine usando la forza dello Stato nelle aree più povere del Paese. Da quando è stato eletto, pur senza annunciarlo formalmente, Maduro ha invece proceduto nella direzione opposta. Ha investito molti soldi nell’equipaggiamento delle forze armate e di polizia e ha deciso di combattere una rete rafforzata negli anni del chavismo, che era giunta a sfidare l’autorità dello Stato. “Dal 2010 al 2018, 23.000 persone sono morte per mano delle forze di sicurezza”, aveva affermato a gennaio Keymer Ávila, professore presso l’Istituto di scienze criminali dell’Università centrale del Venezuela e attivista sociale. “Il 69% di questi casi si è verificato tra il 2016 e il 2018. La media è di 19 decessi ogni 100.000 abitanti, un record superiore al tasso di omicidi per singolo paese al mondo. Un omicidio su tre in Venezuela è conseguenza dell’intervento delle forze di sicurezza”, aveva aggiunto. 

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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