Zapad-2021: la Bielorussia invita osservatori internazionali per mostrarsi “trasparente”

Pubblicato il 9 settembre 2021 alle 12:56 in Bielorussia Russia

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Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato, giovedì 9 settembre, l’apertura ufficiale delle esercitazioni strategiche di Mosca e Minsk, le Zapad-2021. Nel frattempo, la Bielorussia ha invitato la Lettonia e altre organizzazioni internazionali, come l’Onu, ad osservare da vicino le manovre per essere più “trasparente”.

La cerimonia si è svolta presso il campo di addestramento militare russo situato vicino a Mulino, una cittadina nella regione di Nizhny Novgorod, nella Russia Centrale. A riportare il comunicato ministeriale, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa RIA Novosti. L’evento di apertura si è svolta alla presenza del viceministro della Difesa della Federazione Russa, Nikolay Pankov. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di tali manovre, poiché, operando fianco a fianco, offrono ai Paesi alleati la possibilità di sviluppare ulteriormente il rapporto bilaterale, nonché di superare la barriera linguistica e creare nuove “tradizioni comuni di fratellanza militare”. Le divisioni militari di Armenia, Bielorussia, India, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia e Russia hanno marciato insieme, inaugurando le manovre su larga scala. La fase attiva di esercitazioni sul campo, inoltre, si svolgerà a partire dal 10 settembre e si concluderà il 16 dello stesso mese.

Nel frattempo, il capo del dipartimento per la cooperazione militare internazionale del Ministero della Difesa della Bielorussia, il maggiore generale Oleg Voinov, ha dichiarato ai giornalisti che il Paese ha invitato i rappresentanti di numerosi Stati e organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ad osservare Zapad-2021. Ad essere inclusi nella lista degli accreditati, inoltre, vi sono anche rappresentanti delle Nazioni Unite, del Comitato internazionale della Croce Rossa, nonché diplomatici stranieri operanti presso le ambasciate dei Paesi esteri in Bielorussia. A questi si aggiungono anche circa 60 corrispondenti di diverse testate giornalistiche, tra cui 23 provenienti da Paesi esteri.

Il rappresentante di Minsk ha altresì ribadito che l’invito non rientra all’interno degli obblighi legati al Documento di Vienna, un accordo internazionale che disciplina le esercitazioni militari in Europa. Tuttavia, attraverso tale mossa, la Bielorussia intende mostrarsi “aperta e trasparente”, soprattutto nei confronti della vicina Lituania, la quale teme che tali manovre possano innescare un’escalation su larga scala. Il rischio che tale epilogo si verifichi, secondo le autorità lituane, è legato al fatto che, nell’ultimo periodo, il Paese Baltico è stato costretto a dispiegare i propri militari lungo il confine con la Bielorussia per via della crisi migratoria, di cui Minsk è accusata essere l’artefice. Nel corso dell’intervista, il maggiore generale ha altresì affermato che il Paese sta tentando di “ridurre il rischio di conflitto nell’Europa Orientale”, ribadendo che tali manovre hanno carattere difensivo e non offensivo.

Le dichiarazioni di “apertura e trasparenza” di Minsk giungono qualche giorno dopo che la NATO ha esortato Russia e Bielorussia ad essere chiari circa il quantitativo di militari che saranno dispiegati. Nel dettaglio, il segretario genarle dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha riferito che, nella precedente edizione delle esercitazioni, Zapad-2017, anch’esse svoltesi lungo il confine che la Russia condivide con la NATO, la Federazione aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone. In precedenza, il 7 settembre, il Distretto Militare Occidentale della Federazione Russa aveva reso noto che circa 500 militari di Armenia, India, Kazakhstan, Kirghizistan, Mongolia, Pakistan e Sri Lanka erano arrivati alla base militare di Nizhny Novgorod tramite aerei da trasporto delle Forze aeree russe.

Le manovre di Minsk e Mosca sono di natura difensiva e mirano a garantire la sicurezza lungo i loro confini Occidentali. Tali chiarimenti sono stati offerti dal ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, il quale ha altresì rivelato che la Russia intende dispiegare ingenti quantità di aerei militari in occasione di Zapad-2021. Il suddetto Dipartimento russo ha annunciato che, in totale, Zapad-2021 coinvolgeranno fino a 200.000 soldati. Per quanto riguarda il dispiegamento di attrezzatura bellica, è importante citare la presenza di circa 80 velivoli, tra aerei da guerra ed elicotteri e fino a 760 unità di equipaggiamento militare. Nell’ultima categoria vi rientrano circa 290 carri armati, 240 cannoni, lancia missili, mortai, e oltre 15 navi.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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