USA: “preoccupati” dal governo talebano, Blinken vola in Germania

Pubblicato il 8 settembre 2021 alle 17:09 in Afghanistan Germania USA e Canada

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Il Dipartimento di Stato si è detto “preoccupato” di alcuni dei ministri del nuovo governo provvisorio dei talebani, annunciato il 7 settembre. Il giorno successivo, il segretario di Stato degli USA, Antony Blinken, si è recato in Germania dal Qatar per discutere proprio della situazione in Afghanistan. 

Durante la visita del rappresentante statunitense sul suolo tedesco, è prevista una tappa presso uno degli hub di accoglienza per migliaia di sfollati afghani, che si trova nella base aerea statunitense di Ramstein, in Germania. A poche ore dall’annuncio del nuovo governo talebano, Blinken terrà un colloquio per determinare le nuove mosse in relazione all’Afghanistan con il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas. Successivamente, i due parteciperanno ad una riunione ministeriale online con i rappresentanti di altre 20 nazioni.

A proposito dell’esecutivo dei talebani appena annunciato, il Dipartimento di Stato degli USA ha affermato: “Notiamo che l’elenco dei nomi annunciato consiste esclusivamente di individui che sono membri dei talebani o loro stretti collaboratori e che non c’è nessuna donna”. “Siamo anche preoccupati per le affiliazioni e i precedenti di alcuni individui”, ha aggiunto la dichiarazione, riportata da AP. Tuttavia, gli USA hanno dichiarato di avere intenzione di giudicare i talebani dalle loro prossime mosse, evidenziando l’importanza che questi rispettino i loro impegni e consentano il passaggio sicuro fuori dal Paese di cittadini stranieri e afghani con permessi di viaggio. 

In Qatar, poco prima di partire per la Germania, Blinken ha affermato che Washington lavorerà con gli alleati per esercitare una leva diplomatica ed economica sull’Afghanistan, anche dopo il ritiro. “Penso che un errore che viene fatto spesso sia quello di valutare in qualche modo il nostro impegno in qualsiasi cosa tramite il numero di soldati americani che abbiamo a terra”, ha affermato il segretario di Stato degli USA ai giornalisti. “Esiste una definizione molto più ampia di cosa significhi coinvolgimento”, ha aggiunto. A tale proposito, è importante ricordare che, nel 2019, i finanziamenti da donatori stranieri hanno rappresentato il 75% della spesa pubblica in Afghanistan, una delle nazioni più povere del mondo. L’economia del Paese si è ulteriormente deteriorata negli ultimi due anni, a seguito di continui conflitti e della pandemia da nuovo coronavirus. 

Quindi, i talebani devono rilanciare un’economia distrutta da decenni di guerra, senza poter contare sui miliardi di dollari in aiuti esteri che sono affluiti alla precedente amministrazione, riconosciuta a livello internazionale. Tuttavia, è importante ricordare che, anche in passato, tali risorse sono spesso servite ad alimentare la corruzione sistemica che ha dominato il Paese. La popolazione che vive fuori dai centri abitati sta già affrontando quella che i funzionari delle Nazioni Unite hanno definito una situazione umanitaria catastrofica, aggravata da una grave siccità. Dal punto di vista dello stile di vita che il nuovo governo dei talebani ha intenzione di imporre, un funzionario del gruppo a Kabul ha affermato che è necessario che le persone conducano uno stile di vita islamico, libero da tutte le influenze straniere. “La nostra cultura è diventata tossica, vediamo l’influenza russa e americana ovunque, anche nel cibo che mangiamo. Questo è qualcosa che le persone dovrebbero realizzare e apportare i cambiamenti necessari. Ci vorrà tempo, ma accadrà”, ha dichiarato.

In ogni caso, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha difeso strenuamente la sua decisione di attenersi alla scadenza del 31 agosto per il ritiro delle forze statunitensi, aggiungendo che il mondo deve imporre ai talebani di rispettare il proprio impegno, volto a consentire un passaggio sicuro a coloro che vogliono lasciare l’Afghanistan. “Ora, la nostra presenza militare di 20 anni in Afghanistan è terminata”, ha dichiarato Biden, che ha più volte ringraziato le forze armate statunitensi. Il presidente ha ricevuto pesanti critiche dai repubblicani e da alcuni dei suoi colleghi democratici per la sua gestione dell’Afghanistan da quando i talebani hanno preso il controllo di Kabul, il 15 agosto, dopo un’avanzata fulminea e il crollo del governo sostenuto dagli USA. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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