Russia-India: consultazioni con focus su sicurezza e Afghanistan

Pubblicato il 8 settembre 2021 alle 15:14 in Afghanistan India Russia

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Il segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, è giunto a Nuova Delhi, mercoledì 8 settembre, per tenere consultazioni su questioni legate alla sicurezza con il consigliere per la Sicurezza Nazionale del primo ministro indiano, Ajit Doval.

Ad annunciare l’inizio dei colloqui bilaterali è stato il portavoce del suddetto ente russo, Yevgeny Anoshin, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa TASS. Il focus è stato posto sull’Afghanistan e sul nuovo governo dei talebani, nonché sulla cooperazione bilaterale di Russia e India in merito alla questione afghana. Entrambi i funzionari hanno concordato che la futura struttura del governo di Kabul, a guida talebana, dovrebbe essere determinata dal popolo. “È stata sottolineata l’importanza di definire i parametri della futura struttura statale dell’Afghanistan da parte degli stessi afgani, nonché la necessità di prevenire l’escalation di violenze nel Paese, così come le disuguaglianze sociali ed etniche”, si legge nella nota citata dalla suddetta testata russa.

Durante il vertice, Russia e India si sono dette pronte a coordinare gli sforzi al fine di sostenere la normalizzazione della crisi inter-afghana. “Sono state discusse le prospettive della cooperazione russo-indiana per creare condizioni che favoriscano l’avvio di un processo di pace basato sul dialogo inter-afghano”, hanno riferito i due rappresentanti attraverso un comunicato. In quest’ultimo, inoltre, si legge che Mosca e Nuova Delhi hanno deciso di avviare formati multilaterali per facilitare il processo di coordinamento degli approcci nella risoluzione della crisi del Paese Centro-Asiatico. Un altro tema discusso è la cooperazione bilaterale nella lotta al terrorismo, all’immigrazione illegale e al traffico di stupefacenti.

Al bilaterale hanno anche preso parte figure di spicco e ministri di Russia e India. Tuttavia, non è stato reso noto a quali personalità si facesse riferimento. A seguito dell’incontro con Doval, Patrushev ha altresì tenuto consultazioni con il ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar. Nel corso della sua visita, iniziata il giorno precedente, il segretario del Consiglio di Sicurezza russo ha anche tenuto colloqui con il primo ministro indiano, Narendra Modi. Più tardi, la stampa internazionale ha riferito che Patrushev ha anche preso parte a un bilaterale con il direttore della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti, William Burns. Quest’ultimo è giunto in India il giorno prima per tenere consultazioni con figure dell’esecutivo del Paese. Tuttavia, tali dichiarazioni sono state negate dal Cremlino, il quale ha chiarito che non vi sarebbe stato alcun incontro perché non era previsto dall’agenda del rappresentante russo.

La visita di due giorni di Patrushev rappresenta la continuazione del dialogo bilaterale russo-indiano, avviato il 24 agosto scorso. In tale occasione, il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, aveva tenuto colloqui telefonici con il premier di Nuova Delhi per discutere della situazione politico-militare in Afghanistan.

Il vertice dell’asse Mosca e Nuova Delhi giunge un giorno dopo l’annuncio del nuovo governo dei talebani, il quale comprende solo membri del movimento radicale e non sembrerebbe avere il carattere “inclusivo” che era stato promesso a seguito del loro insediamento, avvenuto lo scorso 15 agosto.  Il mullah Hassan Akhund è stato nominato capo di Stato, quindi primo ministro, i mullah Baradar e Mawlawi Hannafi come suoi vice. Il leader religioso dei talebani, il mullah Hibatullah Akhundzada, poche ore dopo l’annuncio del nuovo governo, ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che il nuovo esecutivo inizierà immediatamente i suoi lavori. Tuttavia, non è chiaro quale sarà il suo ruolo nel Paese. “Assicuro a tutti i connazionali che i rappresentanti lavoreranno duramente per sostenere le regole islamiche e legge della sharia nel Paese, proteggendo i più alti interessi, proteggendo i confini dell’Afghanistan e garantendo pace, prosperità e sviluppo duraturi”, ha dichiarato, aggiungendo che il nuovo governo rimane impegnato nella protezione dei diritti umani. “L’Emirato islamico adotterà misure serie ed efficaci per proteggere i diritti umani, i diritti delle minoranze e i diritti dei gruppi svantaggiati nel quadro delle esigenze della sacra religione dell’Islam”, si legge nella nota.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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