Panama afferma che la Colombia viola l’accordo sui migranti

Pubblicato il 7 settembre 2021 alle 10:56 in America centrale e Caraibi Colombia

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L’Ufficio della Migrazione panamense ha affermato, il 7 settembre, che la Colombia avrebbe violato l’accordo che fissava a 500 il numero di migranti in transito verso il Nord America. “In questo momento abbiamo 6.500 persone in più di quanto avremmo dovuto avere se l’accordo che abbiamo con la Colombia fosse stato rispettato”, ha affermato il direttore del Servizio nazionale di migrazione (SNM) di Panama, Samira Gozaine.

Gozaine ha annunciato che, il 10 settembre, si terrà un incontro “ad alto livello” con le autorità colombiane. “In quell’ambito comunicheremo alle nostre controparti e al Ministero degli Esteri che questi patti sono stati violati”. Durante questa riunione, alle autorità colombiane sarà anche chiesto di “fare uno sforzo” per mettere in guardia i migranti sulle condizioni estreme del Darien e su quanto sia pericoloso attraversarlo. “Purtroppo, la maggior parte dei migranti che abbiamo intervistato ci ha riferito di non essere a conoscenza della pericolosità di questo viaggio”, ha affermato la funzionaria panamense.

L’11 agosto, Panama e Colombia avevano annunciato di aver stabilito una quota giornaliera di 650 migranti fino alla fine del mese di agosto e un’altra di 500 giornalieri da settembre, per attraversare il Darien. Questo accordo “era molto positivo, perché c’erano giorni in cui Panama aveva accolto fino a 10.000 migranti”, aveva spiegato il direttore dell’Ufficio della Migrazione panamense. 

Dopo un incontro nella cittadina di San Vicente, in provincia del Darien, il ministro degli Esteri panamense, Erika Mouynes, e la vicepresidente colombiana, Marta Lucía Ramírez, hanno insistito sulla necessità dei Paesi di origine, di transito e di destinazione dei migranti, di impegnarsi per fornire una soluzione coordinata che eviti crisi umanitarie o sanitarie.

Il Darien, che si estende per circa 266 km tra Colombia e Panama, è diventato un passaggio obbligato per l’immigrazione irregolare. I migranti, che dal Sud America cercano di raggiungere il Messico, gli Stati Uniti e il Canada, devono attraversare una giungla di 575.000 ettari, nonostante la presenza di diversi gruppi criminali e di animali selvatici.

Il ministro della sicurezza panamense, Juan Pino, ha affermato che “la criminalità organizzata, vedendo questi flussi migratori, sta cercando di trarne vantaggio, quindi si dovranno fare più piani di sicurezza attraverso lo scambio di informazioni di intelligence”. “La regione del Darien è immensa e stiamo cercando di fare tutto il possibile per avere un flusso controllato, veloce e sicuro”, ha aggiunto Pino.

Panama è la porta principale per migliaia di migranti provenienti da tutto il mondo e che ogni anno si recano in Nord America in cerca di una vita migliore.

Secondo i dati ufficiali, più di 150.000 persone hanno attraversato il Darien negli ultimi 10 anni e, nonostante la pandemia abbia ridotto notevolmente i flussi migratori, questi sono ripresi nuovamente nel 2021. “Ovviamente i numeri in aumento dei migranti potrebbero avere un impatto sulla capacità dei siti di accoglienza migratoria”, ha avvertito Santiago Paz, capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) a Panama.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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