Nigeria: notizie di massicce operazioni contro le bande di rapitori

Pubblicato il 7 settembre 2021 alle 9:28 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I servizi di telefonia mobile sono stati bloccati nello Stato nigeriano Nord-occidentale di Zamfara, per supportare nuove operazioni delle forze armate contro i gruppi di rapitori che seminano il terrore nella regione. 

La notizia è stata riferita il 6 settembre dall’agenzia stampa Reuters, che cita due residenti di Zamfara, che sono stati raggiunti telefonicamente nel vicino Stato di Sokoto, dove si sono recati dopo che le loro reti mobili hanno smesso di funzionare, durante il fine settimana tra il 4 e il 5 settembre. Di conseguenza, le chiamate verso la polizia e i funzionari locali non sono possibili, al momento. Il blackout sarebbe finalizzato a “consentire alle agenzie di sicurezza competenti di svolgere le attività necessarie per affrontare la sfida alla sicurezza nello Stato”, secondo una lettera della Nigerian Communications Commission (NCC) al provider di rete Globacom. La missiva dell’NCC ordinava a Globacom di sospendere i servizi telefonici e internet in tutta Zamfara dal 3 settembre, per due settimane. 

Zamfara è stato uno degli Stati più colpiti da un’ondata di rapimenti di massa di alunni dalle scuole della Nigeria. Solitamente, tali attacchi vengono effettuati da bande armate, a fini di riscatto. Una fonte dell’aeronautica nigeriana, a cui è stato chiesto di commentare i resoconti dei media secondo cui erano in corso operazioni militari contro questi gruppi armati, ha dichiarato: “Stiamo eliminando questi elementi in modo feroce e deciso. È un’operazione totale”. In tale contesto, il Foreign Office britannico ha aggiornato la sezione sui consigli di viaggio in Nigeria, avvertendo del blackout a Zamfara e sottolineando che anche le aree degli Stati vicini potrebbero essere interessate dal blocco della telefonia.

Uno dei residenti di Zamfara contattato da Reuters, il conferenziere Abubakar Abdullahi Alhasan, ha affermato di aver sentito dire che, da quando le reti mobili hanno smesso di funzionare, è in corso una massiccia operazione di repressione militare. “L’aviazione e l’esercito nigeriani stavano riuscendo a prendere di mira alcuni dei campi dei banditi. Hanno ucciso molti di loro e recuperato armi e munizioni mentre molti altri sono stati arrestati”, ha dichiarato. Tuttavia, i portavoce militari nella capitale nigeriana, Abuja, non hanno risposto alle richieste di commento.

L’ultimo attacco delle bande di rapitori si era verificato il primo settembre, quando almeno 73 studenti sono stati prelevati dalla Government Day Secondary School, del villaggio di Kaya, proprio nello Stato di Zamfara. Quattro Stati del Nord-Ovest della Nigeria hanno adottato misure per cercare di arginare la crisi della sicurezza. Tra queste, il divieto di vendere carburante nelle taniche e il trasporto di legna su camion, nella speranza di disturbare le bande che sono solite viaggiare in moto e accamparsi nelle foreste. Il governo di Zamfara ha ordinato a tutte le scuole statali di chiudere per prevenire ulteriori attacchi, secondo quanto specificato da Ibrahim Dosara, commissario statale per le informazioni. La polizia ha affermato di aver anche aumentato la sicurezza intorno a Kaya per prevenire ulteriori attacchi contro la comunità. 

I gruppi criminali hanno allestito campi soprattutto nella foresta di Rugu, a Zamfara, e da qui lanciano attacchi negli stati vicini. Le forze armate nigeriane sono state schierate per la prima volta nell’area nel 2016, ma gli attacchi non si sono mai arrestati. Da dicembre, alcuni banditi armati hanno iniziato a dedicarsi con più frequenza ai rapimenti di massa, principalmente di studenti, chiedendo successivamente il riscatto alle famiglie o agli istituti. Le bande armate in cerca di riscatto hanno rapito più di 1.100 studenti in decine di attacchi a scuole o istituti del Nord-Ovest della Nigeria, dal dicembre 2020. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.