La Russia e il Pakistan si preparano ad avviare il gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline

Pubblicato il 7 settembre 2021 alle 13:20 in Pakistan Russia

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L’ambasciatore del Pakistan a Mosca, Shafqat Ali Khan, ha rivelato, martedì 7 settembre, che prossimamente saranno avviati i lavori per costruire il gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline (PSGP), un progetto a compartecipazione russa.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate da Khan nel corso di un’intervista concessa all’agenzia di stampa russa RIA Novosti, il medesimo martedì. “Dopo molti anni di negoziati, [Mosca e Islamabad] hanno finalmente firmato un accordo e da allora ci sono stati progressi significativi: abbiamo tenuto diversi cicli di consultazioni tecniche, comprese questioni finanziarie”, ha affermato l’ambasciatore pakistano. “Non appena saranno concordati i dettagli finali, i lavori saranno avviati”, ha affermato Khan, rivelando che, secondo lui, tale progetto avrà un impatto significativo anche per gli investimenti futuri in altri settori. Tuttavia, non sono stati resi noti ulteriori dettagli riguardanti i futuri progetti.

Nel corso dell’intervista, l’ambasciatore pakistano ha poi rivelato quali obiettivi si è posto il Paese nel quadro della politica estera. Per il Pakistan, la Russia rappresenta un partner importante con il quale intensificare la cooperazione economica. Secondo Khan, le competenze di Mosca, riconosciute a livello internazionale, nel settore energetico, dell’edilizia e delle infrastrutture, nonché nel campo minerario e metallurgico, la rendono una delle direzioni principali della politica estera del Paese. Infine, l’ambasciatore di Islamabad ha rivelato che, entro dicembre 2020, la Commissione intergovernativa russo-pakistana si riunirà. In tale occasione, saranno approfondite differenti tematiche di partnership bilaterale.

L’ultimo round di consultazioni tra i due Paesi per discutere del progetto Pakistan Stream si è tenuto, il 15 luglio, nella capitale pakistana. In tale occasione, una delegazione russa composta da 12 funzionari, è giunta a Islamabad per discutere della lettera di intenti, un documento che le parti avrebbero dovuto sottoscrivere prima di procedere alla formalizzazione ufficiale della cooperazione energetica. La sessione di colloqui preliminari ha permesso di porre fine alle speculazioni sul gasdotto, alimentate da varie segnalazioni che avrebbero rivelato che il Pakistan non era più interessato al progetto. Nello specifico, la delegazione pakistana, capeggiata dal segretario al petrolio del Ministero dell’Energia, Arshad Mehmood, ha ribadito il suo impegno nel progetto, sottolineando l’importante ruolo che la Russia è chiamata a svolgere. Riguardo alle notizie circolate sul gasdotto alternativo, Islamabad ha rassicurato Mosca, affermando che si trattava solo di “pubblicità negativa”. Nonostante siano numerose le alternative al PSGP, ha precisato Mehmood, questo non significa che “Islamabad non favorisca il gasdotto Pakistan Stream”. 

Nel corso dei negoziati dello scorso luglio, le due delegazioni hanno nominato le società che si sarebbero poi occupate del progetto infrastrutturale. Si tratta di Pakstream Limited e della società ufficiale di Islamabad, l’Inter State Gas System (ISGS). Per quanto riguarda la partecipazione azionaria, nonostante alcune criticità nelle trattative, le delegazioni hanno concordato sulle seguenti quote: il 26% per la Russia e il 74% per il Pakistan. Inoltre, ISGS avrà il compito di nominare l’amministratore delegato del progetto.

In precedenza, il 28 maggio, la delegazione del Pakistan è giunta a Mosca per sottoscrivere una versione modificata dell’accordo intergovernativo per il PSGP. Nel documento dello scorso maggio, le parti si impegnavano a firmare un accordo parasociale di partecipazione, insieme ad altre intese commerciali a 60 giorni.

Il gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline (PSGP) è un’opera infrastrutturale lunga 1.122 km che partirà da Port Qasim, nel Sud-Est del Pakistan, per giungere a Kasur, nel Nord-Est del Paese. Secondo le stime ufficiali, il costo totale del progetto sarà di circa 2,25 miliardi di dollari. Tuttavia, la cifra potrebbe variare a seconda della portata del gasdotto, che non è ancora stata resa nota. Altrettanto importante è menzionare il fatto che i due Paesi dovranno costituire una società sussidiaria, della tipologia delle Special Purpose Vehicle (SPV), la quale si occuperà della messa in atto del progetto. La prima volta che Mosca e Islamabad hanno concordato e siglato l’accordo intergovernativo sul PSGP è stato il 18 novembre 2020. Tuttavia, come è stato anticipato, la firma formale del progetto verrà effettuata il 28 maggio, con un ritardo di quasi sei mesi. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, entrambi i Paesi attribuiscono un’importanza chiave al progetto. La Russia aumenterà la propria presenza in Pakistan, attraverso aiuti economici per la costruzione del gasdotto Nord-Sud, il quale consentirà al Pakistan di incrementare i volumi di Gas Liquefatto Naturale (GLN) trasportato. Attualmente, nel territorio pakistano sono presenti due terminali di GNL Il primo è di proprietà di Engro, una società di Islamabad, e l’altro dalla Pakistan Gas Port.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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