Germania: l’estrema sinistra pronta ad entrare al governo

Pubblicato il 7 settembre 2021 alle 17:12 in Europa Germania

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Il partito tedesco di estrema sinistra, Die Linke, si è offerto come potenziale partner di una coalizione tra socialdemocratici e verdi, dopo le elezioni del 26 settembre, sostenendo che in questo modo verranno create le migliori condizioni per realizzare le politiche sociali. I recenti sondaggi hanno mostrato un’impennata dei consensi per i socialdemocratici di centro-sinistra (SPD), attualmente in vantaggio sui conservatori della cancelliera uscente, Angela Merkel. I numeri stanno inducendo i partiti a ragionare sulle possibili opzioni di coalizione dopo le elezioni. In gioco, c’è il futuro politico della Germania, la più grande economia d’Europa, per 16 anni dominata dalla leadership di centrodestra, sotto la cancelliera Merkel, intenzionata a dimettersi dopo il voto.

Un sondaggio dell’istituto INSA per il quotidiano Bild, pubblicato lunedì 6 settembre, ha mostrato che l’SPD ha esteso il suo vantaggio sugli altri partiti, con il 26% dei consensi, davanti ai conservatori, al momento al 20,5%, e ai Verdi, con il 15,5%. I Liberi Democratici sarebbero al 12,5%, mentre Die Linke al 6,5%. “Siamo pronti ad assumerci la responsabilità del governo”, ha detto ai giornalisti Dietmar Bartsch, che guida Die Linke nel Bundestag, la camera bassa del Parlamento.

Olaf Scholz, il candidato cancelliere della SPD, ha dichiarato, domenica 5 settembre, di essere intenzionato a governare con i Verdi. I sondaggi suggeriscono, tuttavia, che avrebbe bisogno del sostegno di un terzo partito per raggiungere una maggioranza stabile in Parlamento. Le opzioni sarebbero, da un lato, un’alleanza SPD/Verdi insieme ai Liberi Democratici (FDP), che però preferirebbero allearsi con i conservatori, dall’altro, un’alleanza SPD/Verdi con Die Linke, erede del Partito Comunista, che ha governato la vecchia Germania dell’Est per quattro decenni. Sia i socialdemocratici che i verdi, però, potrebbero essere a disagio con una tale coalizione rosso-verde-rosso, che, secondo alcuni, significherebbe un grande scostamento dal mainstream centrista tedesco. Scholz, inoltre, ha più volte preso le distanze da Die Linke, affermando il partito risulterà inadatto al governo finché non si impegnerà chiaramente nell’alleanza militare della Nato, nel partenariato transatlantico con gli Stati Uniti e nella solidità delle finanze pubbliche. Dal canto suo, Die Linke ha affermato che offrirà all’SPD e ai Verdi le migliori possibilità di mantenere gli impegni della campagna elettorale, come l’aumento del salario minimo nazionale, l’aumento delle tasse sui super ricchi e l’accelerazione del passaggio alle energie rinnovabili.

La rilevanza delle prossime elezioni è stata sottolineata anche dalla cancelliera Merkel che, davanti al Bundestag, martedì 7 settembre, è tornata ad esprimere esplicitamente il suo appoggio al candidato dell’Unione Armin Laschet. “Queste elezioni sono particolari, perché avvengono in un tempo difficile. E non è un dato indifferente chi governerà questo Paese”, ha detto il capo del governo, in vista del voto, che si terrà il 26 settembre. In un lungo passaggio del suo discorso, all’ultima seduta del Parlamento di questa legislatura, la cancelliera ha tirato dritto ripetendo che non si può affidare il Paese a chi “non esclude un’alleanza con la Linke”. “I cittadini faranno la loro scelta in pochi giorni: o un governo che accetti il sostegno di Die Linke, con SPD e Verdi, o almeno non lo escluda, o un governo federale guidato dalla CDU e dalla CSU con Armin Laschet come cancelliere, un governo federale che guida il nostro Paese nel futuro con moderazione”, ha affermato.

Dopo aver perso il vantaggio nei sondaggi, i conservatori temono sempre di più un’oscillazione a sinistra sotto una coalizione guidata dall’SPD. La Merkel ha garantito che Laschet guiderebbe un governo sinonimo di “stabilità, affidabilità e moderazione, ovvero esattamente ciò di cui la Germania ha bisogno”, ha specificato la cancelliera. Tuttavia, la promessa di “fermezza” sembra non convincere del tutto gli elettori, preoccupati per il cambiamento climatico, l’immigrazione e la pandemia di COVID-19. Parlando dopo la Merkel, Scholz ha detto al Bundestag: “Serve un nuovo inizio, e spero e sono sicuro che ci riusciremo”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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