Russia, Lavrov: Mosca parteciperà alla cerimonia del nuovo esecutivo afghano se sarà “inclusivo”

Pubblicato il 6 settembre 2021 alle 20:33 in Afghanistan Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri della federazione Russa, Sergey Lavrov, ha dichiarato, lunedì 6 settembre, che Mosca è pronta a partecipare alla cerimonia di inaugurazione del nuovo governo afghano, guidato dall’organizzazione dei talebani, a patto che l’esecutivo e l’evento siano di carattere “inclusivo”.

A riportare le dichiarazioni del ministro russo, il medesimo lunedì, è stata l’agenzia di stampa RIA Novosti. “Vogliamo sostenere il processo di formazione di un governo che rifletta l’intero spettro della società afghana, compresi i talebani e gli altri gruppi etnici – non solo pashtun – ma anche gli hazara, gli uzbeki e i tagiki”, ha dichiarato Lavrov ai giornalisti della suddetta testata. Secondo il rappresentante degli Esteri, solo un governo inclusivo potrà garantire al Paese Centro-Asiatico un processo di transizione sostenibile e duraturo. La mattinata del medesimo 6 settembre, al-Jazeera, citato dal quotidiano russo Kommersant, ha riferito che la delegazione talebana ha incitato una serie di Paesi a prendere parte alla cerimonia inaugurativa del nuovo governo. Si tratta di Russia, Cina, Turchia, Iran, Pakistan e Qatar.

Intanto, lo stesso 6 settembre, talebani hanno annunciato, per la seconda volta in meno di una settimana, di aver sconfitto le forze di opposizione nella valle del Panjshir, dichiarando di aver completato la conquista dell’Afghanistan. Dall’altra parte, Ali Maisam Nazary, capo delle relazioni esterne del Fronte di Resistenza, ha negato la notizia, dichiarando che la pretesa di vittoria dei talebani è falsa e che le forze di opposizione continuano con la loro resistenza.

In precedenza, il 2 settembre, i talebani avevano annunciato che le discussioni sulla formazione di un nuovo governo erano quasi concluse. Nello specifico, i militanti avevano sottolineato che non vi era alcun dubbio sul fatto che il mullah Hebatullah Akhundzada sarebbe stato a capo del nuovo esecutivo. Secondo Mohammad Hasan Haqyar, un analista politico citato dalla stampa locale afghana, il nome del nuovo sistema ideato dai talebani non sarà né Repubblica né Emirato. “Dovrebbe essere qualcosa che rimandi ad un governo islamico. Hebatullah dovrebbe essere al vertice del governo e non sarà il presidente. Sarà il leader dell’Afghanistan. Sotto di lui ci sarà un primo ministro o un presidente che lavorerà sotto la sua supervisione”, ha aggiunto Haqyar.

Dopo aver conquistato Kabul, il gruppo islamista ha promesso un governo diverso rispetto a quello del periodo tra il 1999 e il 2001, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, donne incluse. Tuttavia, l’Unione Europea, gli Stati Uniti e altri 18 paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui hanno affermato di essere “profondamente preoccupati” per la situazione nel Paese. La massiccia offensiva su scala nazionale del gruppo islamista ha avuto inizio ad aprile, da quando il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha confermato che le truppe statunitensi si sarebbero ritirate dall’Afghanistan, dopo due decenni di presenza sul campo.

Il ritorno in patria dei soldati degli USA era stato concordato dai rappresentanti di Washington e dei talebani in occasione di uno “storico” accordo di pace concluso tra le parti a Doha, in Qatar, il 29 febbraio 2020. Questa era stata fortemente sostenuta, nonché siglata, dall’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’intesa prevedeva, inoltre, una tabella di marcia verso la pace in Afghanistan, la fine dei rapporti tra talebani ed al-Qaeda e la cessazione delle offensive contro i grandi centri urbani. Tuttavia, l’accordo è stato violato più volte e non ha messo fine alle violenze, che sono aumentate durante e dopo le negoziazioni, culminando nella caduta della capitale, il 15 agosto.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.