Cina-Indonesia: accordo tra banche centrali

Pubblicato il 6 settembre 2021 alle 16:22 in Cina Indonesia

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La Banca del Popolo della Cina (PBOC) e la Bank Indonesia (BI) hanno lanciato il meccanismo bilaterale di regolamento in valuta locale (LCS) per rendere più efficienti il commercio e gli investimenti diretti tra Cina e Indonesia, il 6 settembre. Le due banche centrali avevano già firmato un memorandum d’intesa sulla questione, noto come “Memorandum d’intesa sulla definizione di un quadro di cooperazione per la promozione delle transazioni tra conti correnti e degli investimenti diretti in valuta locale”.

Il 6 settembre, BI ha riferito che il meccanismo andrà a beneficio delle imprese in quanto ridurrebbe i costi di transazione, fornirebbe finanziamenti alternativi in valute locali per il commercio e gli investimenti diretti, creerebbe più opzioni per la copertura e diversificherebbe l’esposizione valutaria nelle operazioni transfrontaliere. BI ha annunciato che l’espansione dell’uso della LCS sosterrà la stabilità della rupia riducendo la sua dipendenza da alcune valute nel mercato valutario nazionale.BI ha nominato 12 banche commerciali come Appointed Cross Currency Dealers (ACCD), ovvero banche che hanno esperienza nell’agevolare transazioni commerciali e di investimento diretto e buoni rapporti con le loro controparti cinesi. Ci sono otto banche ACCD in Cina, tra cui Bank of China e la filiale di Bank Mandiri a Shanghai.

Il presidente della sede di Jakarta della Bank of China Hong Kong, Zhang Chaoyang, ha affermato che il meccanismo LCS ha ampie prospettive di sviluppo, che promuoveranno l’uso della valuta nazionale bilaterale di Cina e Indonesia nel commercio e negli investimenti transfrontalieri e che porteranno benefici alle imprese dei due Paesi. Bank of China Hong Kong Jakarta Branch si è detta disposta alla cooperazione monetaria tra le banche centrali dei due Paesi e partecipa alla LCS, che contribuirà maggiormente allo sviluppo economico e commerciale dei due paesi.

L’avvio della struttura rupia-yuan è arrivato dopo accordi simili messi in atto con Giappone, Malesia e Thailandia. Con tali iniziative, l’Indonesia starebbe cercando di ridurre la sua dipendenza dal dollaro statunitense, che attualmente viene utilizzato per la maggior parte del commercio internazionale del Paese.

Nel mese di luglio 2021, le esportazioni indonesiane verso la Cina sono aumentate del 36,4% anno su anno, producendo un valore di 3,71 miliardi di dollari. Al contempo, anche le importazioni dalla Cina verso l’Indonesia sono aumentate di quasi il 37% rispetto a luglio 2020, salendo a 4,41 miliardi di dollari, in base a quanto si evince dai dati di Statistics Indonesia (BPS). In tale quadro, il direttore del marketing aziendale dell’ufficio di Giacarta della Bank of China, Handojo Wibawanto, ha dichiarato che l’uso dello yuan nelle transazioni tra Indonesia e Cina include vari settori e rappresenta circa il 10% del commercio bilaterale. Escludendo Hong Kong, la Cina ha anche rappresentato il 10,7 % del totale degli investimenti diretti esteri (IDE) realizzati in Indonesia nella prima metà del 2021, diventando così il terzoPaese di origine, secondo i dati del Ministero degli investimenti indonesiano.

L’iniziativa delle due Banche centrali è arrivata a due mesi di distanza  dallo scorso 5 maggio, quando Jakarta e Pechino hanno istituito il cosiddetto “Meccanismo di cooperazione per il dialogo di alto livello”.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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