Israele-Giordania: incontro segreto del presidente e del re

Pubblicato il 5 settembre 2021 alle 19:41 in Giordania Israele

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Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha incontrato in segreto il re Abdullah II di Giordania ad Amman, come reso noto il 4 settembre, a riprova del miglioramento delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Herzog ha dato notizia dell’incontro durante un’intervista televisiva del 4 settembre e ha dichiarato: “La settimana scorsa mi sono incontrato e ho avuto una conversazione molto lunga con il re di Giordania, sono stato nel suo palazzo, un’intera sera. È stato un incontro eccellente”. Herzog ha affermato che la Giordania è un Paese “molto importante” aggiungendo di nutrire grande rispetto per il suo sovrano che ha descritto come “un grande leader e un attore regionale altamente significativo”.

L’intera intervista verrà trasmessa il 5 settembre, in occasione della vigilia del capodanno ebraico che inizierà il 6 settembre.  Nel comunicato con cui è stata data la notizia si è parlato di un “caldo incontro, tenuto su invito del re”, durante il quale le parti hanno discusso di “profonde questioni strategiche”. Tra gli argomenti di dialogo ci sono stati temi centrali nel dialogo tra i due Stati, come un accordo per l’importazione di prodotti agricoli durante l’anno shemitah, un anno sabbatico agricolo, questioni energetiche, sostenibilità e soluzioni alla crisi climatica.

Giordania ed Egitto sono gli unici due Paesi confinanti con Israele ad aver firmato trattati di pace con il Paese. Le relazioni israelo-giordane si sono deteriorate sotto la presidenza di Benjamin Netanyahu. Tuttavia, poco dopo il suo insediamento a giugno, il nuovo primo ministro Naftali Bennett è volato ad Amman per colloqui con re Abdullah.

Il 10 luglio scorso, i due Paesi hanno siglato un accordo con cui Israele si è impegnato a vendere ulteriori 50 milioni di metri cubi di acqua all’anno alla Giordania, oltre ai 55 milioni di metri cubi che già fornisce gratuitamente. In base a questo accordo, la Giordania potrà aumentare le sue esportazioni verso i palestinesi della Cisgiordania. Prima dell’incontro tra il re giordano e il presidente israeliano, il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha incontrato il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas nel primo incontro ad alto livello tra le due parti da anni. Gantz ha affermato che il governo israeliano è interessato a sostenere Abbas di fronte al gruppo al potere a Gaza, Hamas.

La Giordania è storicamente connessa alla questione palestinese, e, prima dell’accordo Abraham del 15 settembre 2021, rappresentava l’unico Paese arabo in Medio Oriente ad avere firmato un trattato di pace con Israele, quello del 1994, che ha normalizzato le relazioni tra i due Paesi dopo due conflitti. Il primo risale al 1948 e portò allo stanziamento di Israele nelle aree occidentali della Palestina, mentre la Giordania prese il controllo delle zone orientali palestinesi. Il secondo conflitto è del 1967 e risultò nella sconfitta della Giordania, con il conseguente ritiro da Gerusalemme Est e dalla Cisgiordania, pur continuando a mantenere la sovranità in questi territori. Nonostante il trattato di pace di Wadi Araba del 1994, che ha posto le basi per la pace dopo decenni di guerra tra Giordania e Israele, il popolo giordano continua a considerare Israele un nemico e, a tal proposito, si è altresì opposto al cosiddetto piano di pace presentato dall’ex capo della Casa Bianca, Donald Trump, il 28 gennaio 2020.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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