Arabia Saudita: attacco degli Houthi ferisce 2 bambini

Pubblicato il 5 settembre 2021 alle 9:13 in Arabia Saudita Yemen

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Il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha affermato, il 5 settembre, che un tentato attacco da parte dei ribelli sciiti dello Yemen, gli Houthi, ha causato il ferimento di due bambini e ha danneggiato 14 abitazioni. Intanto, il gruppo ha affermato di aver attaccato strutture petrolifere di Saudi Aramco a Ras Tanura, a Est del Regno, a Jeddah e lungo la costa del Mar Rosso con missili balistici e droni.

In particolare, il 4 settembre, il portavoce del Ministero saudita, il generale di brigata Turki al-Maliki, ha affermato che l’Arabia Saudita ha intercettato e distrutto tre missili balistici e tre droni carichi di esplosivo lanciati dalla milizia estremista verso la regione orientale del Regno, e verso le città di Jizan e Najran. L’intercettazione dei dispositivi ha causato la dispersione di schegge su un quartiere nel sobborgo di Dammam, provocando il ferimento di due bambini sauditi. Quattordici case residenziali sono state poi leggermente danneggiate.

Al-Maliki ha definito il comportamento degli Houthi “barbaro” e “irresponsabile” e contrario ai principi umanitari. Per il portavoce, simili azioni rispecchierebbero la realtà della condotta delle operazioni militari sul campo, il deterioramento della posizione della milizia sui vari fronti e la sua perdita di importanti leader. Al-Maliki ha sottolineato che il Ministero della Difesa adotterà le misure necessarie e di deterrenza per proteggere il proprio territorio e fermare simili attacchi ostili e transfrontalieri per proteggere i civili e gli oggetti non militari, in conformità con il diritto umanitario internazionale e le sue regole consuetudinarie. Anche gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno condannato gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, secondo quanto riportato sabato dall’Agenzia di stampa degli Emirati (WAM).

Gli ultimi attacchi sono arrivati a quattro giorni di distanza da quando un drone ha colpito l’aeroporto internazionale di Abha nel Sud, ferendo 8 persone e danneggiando un aereo civile. Gli Houthi colpiscono spesso l’Arabia Saudita con aggressioni simili in quanto Riad è a capo di una coalizione di Stati, intervenuta nel conflitto in Yemen il 26 marzo 2015.

In Yemen, è in corso una guerra civile, descritta dall’Onu come la peggior crisi umanitaria al mondo, da quando i ribelli sciiti Houthi hanno iniziato a combattere per il controllo sulle regioni meridionali del Paese. Il 21 settembre 2014, sostenuti dal precedente regime del defunto presidente Ali Abdullah Saleh, gli Houthi avevano effettuato un colpo di Stato che aveva consentito loro di prendere il controllo delle istituzioni statali nella capitale Sana’a, ancora sotto il loro controllo. Il presidente legittimo Hadi era stato inizialmente messo ai domiciliari presso la propria abitazione nella capitale e, dopo settimane, era riuscito a fuggire, recandosi dapprima ad Aden, attuale sede provvisoria del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, e poi in Arabia Saudita, dove risiede tutt’ora.

Hadi è sostenuto da una coalizione di Stati guidata da Riad che comprende l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Sudan, il Bahrain, il Kuwait, il Qatar, l’Egitto, il Marocco, la Giordania e il Senegal. I ribelli sciiti Houthi sono sostenuti, invece, dall’Iran e dalle milizie libanesi filo-iraniane di Hezbollah.

Questi ultimi, lo scorso 19 gennaio, erano stati inseriti dall’amministrazione dell’ex presidente statunitense, Donald Trump, nella lista delle organizzazioni terroristiche riconosciute dagli USA. Il successivo12 febbraio, però il governo del nuovo capo di Stato, Joe Biden, aveva annunciato di aver deciso di rimuovere ufficialmente i ribelli sciiti Houthi, anche detti Ansarallah, dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere e da quella degli Specially Designated Global Terrorist (SDGT) a partire dal successivo 16 febbraio, specificando che avrebbero classificato i responsabili degli attacchi missilistici contro l’Arabia Saudita come terroristi individualmente.

Il 4 febbraio 2021, invece, Biden aveva annunciato che il proprio Paese avrebbe interrotto il proprio supporto alla coalizione a guida saudita impegnata nel conflitto yemenita. Washington ha ripetutamente chiesto di allentare le restrizioni saudite sulle importazioni e sui viaggi nello Yemen, condannando al contempo gli attacchi degli Houthi al Regno e l’offensiva in corso dei ribelli sulla città strategica di Marib. A marzo, l’Arabia Saudita aveva proposto un cessate il fuoco a livello nazionale in Yemen, ma gli Houthi avevano respinto la proposta, chiedendo invece la fine completa del blocco guidato dai sauditi ai porti del Paese e all’aeroporto di Sana’a.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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