Afghanistan: i talebani annunciano la presa del Panjshir, la resistenza nega

Pubblicato il 4 settembre 2021 alle 10:59 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Tre fonti interne ai talebani hanno affermato che il gruppo ha preso il controllo sull’ultima provincia afghana non ancora caduta sotto il loro dominio, ovvero la valle del Panjshir, situata a Nord di Kabul, il 3 settembre. Alcuni leader della resistenza locale hanno però negato la notizia diffusa dai talebani.

Un comandante talebano citato da Al-Arabiya ha affermato: “Per grazia di Allah Onnipotente, abbiamo il controllo dell’intero Afghanistan. I facinorosi sono stati sconfitti e il Panjshir è ora sotto il nostro comando”. Secondo più media, non è stato immediatamente possibile confermare le notizie fornite dai comandanti talebani. Tuttavia, nella capitale afghana Kabul, che dal 15 agosto è sotto il controllo talebano, sono state sparate raffiche di spari celebrativi. Sul web, molti account Facebook del gruppo sarebbero pieni di menzioni sulla caduta del Panjshir.

Un giornalista di BBC World, citato da Al-Arabiya, ha pubblicato su Twitter un video in cui l’ex vice presidente afghano, Amrullah Saleh, che è anche uno dei leader delle forze di opposizione, ha affermato di essere ancora nella valle. Saleh ha dichiarato: “Non c’è dubbio che ci troviamo in una situazione difficile. Siamo sotto l’invasione dei talebani” e ha poi aggiunto: “Abbiamo tenuto duro, abbiamo resistito”. Dal suo profilo Twitter, Saleh ha poi affermato: “La RESISTENZA continua e continuerà. Sono qui con la mia terra, per la mia terra e difendendo la sua dignità”. Anche il figlio dell’ex vice presidente, Ebadullah Saleh, ha respinto le notizie sulla caduta del Panjshir.

Nella valle la resistenza è condotta da migliaia di combattenti delle milizie regionali e di soldati delle forze del vecchio governo restate nel Paese che si sono uniti sotto la guida di Ahmad Massoud, figlio del defunto comandante dei mujaheddin Ahmad Shah Massoud. Lo stesso Massoud ha tweettato: “La notizia delle conquiste del Panjshir sta circolando sui media pakistani. Questa è una bugia.”

Il 15 agosto, i talebani si sono insediati nella capitale afghana Kabul, annunciando la rinascita dell’Emirato islamico e la fine della guerra in Afghanistan. Nel giro di poche settimane, il gruppo ha preso il controllo sul Paese conquistando gran parte dei suoi capoluoghi provinciali, spesso senza incontrare resistenza. Una volta che i talebani sono giunti alle porte di Kabul, il 15 agosto, il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese per recarsi negli Emirati Arabi Uniti.  Il successivo 31 luglio, poi, le truppe statunitensi hanno concluso il loro ritiro dall’Afghanistan.

In tale quadro, quella del Panjshir è stata l’unica provincia a resistere, continuando a sfuggire al controllo dell’autoproclamato Emirato Islamico dell’Afghanistan. Nella valle del Panjshir sono però in corso accesi scontri tra talebani e forze di resistenza, che si sono intensificati in seguito al fallimento di negoziati tra le due parti, lanciati in concomitanza con il ritiro delle ultime truppe statunitensi dall’Afghanistan, nelle prime ore del 31 agosto. La valle del Panjshir è un simbolo della resistenza nel Paese, perché è proprio lì che un popolare leader tagiko, padre dell’attuale comandante Massoud, resistette strenuamente alle offensive sovietiche nel corso dell’invasione dell’Afghanistan. Oltre a questo, la provincia aveva anche resistito al precedente governo talebano istituito nel 1996 e che era stato estromesso nel 2001. Il 22 agosto scorso, Massoud aveva dichiarato che non avrebbe mai consegnato la provincia del Panjshir al gruppo militante islamista.  Massoud aveva chiesto negoziati per formare un governo inclusivo per l’Afghanistan, ma aveva anche promesso di resistere se le forze talebane avessero tentato di entrare nella valle. 

Intanto, a Kabul, si attende l’annuncio dei talebani sul nuovo governo e, come riferito da Reuters, il possibile leader potrebbe essere Mullah Abdul Ghani Baradar, uno tra i co-fondatori dell’organizzazione dei talebani e, al momento, è a capo dell’ufficio politico del gruppo.  Secondo quanto dichiarato da un funzionario talebano in forma anonima tutti i massimi leader sarebbero arrivati a Kabul, dove sono in fase finale i preparativi per annunciare il nuovo governo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.