Zapad-2021: la NATO chiede alla Russia di essere trasparente sul numero di soldati dispiegati

Pubblicato il 3 settembre 2021 alle 18:04 in Bielorussia NATO Russia

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Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha esortato la Russia, venerdì 3 settembre, a adottare un atteggiamento più “trasparente” riguardo le imminenti esercitazioni militari di Mosca e Minsk, le Zapad-2021, che si terranno dal 10 al 16 settembre, prevalentemente sul territorio bielorusso.

Le dichiarazioni sono state riportate da Reuters, a seguito di un’intervista che Stoltenberg ha rilasciato alla suddetta testata internazionale. Nello specifico, il segretario generale della NATO ha richiesto maggiore chiarezza e trasparenza rispetto al numero di truppe che saranno coinvolte nelle prossime manovre militari. Secondo funzionari dell’Alleanza, le precedenti esercitazioni Zapad, svoltesi lungo il confine che la Russia condivide con la NATO, sono state di grande portata. Tuttavia, l’ampio dispiegamento militare di Mosca e Minsk non era stato previsto dalla NATO, poiché la Federazione aveva annunciato un numero minore di soldati coinvolti, nonostante le norme di diritto internazionale che impongono maggiore precisione. Ad esempio, in occasione dell’ultima edizione, Zapad-2017, la Russia aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone.

Mentre cresce la preoccupazione di Polonia, delle Repubbliche Baltiche e dell’Ucraina, dubbiose delle reali intenzioni di Mosca, quest’ultima e Minsk assicurano di aver comunicato il numero reale di soldati che saranno dispiegati. In aggiunta, secondo la Federazione, è suo diritto avviare manovre militari sul proprio territorio. Nonostante ciò, Stoltenberg ha continuato, esortando Mosca a rispettare i propri obblighi ai sensi del Documento di Vienna, un accordo internazionale che disciplina le esercitazioni militari in Europa. Secondo analisti internazionali, in occasione delle imminenti operazioni militari su larga scala, saranno utilizzati droni, missili e nuove armi. Questo permetterà alla Russia di esercitarsi e testare la sua capacità nel caso di “guerra totale con gli Stati Uniti in Europa”. Da parte sua, la NATO ha ricordato il carattere difensivo alla base dell’Alleanza, ribadendo di non essere alla ricerca di alcun conflitto.

Anche la Lettonia si è espressa sulle imminenti manovre russo-bielorusse. Nello specifico, il 9 agosto, il ministro degli Affari Esteri del Paese, Edgars Rinkevics, ha dichiarato che Riga teme che le prossime esercitazioni militari tra Russia e Bielorussia, insieme alla grave crisi migratoria che il Paese baltico sta affrontando, potrebbero causare “incidenti” con le forze dell’Alleanza Atlantica. Il timore di “incidenti” con la NATO, ha proseguito Rinkevics, nasce dal fatto che, nell’ultimo periodo, la Lettonia ha significativamente incrementato la presenza militare lungo il confine con la Bielorussia, con lo scopo di interrompere il flusso di immigrati clandestini. Anche gli Stati Uniti hanno commentato le imminenti manovre. Nello specifico, l’ambasciatrice degli USA a Minsk, Julie Fisher, ha dichiarato che la Casa Bianca prevede di “osservare molto da vicino” le prossime esercitazioni. A queste ultime, ha proseguito l’ambasciatrice statunitense, la NATO presta sempre particolare attenzione, poiché si svolgono nei pressi dei confini con gli Stati Alleati.

In tale quadro, è importante sottolineare che le Zapad-2021 si terranno dal 10 al 16 settembre, prevalentemente sul territorio bielorusso. In precedenza, il viceministro della Difesa di Minsk, Viktor Gulevich, aveva dichiarato che le manovre avrebbero coinvolto un totale di 12.800 truppe militari, tra cui 2.500 soldati russi. Le esercitazioni, che si tengono in entrambi i Paesi a cadenza quadriennale, si svolgono mentre la Bielorussia diventa sempre più dipendente dalla Russia, sullo sfondo delle crescenti tensioni tra Occidente e Minsk. Lo scopo delle manovre militari sarà di testare la prontezza di risposta a un ipotetico attacco sferrato contro lo Stato dell’Unione Bielorussia-Russia, ha concluso Gulevich. Infine, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha ribadito il carattere difensivo delle manovre congiunge, sottolineando che tali operazioni hanno lo scopo di garantire la sicurezza lungo i confini Occidentali di Russia e Bielorussia.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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