Nicaragua: la giustizia processa un membro dell’opposizione

Pubblicato il 3 settembre 2021 alle 10:06 in America centrale e Caraibi

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L’ufficio del procuratore generale ha riferito, giovedì 2 settembre, che la giustizia nicaraguense processerà l’opponente Cristiana María Chamorro Barrios per i reati di riciclaggio di denaro, di proprietà e di beni, di appropriazione indebita e di falsità ideologica.

Il 2 giugno, la giornalista e aspirante presidente Cristiana Chamorro è stata posta agli arresti domiciliari e la Procura aveva chiesto alle autorità competenti di squalificarla dalla candidatura alle cariche pubbliche. L’opposizione aveva definito l’evento come un tentativo da parte del Governo del presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, di eliminare tutti i potenziali rivali per le elezioni di novembre. Cristiana è la figlia dell’ex capo di Stato, Violeta Barrios de Chamorro, ex leader del Paese latino-americano dal 1990 al 1997.

In un comunicato, un tribunale penale aveva riferito di aver accolto la richiesta della Procura di interdire Cristiana Chamorro dalle cariche istituzionali e pubbliche, “per non essere nel pieno godimento dei suoi diritti civili e politici essendo in corso un processo penale investigativo”. Ciò ha bloccato ogni ambizione della figlia dell’ex presidente di presentarsi come candidata alla presidenza. La Corte aveva anche deciso di applicare a Chamorro misure cautelari, tra cui il divieto di lasciare il Paese e di partecipare a “determinate riunioni o luoghi relativi ai fatti oggetto di indagine”.

In una dichiarazione, il segretariato generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) aveva respinto la squalifica della candidatura politica di Chamorro e aveva affermato che “il Nicaragua si sta dirigendo verso le peggiori elezioni possibili e che queste azioni riducono tutta la credibilità politica del Governo e degli organizzatori del processo elettorale”. Anche il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, aveva osservato, sul suo account Twitter, che la squalifica “riflette la paura di Ortega di garantire elezioni libere ed eque”. “I nicaraguensi meritano una vera democrazia”, aveva aggiunto Blinken.

In una dichiarazione, la Procura ha indicato che, il 2 settembre, si è tenuta l’udienza iniziale nel caso di riciclaggio di denaro, di proprietà, di beni e di altri crimini nell’ambito del processo contro l’Organizzazione non governativa Fundación Violeta Barrios de Chamorro, che la giornalista aveva diretto fino allo scorso gennaio. Secondo il Governo, tale ONG, dedita alla tutela e alla promozione della libertà di stampa e di espressione, “ha gravemente violato i propri obblighi nei confronti dell’Ente Regolatore, e dall’analisi del Bilancio, che riguarda gli anni tra il 2015 e il 2019, sono emerse chiare prove di riciclaggio di denaro”.

Il tribunale ha anche intenzione di processare il fratello maggiore di Cristiana, ex vice ed ex ministro Pedro Joaquín Chamorro Barrios, del partito di opposizione Cittadini per la Libertà (CxL), arrestato per i reati di gestione abusiva e appropriazione indebita e detenzione. L’autorità giudiziaria ha mantenuto la misura cautelare della carcerazione preventiva nei confronti dei due imputati e ha rinviato a giudizio la causa.

Ortega, 75 anni, aveva governato il Paese tra il 1985 e il 1990 ed era tornato al potere in seguito alle elezioni del 2007. Il capo di Stato sta ora puntando alla sua rielezione per il quarto mandato presidenziale consecutivo.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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