Usa-Ucraina: i temi caldi affrontati da Biden e Zelensky

Pubblicato il 2 settembre 2021 alle 12:55 in USA e Canada Ucraina

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Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha tenuto, mercoledì primo settembre, l’atteso vertice di alto livello con l’omologo statunitense, Joe Biden. Sul tavolo l’aggressione russa, il supporto militare degli USA e l’integrazione euro-atlantica.

I colloqui si sono tenuti nello Studio Ovale e, in apertura, Biden ha riaffermato che Washington continua ad essere “fermamente impegnato nel [garantire] la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”, nonché nel sostenere “le aspirazioni euro-atlantiche” di Kiev. In una dichiarazione congiunta dopo l’incontro, i due leader hanno reso noti gli obiettivi condivisi, quali la democrazia e i diritti umani, il cambiamento climatico, la pandemia e, ultimo ma non meno importante, la difesa “dall’aggressione russa”. Nello specifico, nella dichiarazione congiunta si legge: “Il successo dell’Ucraina è fondamentale per la lotta globale tra democrazia e autocrazia”. “Affrontiamo la presente sfida insieme, spalla a spalla, guardando gli obiettivi comuni con ottimismo, al fine di far avanzare la democrazia, di garantire la giustizia, di migliorare la prosperità e rafforzare la sicurezza per l’Ucraina”, continua il messaggio.

Da parte sua, Zelensky ha espresso insoddisfazione circa l’”esitazione” che i Paesi membri dell’Alleanza Atlantica continuano a mostrare nell’approvare l’ingresso dell’Ucraina nel blocco. Secondo il leader di Kiev, tale passo svolgerebbe un ruolo chiave per il Paese perché gli conferirebbe “maggiore protezione” contro la costante ingerenza russa. Prima del bilaterale, Zelensky aveva rivelato ai giornalisti dello Studio Ovale che intendeva affrontare con Biden la questione legata alle tempistiche di adesione alla NATO. Tuttavia, nella dichiarazione congiunta rilasciata a margine dell’incontro, non sono stati rivelati tali dettagli.

Un altro tema chiave che il presidente dell’Ucraina ha posto sul tavolo dei negoziati è il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, ormai completato al 99%. Nonostante sia Washington sia Kiev rappresentino i maggiori oppositori al progetto, l’Ucraina ha criticato la scelta dell’amministrazione presidenziale degli USA per aver rinunciato a varare sanzioni contro il gasdotto. Quest’ultimo Tale gasdotto, ormai completato al 99%, rischia di mettere in pericolo l’economia di Kiev, poiché perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito che la Russia è tenuta a versare quando il suo gas attraversa l’Ucraina. Al fine di evitare tale epilogo, Washington e la Germania hanno elaborato, il 21 luglio, un’intesa per supportare l’Ucraina.

L’accordo tra USA e Germania prevede che Berlino vigili sulla situazione nella regione e intervenga proponendo sanzioni dell’UE, nel caso in cui la Russia “utilizzasse l’energia come arma o commettesse ulteriori atti aggressivi contro l’Ucraina”. L’accordo stabilisce anche un nuovo partenariato per il clima e l’energia tra Berlino e Washington, finalizzato alla riduzione della dipendenza dalla Russia, tramite l’accelerazione delle transizioni verdi dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Per aiutare a sostenere la transizione verde di Kiev, la Germania si è impegnata ad istituire ed amministrare un cosiddetto “Fondo verde” dedicato al Paese, fornendo una donazione iniziale di 175 milioni di dollari e lavorando per generare almeno 1 miliardo da altre fonti, incluso il settore privato. Inoltre, l’Ucraina riceverà altri 70 milioni di dollari da Berlino per abbandonare il carbone e sostenere progetti energetici bilaterali. Tuttavia, il 22 luglio, l’Ucraina e la Polonia hanno sottolineato che le loro preoccupazioni in merito al Nord Stream 2 non sono diminuite con il nuovo accordo USA-Germania.

Zelensky è giunto a Washington lunedì 30 agosto. Prima dei colloqui con Biden, posticipati ben due volte dalla parte statunitense, il leader ucraino ha incontrato il segretario alla Difesa degli USA, Lloyd Austin, la segretaria all’Energia, Jennifer Granholm, e il segretario di Stato, Antony Blinken. Infine, prima dell’incontro di alto livello, il capo della Casa Bianca ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev, il cui valore è di 60 milioni di dollari. Tale finanziamento, che includerebbe anche la consegna dei sistemi missilistici Javelin, è stato attivato per contenere “l’aggressione russa” nei confronti dell’Ucraina. Secondo Zelensky, tale mossa ha segnato “una nuova tappa nella cooperazione nella Difesa tra Ucraina e Stati Uniti”. “Il supporto alla sovranità, all’integrità territoriale e alle aspirazioni euro-atlantiche [di Kiev]  non è cambiato”, ha affermato il capo del Pentagono a margine del vertice.  

L’incontro è giunto mentre l’Ucraina tenta di ottenere un maggiore sostegno da Washington, a sette anni dall’annessione della penisola Crimeana, avvenuta il 16 marzo 2014. 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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