Russia e Giappone firmano accordi per la cooperazione energetica

Pubblicato il 2 settembre 2021 alle 12:18 in Giappone Russia

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Il ministro dell’Energia della Federazione Russa, Nikolai Shulginov, e il ministro dell’Economia del Giappone, Hiroshi Kajiyama, hanno sottoscritto, giovedì 2 settembre, una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione in diversi settori energetici. L’accordo è stato raggiunto durante l’Eastern Economic Forum (EEF), che si terrà dal 2 al 4 settembre a Vladivostok, in Russia.

A riportare la notizia, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa RIA Novosti. I documenti congiunti russo-giapponesi sono stati sottoscritti al fine di avviare una serie di progetti riguardanti la cooperazione in diversi sotto-settori energetici, alcuni più “verdi di altri”. Tra questi, è importante sottolineare la produzione e la fornitura di Gas Naturale Liquefatto (GNL), di fonti di energia rinnovabile e di idrogeno, nonché programmi per il trattamento e l’utilizzo del carbonio. “Attribuiamo grande importanza alla cooperazione nel campo dell’energia dell’idrogeno” poiché consente di “promuovere gli interessi delle società energetiche russe e giapponesi nel mercato globale, al fine di stabilire un efficace scambio di informazioni” ha dichiarato Shulginov.

Nel corso del medesimo Forum, la suddetta agenzia di stampa russa ha rivelato che Mosca e Tokyo hanno formalizzato la cooperazione bilaterale anche nel campo dell’ammoniaca e dell’idrogeno. Nello specifico, la russa Novatek, la più importante società produttrice di GNL nel Paese, ha firmato un memorandum di cooperazione con il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone. Secondo quanto affermato da Novatek, l’intesa ha lo scopo di innalzare ad un alto livello la produzione e la vendita di ammoniaca ed idrogeno. Anche in questo caso, La firma è avvenuta alla presenza del ministro dell’Energia della Federazione Russa e del ministro dell’Economia del Giappone. Nello specifico, nel memorandum le parti si impegnano ad avviare processi di scambio di informazioni, nonché dei risultati ottenuti da istituti di ricerca nel settore. Altrettanto rilevante è menzionare l’attuazione di progetti bilaterali, supportati dai Governi dei due Paesi, che si concentreranno anche nel sostegno di politiche in materia di decarbonizzazione.

“La firma del memorandum amplia il sostegno offerto a progetti climatici a livello interstatale”, ha spiegato il presidente del Consiglio di amministrazione di Novatek, Leonid Mikhelson. Quest’ultimo ha altresì aggiunto che l’intesa rappresenta il punto di partenza che consentirà alla società di “aumentare la produzione di GNL, nonché di ridurre le emissioni di carbonio”. Infine, concludendo il suo discorso, Mikhelson ha posto l’accento sulle prospettive di cooperazione tra Russia e Giappone legate all’accordo, affermando che “aiuterà a rafforzare i legami economici” tra le due potenze.

In aggiunta, la società energetica russa e la Banca statale del Giappone per la Cooperazione Internazionale (JBIC) hanno anche firmato un accordo di cooperazione strategica su progetti di compensazione e riduzione di emissioni di co2. Le parti, ha rivelato il comunicato, intendono collaborare a progetti per la produzione di idrogeno e ammoniaca, per lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie per la cattura, lo stoccaggio e l’impiego di anidride carbonica, soprattutto nella penisola di Yamal, situata nella Russia Siberiana Nord-occidentale.

Russia e Giappone hanno il potenziale per sviluppare importanti relazioni bilaterali, nonostante alcune controversie storiche non ancora risolte. Nello specifico, il direttore dell’Istituto sull’Estremo Oriente dell’Accademia russa delle Scienze, Sergey Luzjanin, ha individuato tre punti di attrito tra i due Paesi. Il primo è la mancanza di un trattato di pace dopo la Seconda Guerra Mondiale, il secondo si riferisce alla disputa sulla proprietà delle isole Curili meridionali, e l’ultimo riguarda l’influenza di Washington sul Giappone. A detta dell’analista, inoltre, i tre fattori sono correlati tra loro, in quanto il peso degli USA incide notevolmente sulla possibilità di raggiungere un accordo sulla controversia territoriale e sulla firma di un trattato di pace.

Attualmente, le comunicazioni tra Russia e Giappone sono in fase di sviluppo in diversi settori. A tal riguardo, la “road map” da seguire è la dichiarazione congiunta adottata dai leader dei due Paesi durante la visita ufficiale in Russia dell’allora primo ministro di Tokyo, Shinzo Abe, il 29 aprile 2013. In tale occasione, sono state individuate le aree più importanti per le relazioni bilaterali, tra cui l’intensificazione dei rapporti interregionali, l’espansione degli scambi e la cooperazione economica, e il rafforzamento dei legami attraverso le agenzie militari e di frontiera.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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